MotoGP, Miller: “Ducati è migliorata dappertutto, ma ho rischiato di cadere”

 “La Michelin posteriore ha più grip ma spinge sull'anteriore. Il carattere del motore, il turning e l’accelerazione della GP20 sono migliori rispetto allo scorso anno”. Bagnaia: “Non seguo nessuno ed è meglio così”

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C’è una Ducati che insegue El Diablo Quartararo. Stiamo parlando della Rossa di Jack Miller, che per soli 69 millesimi si è dovuta arrendere nel confronto con la M1 del francese. Nonostante il secondo tempo, si tratta di test, trapela una certe fiducia da parte dell’australiano, impegnato a cucirsi addosso la propria moto.

“La moto si è comportata abbastanza bene rispetto a ieri – ha esordito Jack – qua a Sepang abbiamo un piano di lavoro particolarmente concentrato. Sono quindi molto felice per le sensazioni raccolte in pista e non vedo loro di portare avanti il piano di lavoro nella giornata di domani e proseguirlo in Qatar. Di sicuro è bello essere davanti”.

Jack traccia poi un bilancio di quanto fatto.

“Ci siamo soffermati su diverse cose, ieri i ragazzi del team hanno lavorato fino a tardi. Stiamo lavorando soprattutto sulla nuova gomma posteriore portata da Michelin e di conseguenza il bilanciamento della moto. Ma allo stesso tempo anche l’elettronica, così come il carattere della moto”.

Miller volge poi lo sguardo alla giornata di domenica.

“Secondo me domani possiamo arrivare all’1’57”, ma dovremo vedere le condizioni. Di sicuro il crono odierno mi ha sorpreso. Abbiamo iniziato con le gomme usate per poi passare alle nuove ed è arrivato anche il tempo. Devo dire che la Ducati si comporta relativamente bene. Ci sono alcune cose su cui concentrarsi per migliorare, ma la squadra sta lavorando al massimo”.

Jack entra poi nel merito di cosa promuovere.

“Abbiamo migliorato in diverse aree, l’accelerazione, la costanza, così come molti aspetti. Ci sono quindi alcune cose diverse, in particolare l'ingresso e la velocità a centro curva e l’elettronica. Dobbiamo però confermarle e migliorare quegli aspetti su cui fatichiamo”.

Ecco quindi a cosa si riferisce.

“La cosa più difficile è il bilanciamento della posteriore, infatti ho rischiato di cadere. Queste due gomme portate da Michelin sono un grande cambiamento e bisogna capirle. Tutto sommato mi sono trovato bene con la moto, l’accelerazione è ottima. A parte ciò dobbiamo continuare a lavorare, dato che abbiamo un programma particolarmente impegnativo. Dovizioso? Non saprei, non mi sono interessato a lui, dato che ho già io tante cose a cui pensare”.

Fuori dalla top ten, con il 14° tempo, c’è invece Pecco Bagnaia.

“È stata una mattinata positiva ed ero contento – ha esordito - il tempo sul giro con la gomma media è stato abbastanza buono, inoltre sono purre riuscito a essere costante. Nel pomeriggio abbiamo invece apportato alcune modifiche che non mi sono piaciute. Faremo quindi un passo indietro nella giornata di domani per poi dedicarci alla simulazione di gara. Ho parlato con la squadra, mi hanno detto che se torno ai box dopo 15 giri troverò la serranda chiusa (scherza)”.

Il piemontese svela quindi il programma di lavoro.

“Dovrò provare la supersoft e la ultra soft al posteriore, già qualche pilota l’ha provata oggi e sarà importante utilizzarle per capire. La cosa che mi ha colpito è che oggi sono stato più veloce con la media rispetto alla soft. Domenica ci concentreremo inoltre su un time attack, per poi svolgere la simulazione al pomeriggio”.

L’ultima battuta riguarda il fatto se abbia seguito qualcuno o meno in pista.

“Ho  seguito Jack per due curve, ma poi hanno esposto bandiera rossa.  Come al solito, quando io sono in pista,  mi trovo da una parte gli altri piloti dall’altra. Purtroppo non riesco a girare con nessuno, ma per certi versi è meglio così non avere riferimenti per capire meglio le cose e il lavoro sull’assetto”.  

  

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