MotoGP, L'ultima tentazione di Biaggi: "bello essere sull'Aprilia a Sepang"

Max rilancia sui social dopo la proposta di Albesiano. I precedenti: McWilliams in Moto2, Schwantz alla 8 Ore di Suzuha, Hailwood al TT e Bayliss nell'ASBK

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L’età della pensione si sta alzando per tutti, e nemmeno i piloti ne sono immuni. Non abbiamo deciso di inaugurare una rubrica di politica, non preoccupatevi, qui parliamo di sport e lo spunto lo ha dato Romano Albesiano. Il responsabile tecnico di Aprilia (in una nostra intervista che potete leggere QUI) ha fatto il nome di Max Biaggi come collaudatore di eccezione nei test di Sepang, considerato il rischio di non avere Iannone disponibile a causa dell’affaire doping in cui Andrea è coinvolto.

Rivedere il Corsaro su un’Aprilia, marca di cui è simbolo, per di più in MotoGP non può che stuzzicare ogni appassionato che si rispetti e sognare non costa nulla. Forse neanche il diretto interessato sa se eventualmente se accettare questa proposta: “eh sì, è proprio una bella tentazione!” ha scritto su Facebook, condividendo la nostra intervista.

Max non sarebbe nuovo a tali record di longevità, perché non bisogna dimenticare che vinse il suo ultimo titolo in SBK all’età di 41 suonati e che salì sul podio, ancora una volta nel Mondiale riservato alle derivate di serie, per l’ultima volta a Sepang quando gli anni erano 44. Ora ne ha 48, si diverte a girare in pista con la sua RSV4 e può essere orgoglioso anche solo del fatto che i vertici di Noale abbiano pensato a lui.

Sicuramente, se mettesse la tuta in Malesia sarebbe il tester più… esperto. Sylvain Guintoli, che fa lo stesso lavoro per Suzuki e che incrociò le ruote con Biaggi in SBK, con i suoi 38 anni ancora da compiere farebbe la figura del ragazzino.

Eterno Bayliss, sul podio a 50 anni nella SBK australiana

Tralasciando il 40enne Rossi, di piloti che si sono rimessi in gioco a età da pensione ce ne sono molti. Il caso più recente è quello di Troy Bayliss, che lo scorso ottobre salì sul podio a Phillip Island, nella tappa del campionato australiano SBK, sulla Ducati Panigale V4R. Troy a 50 anni compiuti ha dimostrato di sapere ancora benissimo come si apre il gas.

Schwantz e il team ‘Villa Arzilla’ alla 8 Ore su Suzuki

Nel 2013, invece, fece notizia alla 8 Ore di Suzuka la squadra di Kagayama, soprannominato simpaticamente ‘team Villa Arzilla’. L’equipaggio per la gara di endurance non era esattamente costituito da piloti di primo pelo: c’erano Yukio (39 anni), Noriyuki Haga (38 anni) e Kevin Schwantz (49 anni). Pilota vecchio fa buoni risultati, perché i tre salirono sul podio con la Suzuki.

Hailwood re del TT a quasi 40 anni

Tornando indietro con gli anni, non si può dimenticare il ritorno alle corse (a 10 anni dal ritiro) di Mike Hailwood al Tourist Trophy. The Bike aveva 38 anni quando vinse nella classe TT F1 con la Ducati e si ripetè nell’anno successivo (il 1979) nel Senior TT con la Suzuki.

McWilliams da record in Moto2

 

Nel motomondiale, invece, il primatista è Jeremy McWilliams. Il pilota nordirlandese corse nel 2014 il GP di Silverstone in Moto2 con la Taylormade a 50 anni compiuti, il limite massimo consentito dal regolamento per partecipare al Mondiale. La moto era un progetto molto interessante, costruita interamente in carbonio, ma Jeremy finì la gara al 29° e penultimo posto, doppiato di un giro.

Il nome di Biaggi non sfigurerebbe nella lista qui sopra e le sue indicazioni potrebbero essere molto utili per lo sviluppo della nuova RS-GP. Se sono rose… fioriranno.

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