Tu sei qui

Ducati Panigale V4 Superleggera: la chiave per salire sulla GP20

La Superleggera è stata svelata ufficialmente e per 30 fortunati acquirenti aprirà letteralmente le porte della MotoGP, visto che saliranno sulla GP20 di Dovizioso e Petrucci

Prodotto - News: Ducati Panigale V4 Superleggera: la chiave per salire sulla GP20

Share


La più potente di sempre. La già estrema dal punto di vista aerodinamico. La più evoluta dal punto di vista ingegneristico. La Ducati Panigale V4 Superleggera è la più in tutto ma è anche una moto che oltre a poter offrire tutto il meglio della tecnologia di Borgo Panigale, offre l’opportunità di vivere due esperienze davvero affascinanti ai fortunati e facoltosi acquirenti che si metteranno nel box, oppure nel salotto di casa, questa opera d’arte su due ruote.

A tutti e 500 acquirenti di questo gioiello sarà data infatti l’opportunità di vivere la “SBK Experience”, ovvero un evento durante il quale sarà possibile provare in pista la Panigale V4 che corre nel mondiale SBK con Chaz Davies e Scott Redding. Il tutto in uno scenario magnifico come il tracciato del Mugello. Un’opportunità davvero unica per gli appassionati facoltosi, ma a stupire davvero è il secondo step che la Panigale Superleggera apre per la prima volta ad un pur ricco appassionato.

Per 30 dei 500 acquirenti della Superleggera sarà infatti possibile acquistare la “MotoGP Experience”. Il nome potrebbe suggerire magari la possibilità di vivere un weekend di gara da appassionati insider, con pass e visita dei box Ducati. Ma in questo caso l’Experience è davvero di un livello superiore, perché per questi 30 fortunati sarà possibile provare in pista una Desmosedici GP20 seguiti dai tecnici di Ducati Corse. E’ la prima volta che un Costruttore offre un’opportunità del genere ed è probabilmente un vero evento che calamiterà l’attenzione degli appassionati facoltosi di tutto il mondo, che per qualche ora potranno sperimentare le emozioni della MotoGP, il vertice assoluto del motociclismo. 

Ma la Superleggera non è solo questo, perché se è vero che offrirà delle opportunità collaterali davvero uniche è altrettanto vero che anche solo il piacere di guidare questo capolavoro su due ruote rappresenterà un autentico sogno. Tante informazioni sono state diffuse in anteprima, ma adesso conosciamo davvero tutti i particolari del Project 1708. Questo il nostro test della Ducati Panigale V4 2020, che con la Superleggera condivide molto.

TECNOLOGIA AEROSPAZIALE PER RISPARMIARE PESO

La Superleggera V4 stabilisce riferimenti sotto molti aspetti ed è l’unica moto al mondo, omologata per uso stradale, con tutta la struttura portante della ciclistica (telaio, telaietto, forcellone e cerchi), realizzata in materiale composito, ottenendo, per questi soli componenti, un risparmio di peso di 6.7 kg. Tutto doveva essere perfetto sulla Panigale, per cui  questi componenti sono controllati al 100% tramite le più sofisticate tecniche mutuate dall’industria aerospaziale, quali termografia, controlli ad ultrasuoni, e tomografia.

Per garantire un’esperienza di guida sublime, i tecnici di Borgo Panigale hanno modificato le misure della ciclistica,  ritoccando per ottimizzare l’utilizzo in pista allungando il forcellone. Il risultato complessivo è una capacità di decelerazione senza paragoni, una straordinaria velocità di discesa in piega e una spiccata tendenza della moto a chiudere le traiettorie in uscita di curva.

Secondo quanto riferisce Ducati, il tester di riferimento Alessandro Valia, è stato in grado di girare al Mugello in 1’52”45, a meno di due secondi dal tempo della Panigale V4 R SBK vincitrice con Michele Pirro nel CIV 2019. Un limite davvero impressionante per una moto di produzione. 

CARBONIO ED AERODINAMICA SONO IL CUORE DELLA SUPERLEGGERA

Il carbonio abbonda sulla Panigale V4 Superleggera, così come la cura aerodinamica che ne caratterizza il design in tutti i suoi elementi. Tra questi la carenatura, che raggiunge livelli di efficienza superiori a quelli delle attuali MotoGP, limitate in questo dall’attuale regolamento tecnico. Per raggiungere questo scopo, Ducati ha mutuato sulla Superleggera le forme della Desmosedici GP16, la moto più evoluta dal punto di vista aerodinamico prima che i regolamenti si irrigidissero in questo ambito. 

La Superleggera è in grado di garantire un carico verticale di 50 kg di “downforce” a 270 km/h, 20 Kg in più rispetto a quello prodotto dalle ali della Panigale V4 MY20 e V4 R. Questo carico migliora l’accelerazione contrastando la tendenza ad impennare ed aumenta la stabilità in frenata.

