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MotoGP, Pernat: "Yamaha ha dato due cazzotti: uno a Ducati e uno a Rossi"

"La Rossa è KO, ha fatto un errore molto grave. Valentino ha perso potere, ma Yamaha non è la sua unica opzione: ha parlato con Aprilia"

MotoGP: Pernat: "Yamaha ha dato due cazzotti: uno a Ducati e uno a Rossi"

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Le moto sono ferme ai box, ma è opinione comune che Yamaha la sua prima gara l’abbia già vinta, quella corsa nel mercato piloti. L’ingaggio di Vinales e Quartararo, giocando da anticipo, ha spiazzato gli avversari e ora a Iwata possono programmare il proprio futuro con tranquillità. A farne le spese è stato Valentino, allontanato dalla squadra ufficiale, ma soprattutto Ducati a cui sono state tolte due opzioni su cui contava molto.

Carlo Pernat non usa mezzi termini: “Yamaha ha dato due cazzotti: uno alla Ducati e uno a Valentino. Quello da KO l’ha preso la Ducati, perché aveva puntato su entrambi, soprattutto su Vinales. Non riesco a capire cosa sia successo nella trattativa, tutti gli indizi portavano a Maverick in rosso”.

Ma le cose sono andate diversamente.

Vorrei capire cosa sia successo - riflette il manager - Ducati stava tenendo il piede in due scarpe, che erano Vinales e Quartararo, ma alla fine è rimasta a bocca asciutta. In queste situazioni bisogna firmare subito, il prima possibile. Ora si ritrova schiava di Dovizioso, ma deve iniziare a pensare che nemmeno Andrea è più un ragazzino, ha 34 anni. Dovrà sperare in Miller, questo è sicuro, perché è giovane e ha talento, o anche in Bagnaia. Rimango dell’opinione che Vinales doveva essere preso, è stato fatto un errore anche se non so chi e perché l’abbia commesso. Come manager avrei chiuso immediatamente la trattativa, anche da quello che sapevo erano abbastanza vicini”.

Pernat è certo che la prossima casa a fare la sua mossa sarà la Honda.

Sono convinto che alla presentazione del team Honda, la prossima settimana, ci sarà l’annuncio del rinnovo di Marc Marquez” la sua opinione.

Rossi, invece, non è andato KO come la Ducati ma si è visto ridimensionato.

Secondo me Valentino non se lo aspettava, ha meno potere in Yamaha, ma è normale quando hai 41 anni. Marquez può tenere in scacco la Honda per i suoi risultati, Valentino non può con Yamaha - spiega Pernat - Da un punto di vista decisionale sono cambiati i rapporti, Yamaha ha fatto tutto da sola e questo è il punto importante: non è più schiava di nessuno. Devo ammettere che è stata molto brava, si è comportata come la Honda dei vecchi tempi: è stata lei a decidere e non i piloti. Ha dovuto anticipare i tempi e ha fatto bene, se avesse aspettato troppo Vinales o Quartararo le sarebbero scappati”.

Il manager approva in pieno la filosofia di Iwata.

Yamaha si è comperata da vera Casa. Giustamente Valentino non vuole decidere il suo futuro prima di giusto, ma si è stancata di questa situazione. Nessuno si sarebbe aspettato che mettesse in queste condizioni Rossi, onestamente, ma ha mostrato i muscoli - dice - Ha preso i due piloti migliori sulla piazza, Vinales e Quartararo, e gli ha fatti firmare con un record mondiale di precocità ancora prima dei test in Malesia”.

Adesso di dovrà aspettare la decisione di Rossi. Yamaha gli ha messo a disposizione una M1 ufficiale per il 2021, anche se nel team Petronas, ma Pernat ha sentito anche di altri movimenti. Tutti italiani.

Ho sentito che ci sono state delle chiacchiere tra Valentino Rossi e l’Aprilia - rivela - L’intenzione di Noale sarebbe quella di legarsi alla VR46, creare una collaborazione a tutto tondo, per il futuro. Sono solo congetture, ma se la nuova MotoGP fosse competitiva, perché non pensare a Valentino in Aprilia nel 2021? Finirebbe la carriera dove l’aveva iniziata. Sono solo parole e non fatti, ma mi sono arrivate all’orecchio”.

Per Aprilia sarebbe il classico colpo da 90.

Tutto è soggetto ai risultati di Valentino. Se quest’anno arrivasse sempre 7° o 8° diventerebbe difficile per lui, forse in quel caso potrebbe pensare all’Aprilia per fare crescere la moto” conclude.

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