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MotoGP, Mir: "Suzuki prima scelta, dovessi cambiare sempre un team ufficiale"

"Quest'anno il mio obiettivo è di restare sempre tra i primi 5, poi magari quando gli altri avranno dei problemi si potrà pensare di vincere"

MotoGP: Mir: "Suzuki prima scelta, dovessi cambiare sempre un team ufficiale"

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Questo 2020 sarà il secondo anno di MotoGP per Joan Mir, pilota Suzuki, nella prima stagione in top-class, vuoi per errori di gioventù, vuoi per sfortuna, aveva deluso le aspettative. I punti conquistati sono stati solo 92 con tre ritiri e due gare saltate per ilnfortunio. Joan quest’anno punta a dimostrare a tutti il suo talento anche su una MotoGP dopo averlo fatto in passato sulla Moto3, categoria di cui ha vinto il mondiale nel 2017 e un po’ meno nel 2018, unico anno in Moto2 dopo l’inaspettato passaggio in top-class. 

“Quest’inverno ho avuto tempo per preparare la stagione - ha detto Mir alla presentazione della nuova Suzuki direttamente dal circuito di Sepang - ho avuto tempo per recuperare anche dal punto di vista fisico, per tornare al 100%. Ho guidato molto sul cross e ho fatto trial, ho fatto sci di fondo. Queste moto sono molto faticose e quindi dobbiamo essere preparati al massimo”. 

Questo è un periodo molto frenetico per la MotoGP, con Yamaha che ha anticipato tutti sul tempo confermando Vinales ed ingaggiando Quartararo per il 2021-2022. Suzuki non ha ancora confermato Rins anche se la firma sembra scontata, tu invece? Qual’è la situazione? 

“Stiamo parlando, non c’è ancora nulla di sicuro. La mia priorità al momento è rimanere in questo team ma se non sarà possibile dovrò trovare una soluzione".

C'è Ducati ancora in caccia. E visti i movimenti della Yamaha, anche il team Petronas Yamaha.

"Se proprio dovessi cambiare accetterei solo un team ufficiale”. 

Hai fatto qualche progresso particolare dal punto di vista fisico quest’inverno?

“Tutti i piloti ogni anno provano a migliorare fisicamente, e io penso di aver fatto un bel lavoro. Si può fare sempre di più ma al momento mi sento più pronto che mai”.

Oggi avete presentato con Suzuki la nuova moto 2020. Che sensazioni hai e su cosa vi focalizzerete in questi tre giorni di test?

“Nei test di Jerez avevamo fatto dei miglioramenti. Ora abbiamo nuove cose sulla moto: un nuovo telaio, nuova forcella, nuove parti del motore. Dobbiamo cercare di lavorare al meglio in questi giorni di test”.

Provare qui a Sepang in questa stagione potrebbe essere un po’ più difficile per te, dato l’infortunio con lesione ad un polmone dello scorso anno. 

“Il mio polmone sta bene - ha detto Mir - ma lavorare tre giorni con questo caldo sarà comunque un test importante”. 

Per il 2020 quali sono i tuoi obiettivi?

“Il mio obiettivo è iniziare sullo stesso ritmo delle ultime gare del 2019. Questo significa essere costantemente nei primi 5 e quando sei li tutte le volte si può anche pensare di vincere qualche gara quando gli altri hanno dei problemi. Vorrei essere un po’ più fortunato dello scorso anno quando ero un debuttante, è sempre complicata la prima stagione”. 

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