234 CV PER UN RAPPORTO PESO POTENZA DA URLO

Sotto la pelle di carbonio della Superleggera si nasconde il Desmosedici Stradale R più potente e leggero. Il V4 di 90° da 998 cm3 pesa in questa configurazione 2,8 kg in meno rispetto al V4 da 1.103 cm3 e, grazie allo scarico omologato Akrapovič, raggiunge una potenza di 224 CV in configurazione stradale (valore riferito all’omologazione EU), che diventano 234 CV montando lo scarico per uso pista Akrapovič realizzato in titanio, incluso nel Racing Kit fornito insieme alla moto.

Si parla di una Ducati, quindi non manca la frizione a secco e la regolazione manuale del sistema desmodromico della distribuzione realizzata per ogni esemplare. Solo sulla Superleggera V4, caricando la calibrazione motore per lo scarico racing, è possibile abilitare la visualizzazione del cruscotto “RaceGP”. Destinata al solo uso in circuito, deriva da quella del cruscotto della Desmosedici GP20 disegnato sulle indicazioni di Andrea Dovizioso.

Grazie all’abbondante utilizzo della fibra di carbonio, di componenti realizzati in titanio, magnesio e di altri in alluminio ricavati dal pieno, la Superleggera V4 fa segnare sulla bilancia un peso a secco di 159 kg (16 Kg in meno della Panigale V4), per un rapporto potenza/peso pari a 1,41 CV/kg. Un valore da primato per una sportiva omologata. In configurazione pista, montando il Racing kit fornito con la moto, la potenza sale a 234 CV, il peso scende a 152,2 kg, con un rapporto potenza/peso di 1,54 CV/kg.

ELETTRONICA DA MOTOGP

Il lavoro di sviluppo di Ducati ha riguardato anche tutta la parte elettronica della Superleggera. Anche i controlli elettronici sono stati evoluti in ottica puramente racing. I parametri di funzionamento di questi sono associati di default a tre Riding Mode riprogrammati e con denominazione specifica (Race A, Race B e Sport). 

Inoltre per la prima volta si aggiungono cinque Riding Mode personalizzabili con i propri settaggi preferiti. Il pilota può monitorare i tempi sul giro attraverso l’evoluzione del Lap Timer, che ora permette di memorizzare le coordinate del traguardo e degli intertempi di cinque circuiti preferiti, in modo da richiamarli ogni volta che si scende in pista senza dover ripetere nuovamente la procedura di registrazione. 

Di default il sistema propone le coordinate del traguardo e degli intermedi di: Laguna Seca, Mugello, Jerez, Sepang, Losail. A questo si aggiunge un pacchetto elettronico di ultima generazione che include le strategie EVO 2 per il DTC e il DQS up/down.

OHLINS PRESSURIZZATE PER MAGGIORE CONTROLLO

Il comparto ciclistico della Superleggera conta sul meglio a disposizione sul mercato. Fanno parte dell’equipaggiamento le sospensioni Öhlins alleggerite con forcella pressurizzata e piedino alleggerito ricavato dal pieno ed ammortizzatore con molla in titanio e valvole di derivazione GP, che migliorano l’assorbimento delle asperità stradali nella fase iniziale della compressione.

L’impianto frenante è il meglio della produzione Brembo con pinza MCS dotata di comando remoto di regolazione della distanza della leva e di pinze Stylema® R, un’esclusiva della Superleggera V4 che permette una maggiore costanza della corsa del freno anteriore nei long run in pista.

500 E NON PIU’ DI 500

L’esclusività dei materiali e delle soluzioni tecniche si riflette anche nel numero massimo di esemplari previsti per la Superleggera: 500 unità numerate e corredate di certificato di autenticità. La numerazione progressiva delle moto (XXX/500), coincidente con il numero di telaio, è riportata sul telaio, sulla testa di sterzo e sulla chiave di accensione.

L’inizio delle consegne è previsto per giugno 2020 in Europa e, data l’estrema complessità della produzione di moltissimi componenti, la cadenza è limitata a sole 5 moto/giorno. Tutte le moto saranno comunque prodotte entro il 2020.

Ai clienti Superleggera V4 è riservata la possibilità di acquistare la tuta in pelle pregiata con air-bag e il casco in carbonio dedicati a questa moto. Entrambi ripropongono i colori e la grafica della moto. La tuta, prodotta da Dainese, abbina leggerezza e resistenza alla sicurezza offerta dal sistema D-air®. Il casco in carbonio è prodotto da Arai e rappresenta il massimo livello di protezione e comfort, grazie all’impiego di speciali fibre di carbonio derivate dall’industria aeronautica e alla lavorazione completamente artigianale.

Share

Articoli che potrebbero interessarti