Ducati Panigale V4 2020: più potente, più facile e più veloce

L'evoluzione naturale della Panigale V4 l'ha resa più efficace ma anche più accessibile. I contenuti tecnici della moto sono di primo livello e molti sono di derivazione MotoGP

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Siamo in Bahrain per la presentazione stampa della Ducati Panigale V4 e Panigale V4 S. Tra poco entreremo nella pista di "Sakhir" di Manama per guidare la V4 S, le moto sono pronte nei box, stanno filando le termocoperte e l'emozione è alle stelle: anche se abbiamo esperienza entrare in pista con una Ducati è sempre un evento straordinario.

Rosse, performanti, purosangue. Le Ducati da corsa sono sempre nate così, un concetto ben diverso da quello delle giapponesi degli anni ’90, più stradali, meno estreme, più confortevoli. Gli ingeneri Ducati progettavano moto fatte per andare il più forte possibile, altro che facili! Ma con un grandissimo potenziale. E tutto era in mano al pilota, che doveva avere le doti per saperle sfruttare. Obiettivi? Due: la pista e il tempo sul giro. Moto per uomini veri, anzi piloti veri. Altri tempi, altre storie.

DUCATI PANIGALE V4 - Più potente, più veloce, più facile

Passano gli anni e le prestazioni aumentano in modo esponenziale. Oggi siamo a un livello che non avremmo mai immaginato: possiamo circolare su strada con moto dalle potenze addirittura più che doppie rispetto alle prime sportive degli anni 90. Numeri alla mano: la 916 del 1993 erogava 101 CV e pesava 200 kg, oggi la Panigale V4 eroga 214 CV e pesa 175 kg. Un altro mondo. 

Con queste potenze in ballo l’elettronica è indispensabile, e le appendici aerodinamiche diventano sempre più importanti, altro che vezzi stilistici, aiutano a scaricare a terra i cavalli. La Ducati è la prima a imboccare questa strada: nel 2018 presenta la più potente sportiva stradale, la Panigale. E oggi continua l’evoluzione: la V4 è una moto da corsa e quindi si punta alla massima prestazione, ma con una differenza importante: migliorare la facilità della guida.

L’obiettivo è quindi rendere la Panigale V4 sempre più veloce ed entusiasmante non solo per il pilota esperto ma anche, e sopra tutto, per l’amatore. La Casa dichiara un vantaggio al giro di 0,4 secondi per il professionista (Michele Pirro), di ben 0,7” per un pilota di buon livello e addirittura di 1”4 per un amatore veloce. Missione compiuta? Lo scopriremo presto, domani le Panigale V4 saranno pronte per noi per un test in pista. 

PANIGALE V4 2020

Tutto cambia sulla V4 2020

In questi due anni i tecnici di Ducati e Ducati Corse hanno lavorato a stretto contatto per apportare numerose modifiche all’aerodinamica, alla ciclistica, all’elettronica per migliorare la stabilità, la velocità di inserimento, la capacità di chiudere le linee, con l’obiettivo principale di dare maggiore confidenza, in particolare nella gestione dell’acceleratore.

La moto è stata quindi oggetto di una serie di affinamenti che l’hanno resa più facile, più intuitiva, meno affaticante e, allo stesso tempo, più veloce, sia sul giro singolo, sia in una sessione cronometrata. Ciò che conta per vincere. 

La nuova mappa del ride by wire - La Panigale V4 ha una nuova mappatura che serve per gestire al meglio l’erogazione. Si è lavorato per ottenere una maggiore linearità tra la richiesta del pilota (cioè l’apertura dell’acceleratore) e la coppia erogata, questo per facilitare la gestione del motore e rendere più prevedibili le reazioni al posteriore. L’erogazione è stata addolcita nelle prime tre marce e, come vedremo, la legge di controllo varia a seconda del Power Mode selezionato. 

Le modifiche al motore

La Panigale V4 è spinta dal Desmosedici Stradale di 1.103 cc, accreditato di ben 214 CV a 13.000 giri e 12,6 kgm a 10.000 giri. E di un carattere che, a detta dei progettisti, lo rende godibile anche nella guida stradale. 

Le caratteristiche sono straordinarie: V4 di 90°, distribuzione desmodromica di derivazione MotoGP, albero motore controrotante con ordine degli scoppi “Twin Pulse”, che regalano l’emozione del suono della MotoGP. Notevole il rapporto di compressione, 14:1, valore elevato che denota ulteriormente la derivazione racing. 

