Pennisi, Pirelli: "Panigale V4? Gomme da SBK per gestire i 224 cv"

Il Direttore della sperimentazione della Pirelli ci ha spiegato il lungo processo che porta la tecnologia travasata dalle corse direttamente su una gomma di primo equipaggiamento come la Supercorsa SP della Ducati Panigale V4

Share


Salvo Pennisi non ha bisogno di molte presentazioni, motociclista a 360°, ha iniziato nel 1980 come tester fino a diventare il Responsabile dell’attività Testing e di Technical Relation di Pirelli moto. 23 Record con Pirelli a Nardò nel suo Palmares e un primato mondiale di altitudine estrema raggiunto in Cile nel 2017 Nevado Ojos del Salado. E’ stato persino il tester della Cagiva 500 GP C592 di Eddie Lawson nel 1992, anni in cui era impegnato nello sviluppo della mitica  Ducati 916 con il CRC di Massimo Tamburini.

Il Reparto Sperimentazione Moto nato con lui in Sicilia è una struttura utilissima alle Case per lo sviluppo di uno pneumatico da moto che sia racing,  touring o da off road.

Pirelli negli ultimi 10 anni ha raggiunto un livello di eccellenza diventando un marchio premium scelto dalle principali Case moto. Qual è il segreto del vostro centro di Ricerca e Sviluppo in Sicilia?

"Credo prima di tutto la motivazione, l’orgoglio di appartenenza, la voglia di emergere e di fare la differenza. Poi il piacere  e la consapevolezza di fare ogni giorno qualcosa di straordinario e sapere di avere dietro alle spalle un’azienda che ha una storia tale per cui essere orgogliosi di farne parte. Come Responsabile delle attività di Testing e di Technical Relation ho un costante contatto con i colleghi dell’area tecnica o di quella marketing oltre che naturalmente con la direzione della Business Unit Moto. Insieme forniamo alle Case un sopporto totale per definire lo sviluppo degli pneumatici dedicati. Riceviamo a parità di misure, richieste specifiche per avere ad esempio carcasse o profili leggermente diversi per migliorare la guidabilità della moto. Il nostro compito è quello di supportare le Case, massimizzando le caratteristiche e la guidabilità della loro moto".

Sulla Panigale V4 nel 2018 per la prima volta è stato introdotto il Pirelli 200/60 17, ma con sigla “D”. Che cosa rappresenta?

"La “D” sta proprio per una specifica Ducati. Gli ingegneri Ducati ci avevano chiesto un pneumatico che avesse maggior impronta a terra e che potesse supportare al meglio le spinte laterali per la potenza incredibile di 226CV, raggiunta dalla Panigale V4 S (guarda QUI l'onboard realizzato in Bahrain).  Abbiamo lavorato a lungo per ottenere una carcassa che trasmettesse il massimo feeling, ma al tempo stesso che non flettesse troppo e una mescola che potesse garantire un chilometraggio adeguato".

LE CARATTERISTICHE DELLE PIRELLI DIABLO SUPERCORSA SP

Quali sono le principali caratteristiche delle Supercorsa SP di primo equipaggiamento?

"La Panigale V4 (leggi QUI il test completo) è equipaggiata con gomme Pirelli DIABLO Supercorsa SP nelle misure 120/70 ZR17 anteriore e nella rivoluzionaria 200/60 ZR 17 posteriore, derivata dal  prodotto slick utilizzato anche nel Campionato Mondiale FIM Superbike, rappresenta a tutti gli effetti un salto generazionale nel campo degli pneumatici racing replica. L’innovativo profilo della misura posteriore massimizza l’impronta in massima piega e sfrutta al meglio i vantaggi della tecnologia bimescola utilizzata, che adotta in spalla la stessa mescola SC2 usata per i prodotti racing slick, in grado di offrire il grip tipico di una copertura da competizione, garantendo al contempo la robustezza e la versatilità necessarie a un utilizzo stradale. Il pneumatico anteriore ha un profilo studiato per lavorare in totale armonia con quello posteriore: esaltando la precisione, la stabilità in appoggio, fino al “safety feeling” e alla predittività delle perdite di aderenzaInfine il disegno battistrada del DIABLO Supercorsa SP presenta una geometria del “flash” finalizzata all’ottimizzazione della resa in pista migliorando l’usura e ridotte larghezze degli incavi studiate per garantire un adeguato sostegno alle superiori spinte laterali".

UNA GOMMA ADATTA A TUTTI GLI UTILIZZI
GRANDE STUDIO PER LA FORMA DI QUESTA SUPERCORSA SP

Come avviene lo sviluppo di un pneumatico Racing stradale?  

"Siamo riusciti a miscelare in modo ottimale l’esperienza maturata nel Racing, grazie al fatto che il nostro Reparto Collaudi si occupa interamente di una serie di attività legate al pre-sviluppo sperimentale, con un certo successo negli ultimi anni. L’obiettivo non era la semplice ricerca di una prestazione di picco, ma l’ottenimento di un concetto di “Extreme Riding Easiness” che rendesse fruibile il potenziale che questo pneumatico ha nel suo DNA, ad ogni tipologia di utente. Per farlo abbiamo stravolto concetti consolidati di ricerca e di sperimentazione lavorando a stretto contatto sia con alcuni costruttori moto, sia con i produttori dei sistemi più avanzati di assistenza alla guida. Per questo non abbiamo lesinato nulla in termini di ricerca, evoluzione dei materiali, concetti di design applicati, evoluzione degli stessi processi industriali. Non tralasciamo poi confronti periodici con piloti professionisti con esperienze abbastanza frequenti di consulenza con aziende nostre partner per confrontarci su concetti e risultati e mettere così l’ultimo pizzico di sale nella minestra..."

TECNOLOGIA DA SBK PER LE PIRELLI DIABLO SUPERCORSA SP

Che interazione c’è tra il reparto Marketing/Commerciale e il Reparto Sperimentazione quando si decide di sviluppare un nuovo pneumatico? 

"Le richieste del mercato e le potenziali evoluzioni di trend di domanda vengono valutate prima dai nostri Product Manager, poi discusse assieme ai nostri colleghi del marketing e del commerciale. Vengono definite dai vari reparti tutte le specifiche che il pneumatico deve avere. R&D, che e’ parte attiva e primaria del processo di concepimento del nuovo progetto insieme a nostro Reparto Sperimentazione Moto, inizia a valutare il miglior modo per ottenere quanto ci viene richiesto e quindi sperimentarlo. C’è una prima fase di sviluppo e una seconda di affidabilità che può richiedere anche 600.000 km di test. Servono circa 24 mesi da un foglio bianco al pneumatico finito e pronto per essere venduto. Dobbiamo essere veloci e flessibili, perché le moto stesse si evolvono anche radicalmente anno dopo anno".

Intervista realizzata da Luca Bono

Share

Articoli che potrebbero interessarti