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Benelli BN 125, si torna a sognare la moto e non lo smartphone

LA PROVA – Abbiamo provato la regina di un segmento che timidamente torna a crescere, facendo sperare per le nuove generazioni di motociclisti. Facile da guidare e con una discreta qualità generale, punta forte sul prezzo allettante, unito ad un marchio sempre affascinante

Prodotto - Test: Benelli BN 125, si torna a sognare la moto e non lo smartphone

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Chi è nato prima del 1980 ha vissuto una adolescenza all’insegna dei primi motorini e delle ambitissime e potenti 125 due tempi (poi sparite per vincoli normativi). Moto come la Cagiva Mito, Honda NSR o Gilera SP 01 avevano potenze anche di oltre 35 cavalli in alcuni casi, ma qualcuno potrebbe dire “coppia, questa sconosciuta” (per queste moto si parla di valori di circa 20 Nm, ma erogati in zona 10 mila giri). Poi negli anni ’90 è cambiato tutto. Un po’ per le nuove restrizioni da parte del legislatore (sia per i 50ini – vedi l’obbligo del casco, ad esempio - che per i 125 con un limite di 11 kW / 15 cv che ha più che dimezzato i valori che le “ottavo di litro” avevano raggiunto in termini di potenza), ma anche per fattori culturali. Tra l’altro l’avvento dei cellulari e degli smartphone ha portato un drastico calo d’interesse dei giovani nei confronti delle due ruote, nel frattempo entrate in crisi anche per le cilindrate superiori. Da circa vent’anni a questa parte, solo gli scooter hanno salvato infatti il mercato da un tracollo vero e proprio.  Da valori prossimi al milione di pezzi venduti in un anno, si è passati ai circa 300 mila attuali (di fatto sono quasi scomparsi i 600 mila “50”). Per fortuna il punto più basso sembra essere alle spalle e stiamo assistendo ad una (se pur lenta) crescita che tocca anche il segmento delle motociclette 125.

In questo contesto si inserisce con successo il nuovo corso di una storica casa motociclistica italiana, Benelli, divenuta a capitale asiatico nel 2005 (con l’entrata nel gruppo Qianjiang), operazione che ha iniziato a produrre i suoi veri frutti solo negli ultimissimi anni. Frutti apprezzati anche dal mercato italiano, che ha premiato la TRK 502 con il titolo di moto più venduta in alcuni mesi del 2019 e che vede proprio la BN 125 regina del suo segmento, con poco meno di mille pezzi e una posizione nella classifica complessiva intorno al 25° posto. Deve parte di questo successo ad un prezzo contenuto (2.490 euro), ma anche al suo marchio, che continua ad attirare le attenzioni degli appassionati, oltre che alla qualità della moto. Andiamo a scoprirla nella nostra prova su strada.

NUDA ED ESSENZIALE, MA CON TUTTI GLI ELEMENTI PER FARSI GUARDARE

Una 125 di oggi deve rispondere a molteplici esigenze: deve innegabilmente contenere il suo prezzo di listino (rivolgendosi ad un pubblico giovane, ragazzi e genitori hanno ovviamente una attenzione più elevata a questo aspetto), ma al contempo deve attirare gli sguardi ed incontrare i gusti esigenti di chi sta comprando la sua prima moto e bada quindi più all’apparenza che alla sostanza nella sua scelta. La Benelli BN 125 risponde così con un look essenziale, ma regalando anche qualche chicca per rendere felici i sedicenni (e non solo). Troviamo così una forcella a steli rovesciati abbinata ad un disco freno wave, oppure un bel telaio di rosso verniciato (stessa finitura dedicata alle pinze dei freni), oltre ad un aspetto aggressivo quanto basta nel suo complesso. Apprezzabile il faro anteriore, che pur sfoggiando la classica lampadina alogena, ha un taglio sportivo ed affilato. La luce di posizione è di tipo a LED, così come per il fanale posteriore.