Respira con quattro corpi farfallati ovali di diametro equivalente di 52 mm e, per la prima volta su un motore Ducati, ha i cornetti di aspirazione ad altezza variabile, che ottimizzano il riempimento dei cilindri a tutti i regimi, a vantaggio dell’erogazione e della guida. 

PANIGALE V4 2020

L’aerodinamica by Ducati Corse 

PANIGALE V4 2020

La carenatura della nuova Panigale è la stessa della V4 R, sviluppata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile. Le modifiche hanno riguardato il plexiglas, più alto, il cupolino, più ampio (+15 mm per lato), la carenatura, più larga (+38 mm per lato), questo per migliorare la protezione e l’aerodinamica. Gli estrattori dell’aria che attraversa i radiatori sono più efficienti, sia dell’acqua (+6%) sia dell’olio (+16%). 

PANIGALE V4 2020

La novità più evidente è l’adozione delle nuove appendici aerodinamiche in fibra di vetro derivate da quelle utilizzate sulla GP16, che incrementano il carico verticale (+30 kg a 270 km/h) riducendo il galleggiamento della ruota anteriore alle alte velocità e la tendenza all’impennata. Migliorano la stabilità anche nelle fasi di frenata, nell’ingresso e nella percorrenza della curva. L’insieme di questi effetti aerodinamici permette di abbassare il tempo sul giro perché riduce l’intervento dei controlli elettronici e permette di tenere l’acceleratore aperto per più tempo e frenare più tardi. 

Le novità della ciclistica 

PANIGALE V4 2020

La ciclistica è stata oggetto di un ampio aggiornamento, che riguardano il telaio “Front Frame” più leggero. È anche meno rigido in modo da ridurre lo stress sul pneumatico nell’intenso uso in pista e trasmettere maggior feeling dell’anteriore al massimo angolo di piega. 

Le sospensioni sono state riviste nel setup, e l’assetto è stato modificato sfilando la forcella (4 mm), adottando un ammortizzatore posteriore più corto (2 mm) e un nuovo link, con biellette anch’esse accorciate (5 mm). Nell’insieme questo intervento ha innalzato il baricentro di 5 mm, modifica che facilita l’inserimento in curva al rilascio dei freni, incrementa la rapidità dell’avvicinamento alla corda. Permette, inoltre, di copiare meglio le asperità e tenere un comportamento più neutro in uscita.

PANIGALE V4 2020

In entrambe le versioni la forcella - una Showa Big Piston Fork sulla base e una Öhlins NIX-30 sulla S - e il mono - un Sachs sulla base e un Öhlins TTX36 sulla S - hanno molle meno rigide e più precaricate, per copiare meglio le asperità. La nuova regolazione permette un maggior affondamento in frenata: aumenta così il trasferimento di carico rendendo la moto più intuitiva e rapida nell’inserimento in curva, effetto che, in particolare, apprezzerà maggiormente un pilota meno esperto.

L’aumento di altezza del posteriore aumenta l’angolo del tiro catena svolgendo così un’azione “anti-squat” in fase di accelerazione: in questa delicata fase della guida la moto quindi non si siede, risultando più stabile e rapida nel riallineamento in rettilineo.

Non cambiano, infine, i valori dell’inclinazione del cannotto di sterzo e dell’avancorsa, che rimangono rispettivamente 24,5° e 100 mm. 

Elettronica di ultima generazione 

PANIGALE V4 2020

La Panigale V4 è equipaggiata con una piattaforma inerziale a 6 assi, in grado di rilevare istantaneamente l’angolo di rollio, di imbardata e di beccheggio. È utilizzata dal nuovo pacchetto elettronico, che attua i controlli che gestiscono tutte le fasi della guida: partenza, accelerazione percorrenza, uscita di curva e frenata. Ci sono innumerevoli funzioni: 

- ABS Cornering EVO 

- Ducati Traction Control (DTC) EVO 2

- Ducati Slide Control (DSC)

- Ducati Wheelie Control (DWC) EVO

- Ducati Power Launch (DPL)

- Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2

- Engine Brake Control (EBC) EVO

- Ducati Electronic Suspension (DES) EVO

I parametri di funzionamento di ciascun modulo di controllo sono associati ai tre Riding Mode, Race, Sport e Street, e c’è la possibilità di personalizzare il sistema secondo il proprio stile di guida; tramite i comandi sul commutatore sinistro è possibile modificare rapidamente i livello delle funzioni di controllo DTC, DWC, DSC o EBC. 

