SBK, Savadori: “Ecco tutta la verità sul mio 2020”

ESCLUSIVA – Parla Lorenzo: “La notizia di Pedercini è stata come un pugno allo stomaco. Il ruolo di collaudatore in Aprilia? Con Max Biaggi sarebbe…”

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Cosa farà Lorenzo Savadori in questo 2020? È la domanda che in molti si stanno ponendo. Lo scorso dicembre, poco prima di Natale, avevamo pubblicato un articolo legato ai dubbi sulla sua presenza al via del Mondiale Superbike con la Kawasaki di Pedercini.

Come già sappiamo, a novembre Lorenzo ha disputato il suo primo test in sella alla Kawasaki, in seguito sarebbe dovuto tornare in pista il 22-23 gennaio a Jerez, insieme a tutti gli altri piloti. Peccato ci sia un grosso punto interrogativo riguardo alla sua partecipazione. In merito a tutta la vicenda e alle voci che si rincorrono, a partire dal nostro articolo pubblicato prima di Natale, abbiamo contattato il diretto interessato, il quale ha voluto fare il punto della situazione in esclusiva.

Lorenzo, partiamo dall’inizio: cosa è successo a dicembre?

“Come tutti voi sapete, Fausto Gresini è la persona che mi segue come manager – ha esordito il romagnolo – sta di fatto che poco prima di Natale, dopo la pubblicazione del vostro articolo, Fausto mi ha confermato la notizia in merito al fatto che non c’erano più garanzie e certezze riguardanti la partecipazioni al Mondiale Superbike. Non posso entrare più di tanto nel merito, ma sta di fatto che erano subentrati alcuni problemi. Nel ricevere questa notizia per me è stata una bella botta da incassare, come un pugno allo stomaco”.

A questo punto vi siete guardati attorno?

“Insieme a Fausto abbiamo cercato di capire come comportarci per affrontare questa situazione e di conseguenza da che parte muoverci. Per me la priorità è quella di correre e in seguito Gresini ha cercato di capire meglio la situazione, nonostante lo scarso tempo a disposizione”.

Si è parlato di una possibilità con Ducati in qualità di sostituto di Camier con Barni.

“So che Fausto sta lavorando, ma non ci sono trattative definite e concretizzate al momento. La priorità che ho è quella di correre, senza avere particolari esigenze. Dentro me voglio una sola cosa, correre. Purtroppo siamo a gennaio, tutte le selle sono praticamente occupate e non è facile trovare una via”.

C’è stata poi la voce Honda.

“Ho sentito anche quella, ma come ho detto non c’è nulla di definito”.

Saltare sulla Ducati di Barni potrebbe essere un binomio perfetto?

“Certo, non nego mi farebbe molto piacere, dato che Barni è una struttura solida e importante con grande ambizioni. Al momento però non ho ancora certezze a riguardo”.

Romano Albesiano ha detto che qualora Iannone non dovesse essere al via con Aprilia, rappresenti il Piano B come collaudatore per la Casa di Noale.

“In merito alla vicenda di Iannone ho soltanto letto e non posso dare giudizi, mi auguro per Andrea possa risolversi per il meglio. Ringrazio comunque Romano, per me sarebbe un grande onore salire in sella all’Aprilia. La MotoGP rappresenta il sogno di ogni bambino fin da piccolo che ama correre in moto. Per me si tratterebbe di un’avventura nuova, ma lo è stata anche quando ho iniziato in SBK dopo la Stock. L’unica cosa che posso dire è che qualora fossi chiamato, darei tutto me stesso per essere all’altezza”.

C’è anche un certo Biaggi.

“Ho sentito. Che dire, Max è un campione e ha bisogno di ben poche parole per descrivere il suo talento. Per l’Aprilia sarebbe un pilota fantastico. Nel caso spero ci sia un’Aprilia per entrambi (sorride)”.

Lorenzo, domanda secca: hai pensato al fatto di rimanere a piedi?

“Ci ho pensato, ma è una cosa che non voglio minimamente prendere in considerazione. Nella mia mente penso soltanto ad allenarmi e ad essere in forma. Penso di essere un pilota che può ancora dire la sua nel Mondiale SBK”.

Ti stai allenando con Dovizioso.

“Vero, lo scorso sabato eravamo assieme sulla moto da cross. Dovi si sta allenando duramente e lo vedo in grandissima forma per i test della Malesia e l’inizio della stagione”.

Lorenzo, un’ultima battuta: nel caso dovesse esserci una moto, quanto sarebbe complicato partire soltanto a gennaio?

“Non più di tanto. Dico così perché ci sono ancora tre test prima dell’inizio della stagione e di conseguenza c’è ancora tutto il tempo per trovare le giuste sensazioni con la moto".  

 

  

 

 

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