MotoGP, Quartararo: "Non sono l'uomo che ha rimpiazzato Rossi"

"Ho lavorato bene per ottenere un posto nel team Yamaha ufficiale. L'obiettivo nel 2020? Lottare per il podio fin dalla prima gara"

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Fabio Quartararo a Sepang sfoggia i nuovi colori del team Petronas ma per tutti è come se avesse addosso già quelli del team ufficiale Yamaha. È difficile pensare al 2020, quando è già stato ufficializzato il suo passaggio in prima squadra per il prossimo biennio. Il francese è l’uomo che ha fatto decidere alla Casa di Iwata di fare a meno di Rossi, una definizione che però non gli piace.

Non credo di essere l’uomo che ha rimpiazzato Valentino - sottolinea - Innanzitutto non sono ancora in quella squadra e lui non si è ritirato. Penso di avere fatto un buon lavoro per ottenere quel posto, nient’altro”.

Nonostante non sia riuscito a vincere ancora una gara, Quartararo ha stupito tutti nella sua stagione di debutto e ricevere una chiamata da una squadra ufficiale dopo appena un anno non è un traguardo che in tanti possano vantare.

Penso che sia un qualcosa di veramente importante per la mia carriera - continua Fabio - Ora il mio futuro è chiaro, è estremamente positivo sapere di avere davanti a me 3 anni con Yamaha e su una moto che conosco”.

Come detto, l’anno scorso è stata una sorpresa ma aveva il vantaggio di essere esente da qualsiasi tipo di pressione. Nel 2020, invece, tutti gli occhi saranno puntati addosso a lui,

Ho imparato tanto e da molti piloti - spiega - ma ci sono altre cose da conoscere. Non voglio fissare degli obiettivi ora, ma sicuramente la volontà è quella di lottare per le posizioni di testa fin dalla prima gara. Non dimentico che un anno fa, in questi test in Malesia, ero 16°, ora ho più esperienza e soprattutto non voglio commettere gli stessi errori del passato. Voglio lottare per il podio in ogni gara, e anche per la vittoria.

Quartararo avrà una freccia in più del suo arco, perché disporrà di una M1 uguale a quella di Rossi e Vinales. Dovrà sapere sfruttarla al meglio e i test invernali saranno fondamentali.

So di avere tanto lavoro da fare - afferma - Dopo questi 3 giorni a Sepang e gli altri 3 in Qatar potrò veramente capire il mio potenziale e quello degli avversari”.

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