ABS Cornering EVO  - Il sistema ABS di tipo Cornering (che lavora anche a moto inclinata), è profondamente evoluto, con nuove logiche di intervento e tipologie di controllo. Si può impostare su tre livelli:

- Livello 1: per l’uso in pista, l’ABS interviene solo sull’anteriore, e mantiene la funzionalità Cornering;

- Livello 2: permette di derapare in ingresso di curva in sicurezza, per la miglior prestazione nella guida sportiva; 

- Livello 3: è quello dedicato alla guida su strada o per le condizioni a basso grip e garantisce la frenata più sicura e stabile.

DidPANIGALE V4 2020

Ducati Traction Control (DTC) EVO 2 - Il Ducati Traction Control EVO 2 (DTC EVO 2) ha una nuova strategia, già impiegata sulla Panigale V4 R e V4 R SBK, derivata da quella della Desmosedici GP18. Si avvale dei dati trasmessi dalla piattaforma inerziale a 6 assi e adatta il controllo della trazione all’angolo di piega migliorando la gestione della potenza in uscita di curva. C’è una nuova strategia predittiva che valutando la variazione dello slittamento della ruota posteriore (non il semplice slittamento istantaneo) prevede le perdite di aderenza. Questo sistema assicura un intervento più rapido e regolare che riduce le oscillazioni del pattinamento migliorando la stabilità in uscita di curva e ovviamente la prestazione, sia sul giro secco che sui long run. 

Il DTC EVO 2 può essere impostato su 8 livelli (6 per l’asciutto e 2 per il bagnato), in modo da poter scegliere l’intervento più consono al proprio stile di guida e alle condizioni di aderenza. 

Ducati Slide Control (DSC) - Questo sistema controlla la coppia erogata in funzione dell’angolo di imbardata. L’obiettivo è migliorare l’accelerazione in uscita di curva controllando l’angolo di slide, evitando situazioni estreme che sarebbero difficili da gestire. Come il DTC EVO, il DSC gestisce le riduzioni di coppia regolando l’apertura delle valvole a farfalla, l’anticipo e l’iniezione. È regolabile su due livelli. 

Ducati Wheelie Control (DWC) EVO - Anche questo sistema utilizza le informazioni della piattaforma inerziale, e controlla l’impennata, assicurando la massima accelerazione con facilità e sicurezza. Il DWC EVO rileva più accuratamente l’entità dell’impennata e interviene con un maggior livello di precisione.

Ducati Power Launch (DPL) - Questo sistema controlla la coppia erogata per garantire partenze fulminee, permettendo di concentrarsi solo sulla gestione della frizione. Agisce sfruttando le funzionalità dei sistemi di controllo dell’impennata e della trazione, garantendo il massimo livello di sicurezza. Si disinserisce automaticamente superata una determinata velocità, oppure all’inserimento della terza marcia. Per preservare la frizione è possibile eseguire un numero limitato di partenze consecutive (si resetta quando si usa la  moto normalmente), si inserisce premendo il tasto specifico sul blocchetto di destra ed è regolabile su 3 livelli: il livello 1 assicura la massima prestazione; il livello 3 è quello più conservativo.

PANIGALE V4 2020

Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2 - Il cambio elettronico DQS EVO 2, derivato anch’esso dalla Panigale V4 R, ha la funzione up & down, minimizza i tempi di cambiata e permette di scalare senza l’utilizzo della frizione, garantendo staccate più efficaci. Nella guida sportiva, oltre i 10.000 giri tipici dell’utilizzo pista, riduce i tempi di taglio consentendo passaggi di rapporto immediati e sfruttando l’informazione dell’angolo di piega aumenta la stabilità, modulando le cambiate in forte accelerazione a moto inclinata.  

