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MotoGP, Dall'Igna: "Lorenzo tester? Non cambierei mai Pirro"

VIDEO INTERVISTA - "A Sepang proveremo la nuova carena e vogliamo recuperare il nostro vantaggio in rettilineo. La SBK? Abbiamo capito che finire bene è più importante di iniziare bene"

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Gigi Dall’Igna non poteva mancare a Sepang e sta seguendo dal box il lavoro di Pirro. L’ingegnere veneto appare rilassato e, come sempre, attento a ogni particolare. Michele sta usando la Desmosedici 2020, su cui gli uomini di Borgo Panigale hanno lavorato tutto l’inverno.

Da una parte c’è la volontà di riprendersi il vantaggio di cavalleria, ma soprattutto quella di risolvere il sottosterzo che è lo storico tallone d’Achille della Rossa. Per questo gli ingegneri hanno lavorato molto sulla ciclistica. Dall'Igna ha parlato di tutto questo e molto di più nell'intervista che potete vedere qui sopra.

Qui a Sepang Lorenzo debutterà Lorenzo come collaudatore, oggi ha girato Pedrosa, ti aspetti uno shakedown con dei tempi particolarmente veloci?

Alla fine i tester non devono fare il tempo ma un lavoro diverso e in questo penso che Michele sia il migliore compromesso possibile. Sa tenersi un margine pur essendo veloce, per cui sono contento del lavoro che fa e difficilmente vorrei un collaudatore diverso da lui”.

Quale tipo di lavoro sta portando avanti Pirro in questi giorni?

Abbiamo delle configurazioni di telaio che dobbiamo provare in vista dei test con i piloti ufficiali. Con Michele stiamo facendo un lavoro di scrematura, sia sulla ciclistica sia sull’aerodinamica, oltre a delle comparazione dal punto vista motoristico.

Vedremo la nuova carena già a Sepang?

Sicuramente faremo anche delle prove di aerodinamica che non sarà comunque molto diversa da quella usata nella parte finale della scorsa stagione. Si tratterà di un’evoluzione”.

Pirro sarà in pista anche insieme a Dovizioso e Petrucci?

Al momento non è previsto, ma sono anche in programma anche dei long run, cioè 8 o 9 giri di fila, per provare al meglio alcuni componenti in condizioni di alte temperature. Se non riusciremo a finire questo lavoro è probabile che Michele continui anche nei 3 giorni successivi, ma sporadicamente”.

Nel 2019 la Honda vi ha raggiunto sulle prestazioni del motore, vi siete concentrati particolarmente per recuperare quel vantaggio?

Sicuramente non è stato il focus principale per lo sviluppo della nuova moto. Il motore è rimasto uno dei nostri punti di forza, pur avendo perso parte del vantaggio. Sicuramente è più facile superare in rettilineo che in curva, quindi penso sia importante avere un vantaggio di questo tipo per cui i tecnici hanno lavorato anche su questo punto”.

Abbiamo visto la nuova Aprilia e abbiamo notato un grande alettone sul cupolino, quasi in stile Formula 1.

Ho visto solo qualche foto e sono curioso di vederla dal vivo”.

La MotoGP ha iniziato oggi i test, la SBK è già scesa in pista a Jerez e Portimao. Redding si è messo già in evidenza… e non solo in pista.

Scott è esuberante, mi stupirebbe il contrario (ride)”.

Cosa pensi della nuova Honda?

“Non si può ancora dire nulla sulla moto e su quello che potranno fare Bautista e Haslam, sono in una fase di valutazione. Però ho visto una Yamaha molto in forma, la Kawasaki sicuramente lo sarà e quindi mi aspetto un campionato molto competitivo”.

Ti aspetti una Ducati che partirà a razzo, come nel 2019?

“Abbiamo capito che finire benee è più importante che partire bene (ride). A me piacerebbe fare un bel campionato e potere sorridere all’ultima gara”.

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