QUALITÀ ALL’ALTEZZA DELLE ASPETTATIVE?

Ad un occhio esperto sono evidenti le soluzioni indispensabili per non far lievitare il costo della BN 125, ma il compromesso è tutto sommato più che accettabile. Le finiture non sono eccelse (ad esempio il tappo benzina è basilare e non prevede la cerniera), senza lasciare però lo spazio a cadute di stile evidenti, anzi. La posizione di guida vede un’altezza ridotta in soli 780 mm da terra. La BN 125 intorno alle gambe risulta stretta e compatta e non incute timore e, anzi, stuzzica a salire in sella anche un pubblico di neofiti e, perché no, di ragazze che vogliano approcciare il mondo delle due ruote. Davanti al guidatore il ponte di comando sfoggia uno strumento tutto digitale, semplice, abbinato alle spie indispensabili (neutral, riserva e guasto motore sulla destra, abbaglianti accesi sulla sinistra), oltre che ad un paio di tasti per navigare tra i dati disponibili. Non mancano il livello benzina e la marcia inserita, mentre sono ben visibili la velocità istantanea ed il contagiri nella zona alta. Discreta la visibilità, anche in piena luce. Il marchio di Pesaro è sfoggiato in numerosi adesivi sparsi sulle carene, oltre che stampigliato sulla sella del passeggero, ma è il leoncino stilizzato posto sui fianchi del serbatoio a piacerci, forse più di altri dettagli.

TECNICA SEMPLICE ED EFFICACE

Come accennato, un occhio esperto non fatica a scoprire le soluzioni semplici e super rodate della BN 125. Prime tra tutte quelle che riguardano il telaio, a traliccio in tubi di acciaio, o il motore, un monocilindrico raffreddato ad aria/olio. La mascherina dietro al parafango anteriore è quindi un vezzo estetico che simula solo la presenza del radiatore dell’acqua (come sulle moto più sportive). La forcella sfoggia steli da 35 mm con una scenica scelta up-side-down, mentre il forcellone posteriore è abbinato ad un mono ammortizzatore centrale con regolazione del precarico molla. L’impianto frenante prevede invece due dischi, uno da 260 mm all’anteriore, uno da 240 dietro, con pinze rispettivamente a tre e due pistoncini e sistema combinato CBS (l’ABS non è d’obbligo per i 125 cc). Quanto alla gommatura, i cerchi in lega da 17” calzano delle 100/80 (Benelli dichiara un 110/80, ma la misura qui montata è quella da noi indicata) e 130/70 al posteriore, della Cordial (casa asiatica quasi sconosciuta in Italia).

La cavalleria del cuore monocilindrico della BN 125 la dice lunga sugli obiettivi di questa moto. Se i nostalgici delle ultime e potenti 125 2T degli anni ’90 si lamentano del limite di legge che impone una potenza massima di “soli” 15 cavalli, qui si resta ad una discreta distanza, con un valore di 11,1 cv, erogati a 9.500 giri. Il perché è presto detto, la “Benellina” vuole essere facile ed alla portata di tutti, perfetta quindi per iniziare. Non le servono gli eccessi tecnologici e la ricerca della massima prestazione, meglio puntare su un propulsore semplice e che consenta di risparmiare qualcosa, sia in fase di acquisto della moto che dal benzinaio. Quanto a coppia, il dato massimo è di 10 Nm a 7.000 giri, mentre la distribuzione a 4 valvole prevede un singolo asse a camme. Troviamo poi un sistema di alimentazione ad iniezione con corpo farfallato da 28 mm, mentre il cambio è a 5 rapporti, con frizione in bagno d’olio