Engine Brake Control (EBC) EVO - Il controllo del freno motore EBC (Engine Brake Control) è stato messo a punto per ottimizzare la stabilità nelle condizioni estreme di ingresso in curva. Nelle staccate più aggressive l'EBC EVO valuta l’angolo di piega, la posizione della farfalla, la marcia selezionata e la decelerazione dell’albero motore e regola con precisione l’apertura del gas per equilibrare la coppia inversa applicata al pneumatico. Si può impostare su tre livelli, ed è integrato nei Riding Mode.

Ducati Electronic Suspension (DES) EVO - La Panigale V4 S è equipaggiata con le sospensioni Öhlins a controllo elettronico event based, con il sistema Öhlins Smart EC (Electronic Control) di seconda generazione: sfrutta le informazioni della piattaforma inerziale e ha un’interfaccia più intuitiva OBTi (Objective Based Tuning Interface). 

Nella modalità manuale “Fixed” offre una serie di clic virtuali (32 da tutto aperto a tutto chiuso per la forcella e 10 per l’ammortizzatore posteriore) per regolare l’estensione e la compressione delle sospensioni, e premette di controllare lo smorzamento dell'ammortizzatore di sterzo. 

Nella modalità “Dynamic” regola in maniera automatica lo smorzamento in compressione ed estensione delle sospensioni in risposta allo stile di guida. È addirittura possibile personalizzare l’intensità d’intervento in funzione dei singoli eventi di guida (frenata, percorrenza della curva, accelerazione), garantendo una superiore sicurezza su strada e una maggior efficacia in pista. 

Ducati Riding Mode

I Riding Mode consentono di scegliere fra tre stili di guida preimpostati: Race, Sport, Street. Ad ognuno corrisponde una definita risposta del motore e un insieme dei parametri dei controlli elettronici; nella versione S controllano anche la risposta delle sospensioni. I valori sono predefiniti, ma c’è la possibilità di modificarli a seconda del proprio stile di guida. 

Riding Mode Race - È il mode per la massima prestazione in pista: il motore è full power (214 CV), il ride-by-wire ha la risposta lineare e nella versione S le sospensioni hanno un setting sostenuto. L’elettronica è a bassa invasività, ma non diminuisce la sicurezza, l’ABS agisce solo solo sulla ruota anteriore e la funzionalità Cornering è attiva. 

Riding Mode Sport - Dedicato alla guida sportiva: il motore è full power, il ride-by-wire ha una mappa progressiva e nella versione S il setting delle sospensioni è sportivo. I controlli elettronici sono più conservativi ma permettono una guida efficace e spettacolare. In frenata sono attivi i controlli della derapata, del sollevamento della ruota posteriore e il Cornering ABS è impostato per la massima prestazione. 

Riding Mode Street - È adatto all’utilizzo stradale: il motore e il ride-by-wire sono impostati come nel Riding Mode Sport; nella versione S le sospensioni sono più libere, per assorbire meglio le asperità e i controlli elettronici sono impostati per offrire il massimo in termini di sicurezza, aderenza e stabilità. 

Cerchi e pneumatici 

I cerchi sono in alluminio: fusi a 5 razze sulla Panigale V4; forgiati a 3 razze sulla Panigale V4 S. Entrambe montano gomme Pirelli Diablo Supercorsa SP, all’anteriore c’è una 120/70; al posteriore la rivoluzionaria 200/60 utilizzata nella versione slick del Campionato Mondiale FIM Superbike, che rappresenta un salto generazionale nel campo dei pneumatici racing replica.

L’innovativo profilo della misura posteriore massimizza l’impronta nella massima piega e sfrutta al meglio i vantaggi della tecnologia bimescola (sulla spalla c’è la stessa mescola SC2 usata per i prodotti racing slick), assicurando il grip di una copertura da competizione e garantendo la robustezza e la versatilità necessarie per l’uso stradale. 

Il pneumatico anteriore ha un profilo studiato per lavorare in armonia con quello posteriore: una coppia che ottimizza tutte le voci relative alla manovrabilità, dal feedback al pilota alla solidità in appoggio, fino al “safety feeling” e alla predittività delle perdite di aderenza. 

Il disegno battistrada del Diablo Supercorsa SP presenta infine una geometria finalizzata all’ottimizzazione della resa in pista migliorando l’usura; le ridotte larghezze degli incavi sono studiate per garantire un adeguato sostegno e assicurare superiori spinte laterali. 

