Tappa 6 - Brabec e la Honda fanno il vuoto, Price e la KTM a 16 minuti

L'americano centra il successo di giornata e allunga nella classifica generale davanti a Quintanilla, fuori dai giochi Benavides che rompe il motore

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Le insidie non mancavano, dal momento che i piloti non hanno nemmeno avuto il tempo di studiarsi il roadbook, perché consegnato soltanto stamani, pochi minuti prima del via della prova. È proprio questa una delle novità di questa edizione 2020 della Dakar. Ecco quindi che la speciale che conduceva la carovana da Ha’il a Riad è stata una delle più attese di questa settimana.

A spuntarla la Honda di Ricky Brabec, che oltre a centrare il successo nella prova, legittima la propria leadership al RAID, sfruttando soprattutto le sfortune altrui. Già, perché la sesta speciale sembrava essere all’insegna dell’equilibrio, invece ecco arrivare i colpi di scena sul finale. Il primo riguarda Toby Price, che a causa di un problema alla propria KTM perde oltre 15 minuti, scivolando al terzo posto nella generale. Poi è la volta di Kevin Benavides. L’argentino della Honda era addirittura al comando nel primo tratto della prova, ma a 44km dalla conclusione la rottura del motore lo costringe ad alzare bandiera bianca. Un episodio che va a segnare quelle che erano le ambizioni del sudamericano in Arabia.

Rimanendo in casa Honda, se da una parte c’è il miglior tempo di Brabec e dall’altra il forfait di Benavides, non ci si può certo dimenticare del secondo crono di giornata realizzato da Joan Barreda. Nonostante le condizioni di salute non al top, lo spagnolo ha incassato soltanto un minuto e mezzo dal proprio compagno, salendo al quinto posto della generale.

Come detto, la leadership della corsa è nelle mani di Brabec con 20 minuti di vantaggio nei confronti della Husqvarna di Pablo Quintanilla. C’è quindi il cileno come diretto rivale dello spagnolo nella corsa al trono, tanto da precedere Price e Cornejo, mentre in sesta posizione spicca Matthias Walkner, attardato di oltre trenta minuti.

Per quanto riguarda gli italiani in gara, venerdì da incorniciare per Maurizio Gerini. L’alfiere Solarys chiude col 13° crono di giornata, il migliore di questa Dakar, davanti al compagno Jacopo Cerutti. Nella generale sono rispettivamente 20° e 21°.   

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