SBK, Australia: gli incendi risparmiano Phillip Island

LA TESTIMONIANZA - L’emergenza che ha coinvolto il Paese non ha toccato l’Isola a due ore di distanza da Melbourne che ospita SBK e MotoGP

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La terra brucia. Un vero e proprio dramma si sta consumando in Australia, dal momento che il Paese è chiamato a fare i conti con l’emergenza incendi. Ad oggi si contano oltre 20 morti e più di 500 mila animali deceduti. Numeri che rendono idea di quanto grave sia la situazione.

Dal momento che tra poco più di un mese e mezzo la Superbike sarà in azione a Phillip Island, abbiamo contattato l’amico e fotografo Bruno Silverii, il quale vive a Melbourne,  chiedendogli alcuni chiarimenti sulla questione: “Quella zona non è stata fortunatamente coinvolta dagli incendi – ci ha svelato – parlando con alcune persone del posto la situazione è regolare. Qualora si fossero verificati degli incendi anche a Phillip Island, credo che difficilmente si sarebbe disputata la gara della SBK”.

In merito ai recenti fatti, il nostro amico fotografo ci ha voluto dare qualche spiegazione in più: “Le zone più colpite sono lo stato di Victoria, ovvero dove si trova Melbourne (distante da Phillip Island due ore di macchina), così come il Nuovo Galles del Sud (Sydney) e il Sud Australia (Adelaide). I roghi divampati a settembre hanno coinvolto soprattutto le zone rurali, escludendo al momento le città. Purtroppo l'aria è irrespirabile".

In questi ultimi giorni diverse iniziative sono state avviate per sostenere i vigili del fuoco impegnati a contrastare l’emergenza incendi. Jack Miller, ad esempio, ha messo all’asta il proprio casco per raccogliere fondi. Un iniziativa simile è invece stata lanciata da Jason O'Halloran.

 

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