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SBK, Dosoli: “Razgatlioglu ha il talento di Quartararo ed è già un vincente”

“La nuova Yamaha R1? Lo scorso anno Rea ha dimostrato che si può vincere il Mondiale anche senza avere la moto più veloce”

SBK: Dosoli: “Razgatlioglu ha il talento di Quartararo ed è già un vincente”

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Una sorte di amore a prima vista. Lo si potrebbe definire così quello tra Toprak Razgatlioglu e la Yamaha. Già, perché dopo la rottura con la Kawasaki, il turco ha preso al balzo l’occasione con il team Pata, iniziando a cucirsi su misura la R1.

Nei test di Jerez è arrivato a un soffio da Rea, mentre in quelli di Portimao ha messo tutti in riga, rivelandosi protagonista assoluta. In molti lo definiscono già come l’Anti Rea, anche se Andrea Dosoli preferisci tenere i piedi ben ancorati a terra.

L’ingegnere lo ha seguito fin dal primo giorno in questa nuova avventura, ma preferisce evitare di sbilanciarsi prima del tempo, consapevole però del patrimonio che ha in casa.

Ovviamente siamo molto soddisfatti di questo inizio da parte di Toprak – ha esordito Dosoli – per lui quella con la Yamaha è una nuova avventura, ma ha mostrato di muoversi nella giusta direzione, facendo vedere diverse cose interessanti”.

Sei rimasto colpito dal fatto che sia stato da subito così veloce?

In Yamaha eravamo consapevoli del valore di Toprak e lui ha voluto metterlo in mostra. Il suo avvio è stato senza dubbio incoraggiante e positivo, anche se si tratta di semplici test invernali. Penso che i veri valori in campo emergeranno soltanto nel momento in cui il Mondiale Superbike arriverà in Europa”.

Andrea, dopo quanto fatto vedere da Toprak, ora la Yamaha non può più nascondersi. L’obiettivo è il titolo.

“Il nostro obiettivo è quello di alzare l’asticella rispetto alla scorsa stagione e dimostrare che la nostra moto ha tutte le carte in regola per essere veloce e puntare alla vittoria. È per quello che lavoriamo fin dal mese di novembre sulla R1”.

Cosa cambia tra la nuova R1 e quella precedente? Alla fine avete optato per una evoluzione.  

“Esatto, la Yamaha non ama rivoluzionare e penso sia la scelta giusta. Questa R1 è semplicemente il prodotto di quello che è il nostro percorso di crescita, cercando di migliorare tutte quelle aree che nella passata stagione ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo avuto dai piloti riscontri interessanti, ma non ci possiamo certo accontentare o fermare”.

Uno dei punti deboli, se così possiamo definirli, resta il motore. La Yamaha accusa ancora nel confronto con la Ducati.

“È vero, però lo scorso anno Rea ha mostrato che si può vincere il Mondiale anche senza avere la moto con la velocità di punta migliore. Di sicuro la Ducati ha un grande potenziale, ma questo non ci spaventa”.

Parliamo di Razgatlioglu. Cosa ti ha colpito di lui?

“È un ragazzo giovane, che sa bene cosa vuole e come muoversi. Nonostante sia arrivato in un team nuovo ha le idee ben  chiare e un metodo di lavoro solido. Inoltre è un pilota che ha già vinto e questo è un aspetto che non si può trascurare”.

Pensi possa essere paragonato a Quartararo?

Credo che entrambi siano due talenti cristallini, anche se corrono in diverse categorie. A Fabio manca ancora la vittoria, ma ha fatto vedere in più occasioni di avere le carte in regola per ottenerla”.

Durante questi test Toprak ha oscurato per certi versi van der Mark. Bisogna preoccuparsi?

“Direi proprio di no, dato che il potenziale di Michael è elevato e ci aspettiamo molto da lui. In Yamaha siamo molto fiducioso verso i nostri piloti e di conseguenza puntiamo a toglierci tante soddisfazioni”.   

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