MotoGP, Valentino Rossi: "Che figo avere Lorenzo come coach!"

"Importante avere Jorge sia al box che in pista, lui e Pedrosa potrebbe tornare a correre. Oggi sono riuscito a migliorare con le gomme usate"

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A volte la realtà supera la fantasia, Rossi e Lorenzo sono diventati famosi per il muro nel box quando erano compagni di squadra mentre oggi hanno lavorato fianco a fianco a Sepang. Jorge è stato a osservare l’ex rivale da bordo pista, poi si è fermato a parlare con lui, a consigliarlo come fosse il suo coach.

Sembrava quasi di trovarsi davanti a un film di fantascienza, ma il Dottore non si lamenta affatto di questo incredibile cambiamento. Anzi, sa di potere avere in lui un alleato.

Jorge è in grande forma, simpaticissimo e tranquillo. Sembra che quando si smetta poi il carattere migliori, spero succeda anche a me! - scoppia a ridere - Scherzi a parte, mi piace parlare con Lorenzo perché i suoi commenti sono sempre interessanti, era una cosa che già sapevo, ma averlo qui con noi è importante. Effettivamente oggi mi ha fatto da coach aggiunto, mi ha dato dei consigli, fatto vedere delle traiettorie, però a volte mi fa strano girarmi e vederlo vestito normalmente mentre io sono con la tuta. Però è figo e lo vedo molto coinvolto”.

A proposito di vecchia guardia, Pedrosa ha concluso la giornata con il terzo tempo.

Ho visto Dani guidare questa mattina e ho capito che era veloce, come già sapevo, ma sembra che anche la KTM sia migliorata. Potrebbe tornare a correre, dopo tutto è più giovane di me. Anzi potrebbero rientrare sia lui che Lorenzo (ride). È bello vedere che anche loro fanno tutto questo per il gusto di guidare. Jorge arrivava da degli anni difficili ma è salito sulla Yamaha ed è ringiovanito, a Dani non piacevano gli impegni e la pressione che comporta correre in campionato ma a entrambi piace guidare. Sono tutti e due più giovani di me, potrebbero tornare".

Lorenzo intanto domani sarà in pista con la M1 insieme a voi.

Ho parlato tanto con Jorge in questi giorni e mi ha detto molte cose interessanti, penso che la sua presenza in pista domani sarà importante perché potrà aiutarci a sviluppare la moto.

Qual è il bilancio di questa seconda giornata con la Yamaha 2020?

È incredibile, tutti sono velocissimi, ma non sono troppo distante dai migliori. Questa seconda giornata è stata migliore della prima perché ho lavorato molto sulla nuova moto, senza mai usare la vecchia. Logicamente abbiamo bisogno di più chilometri ma abbiamo già trovato qualcosa di buono per migliorare l’aderenza. Soprattutto il passo che sono riuscito a tenere con le gomme usate è stato buono”.

In classifica sei stato 10° a 0”544 da Quartararo, soddisfatto?

In realtà ho fatto il mio miglior tempo con la gomma media, non è stato un vero e proprio time attack. Non mi trovo benissimo con lo pneumatico morbido, per me è troppo soffice sul lato destro e quando non lo monto non mi dà un grande vantaggio. La cosa positiva è essere riusciti a migliorarci quando le gomme sono molto usate”.

Questa nuova Yamaha ti convince?

La nuova M1 ha un migliore potenziale rispetto alla 2019 ma dobbiamo continuare a lavorare perché non riusciamo ancora a sfruttarlo pienamente e anche gli avversari hanno fatto dei passi in avanti. Sembra comunque che stiamo andando nella giusta direzione”.

Quali sono le priorità adesso?

Per me dobbiamo lavorare sulla velocità massima, ma abbiamo anche qualche problema di aderenza. Il nuovo telaio va in questa direzione, anche le nuove gomme portate da Michelin aiutano, ma purtroppo ce le hanno tutti (ride)”.

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