Tacita al via per una corsa green

Protagonista dell'ultima tappa del RAID 2020 l'elettrico Made in Italy scatterà nel 2021 per affrontare tutta la competizione. Il futuro della Dakar è elettrico?

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Ha preso parte all'ultima tappa della Dakar 2020 quella che è, di fatto, la prima grande esperienza elettrica della Dakar. Progetto Made in Italy la Tacita T-Race Rally Pro è stata nel bivacco della Dakar per tutta la corsa, in un angolo silenzioso vista l’assenza di generatori. Tutta l’energia occorrente al truck di Tacita era generata dallo stesso truck (chiamato T-Station) che tramite dei pannelli solari riusciva a produrre tutto il necessario.

“Siamo l’unico team che non usa generatori - ha detto Pierpaolo Rigo, co fondatore di Tacita - Abbiamo un progetto a medio termine per la Dakar, siamo molto ambiziosi”. 

Ma è possibile fare una gara del genere con una moto elettrica? Sopratutto per quanto riguarda pesi. 

“La nostra moto, al momento, pesa come una KTM 450 a serbatoio pieno. Siamo sempre al lavoro per migliorarci ed ora stiamo parlando con Michelin per provare a sviluppare pneumatici più leggeri con materiali riciclati”. 

A quando il debutto nella Dakar, dall’inizio alla fine?

Già dal prossimo anno, abbiamo un progetto di 3 anni. Come detto prima la nostra è una realtà molto ambiziosa e abbiamo una visione chiara del futuro della Dakar”. 

Cioè?

“Vorremmo un bivacco “green”, dove i pannelli solari sostituiscano i generatori. Non possiamo farlo da soli ma l’ASO (organizzatore dell’evento) sta andando in quella direzione”

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