Impianto frenante con pinze Brembo Stylema

La Panigale V4 monta le pinze monoblocco Brembo Stylema, evoluzione delle già super-performanti M50. Le Stylema sono più compatte e leggere (-70 grammi per ogni pinza), senza perdita di rigidezza, migliora poi la ventilazione interna a vantaggio della costanza del rendimento. 

Hanno quattro pistoncini da 30 mm di diametro e lavorano dischi da 330 mm di diametro, garantendo un’eccezionale potenza frenante; al posteriore c’è un disco singolo 245 mm con pinza a 2 pistoncini. 

PANIGALE V4 2020

Strumentazione TFT di ultima generazione -Il display della Panigale V4 è un TFT da 5” a colori ad elevata risoluzione e luminosità e si possono selezionare due lay-out: il Track, che mette in primo piano il tempo sul giro e i regimi del motore che si utilizzano in pista; il Road, che sostituisce al tempo sul giro le indicazioni del Ducati Multimedia System (DMS) e dà più visibilità ai regimi usati su strada. Oltre al menù con i chilometri totali percorsi, due trip, ci sono tutte le informazioni del computer di bordo: consumo, consumo, trip fuel, trip time, velocità media, temperatura dell’aria. 

Ducati Lap Timer GPS (DLT GPS)  - Il lap timer ha il GPS, e permette di rilevare e memorizzare i tempi sul giro in modo automatico, che si visualizzano ad ogni passaggio sul traguardo. Per 15 giri consecutivi il sistema può memorizzare i tempi, i regimi e la velocità massima. Il sistema è dotato della funzione “Best Lap” che visualizza per 5 secondi il tempo effettuato.Il DLT GPS è disponibile come accessorio plug- and-play di Ducati Performance. 

Ducati Data Analyser + GPS (DDA+ GPS) - Il Ducati Data Analyser + GPS (DDA + GPS), disponibile come accessorio Ducati Performance, consente di valutare le prestazioni della moto e del pilota, presentando graficamente specifici canali di dati. Il DDA + GPS, oltre a visualizzare e registrare automaticamente i tempi sul giro ogni volta si taglia la linea del traguardo, consente di memorizzare numerosi canali di dati, tra cui l’apertura dell’acceleratore, la velocità della moto, il regime, la marcia, la temperatura del motore, la distanza percorsa.

Colore: Ducati red con telaio dark grey e cerchi neri. 

Principali dotazioni di serie: 

- Pacchetto aerodinamico by Ducati Corse. 

- Motore Desmosedici Stradale, 1.103 cc.

- Nuova logica ride-by-wire.

- Telaio “Front Frame” con specifiche Ducati Corse.

- Telaietto anteriore in magnesio. 

- Forcella Showa Big Piston Fork da 43 mm, regolabile con nuova taratura. 

- Ammortizzatore posteriore Sachs, regolabile con nuova taratura. 

- Ammortizzatore di sterzo Sachs. 

- Pacchetto elettronico di ultima generazione con piattaforma inerziale a 6 assi: ABS Cornering EVO; Ducati Traction Control (DTC) EVO 2; Ducati Slide Control (DSC); Ducati Wheelie Control (DWC) EVO; Ducati Power Launch (DPL); Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2; Engine Brake Control (EBC) EVO. 

- Pulsanti per cambio rapido dei livelli.

- Riding Mode (Race, Sport, Street). 

- Serbatoio in alluminio da 16 litri. 

- Cruscotto full-TFT da 5”.

- Proiettore full-LED con DRL.

- Sella con logo V4.

- Configurazione biposto a corredo. 

- Impianto frenante con pinze monoblocco Brembo Stylema.

- Pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP con posteriore 200/60. 

- Predisposizione per Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+ GPS), Ducati Lap Timer GPS (DLT GPS) e Ducati Multimedia System (DMS).  

Panigale V4 S 

Colore: Ducati Red con telaio Dark Grey e cerchi neri. 

- Dotazioni di serie come la Panigale V4 ad eccezione di: 

- Sospensioni ed ammortizzatore di sterzo con sistema Öhlins Smart EC 2.0. 

- Forcella Öhlins NIX-30 con nuova taratura.

- Ammortizzatore Öhlins TTX 36 con nuova taratura. 

- Ammortizzatore di sterzo Öhlins.

- Cerchi Marchesini forgiati in alluminio con colorazione total black, 

- Batteria agli ioni di litio.

- Manopole sportive

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