SALIAMO IN SELLA PER SCOPRIRE SE IL MERCATO HA RAGIONE A PREMIARLA

Fin da prima di accenderla è evidente quanto la Benelli BN 125 sia compatta e bassissima da terra, dopo averla provata ci si accorge invece di quanto possa sorprendere nel suo essere rapida in città. Va benissimo per muovere i primi chilometri in sella ad una moto, sia per un pubblico maschile che femminile. In questo un look tutto sommato ricercato (contestualizzando il concetto al segmento delle 125) potrebbe premiarla. La sella è comoda, così come la posizione di guida che offre una postura naturale sia per i “piccoli” che per i più alti. Le braccia restano abbastanza aperte, il busto eretto e troviamo una buona triangolazione busto, braccia e gambe. Discreti il cambio e la frizione: il primo dagli innesti leggeri e precisi, la seconda risulta morbida da azionare, quindi perfetta per l'uso cittadino. Nonostante la poca cavalleria della più piccola della casa di Pesaro, offre un buon allungo e solo ai bassi necessità di essere tenuta "allegra", tenendo la frizione in mano in alcuni frangenti. Ha un’erogazione molto fluida e regolare, dettaglio forse ancora più importante delle prestazioni pure, soprattutto per chi ha poca esperienza.

Le sospensioni sono molto efficaci, la forcella assorbe bene in città gli asfalti molto irregolari (decisamente provati dalle piogge e dall’inverno in questo periodo), inclusi i tratti in pavé e le tante buche, che non sempre è possibile evitare. Il mono posteriore è leggermente più secco nella risposta, ma nulla di esageratamente rigido. Infine, ma non per ultimo, l’impianto frenante. È dotato del sistema CBS, che consente con un unico comando di gestire l’intervento simultaneo sul disco anteriore e posteriore. La frenata ha un attacco deciso ed è ben modulabile, anche se la potenza non è esagerata ed in caso di emergenza, strizzando leva e pedale con vigore si provoca con una certa facilità il bloccaggio della ruota posteriore, mentre la stessa cosa non avviene (per fortuna) con l'anteriore, forse proprio per la potenza frenante non così elevata.

Forse proprio l’assenza dell’ABS è la lacuna più importante, vista la sua utilità. Lo è ancora di più se pensiamo che l’utenza di un 125 è prettamente alle prime armi, ma la legge non ne prevede l’obbligo ed i produttori difficilmente riescono a montarlo di serie su mezzi che devono fare del prezzo una delle chiavi del loro successo. Promosse invece le gomme di primo equipaggiamento, che qualcuno potrebbe credere non all’altezza. Certo, coperture dei marchi premium potrebbero offrire qualcosa in più, ma non ci hanno messo in difficoltà nemmeno su asfalti umidi e sporchi, con l’anteriore che non ha mai accennato a chiudere. Considerato il ridotto grip e l’assenza di ABS, siamo di fronte ad una gomma per nulla sotto tono.

IL PREZZO ED I CONSUMI

Il prezzo della Benelli BN 125 è decisamente un suo asso nella manica: soli 2.490 euro, che la posizionano in una zona dove ben pochi altri riescono a fare meglio, ma soprattutto con un vantaggio competitivo innegabile, alla luce di quanto offre. Quanto poi alla benzina, il serbatoio è da ben 13.5 litri, con quasi 800 km di autonomia dichiarata. Un valore strabiliante, ottenuto dal dato altrettanto sorprendente che Benelli indica in scheda tecnica per il consumo della BN 125: 1.7 litri per 100 km. All’atto pratico se è difficile fare altrettanto, restano molto contenuti i consumi, sempre sopra almeno 30 – 35 km/l.

PIACE - Prezzo, look, facilità di guida e prestazioni

NON PIACE - Livello delle finiture buono, ma non eccelso, potenza frenata

Ha collaborato Gianluca Cuttitta

ABBIGLIAMENTO UTILIZZATO

Casco: AGV PISTA GP R

Giacca: Dainese Sauris D-Dry

Pantaloni: Dainese Bonneville

Guanti: Dainese Plaza 2 D-Dry

Scarpe: Stylmartin Core WP Brown

 

 

 

 

 

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