Alonso: “Oggi è stata durissima, una tappa interminabile”

I 453km di speciale della 4° tappa della Dakar hanno stremato i piloti. Sainz: "L'ultimo settore è stato il più duro che abbia mai affrontato"

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La quarta tappa di questa Dakar 2020, ne siamo certi, verrà ricordata come una delle più toste di questa prima edizione made in Arabia.

A confermare questo fatto sono le parole dei top rider a partire da Fernando Alonso che della Dakar non sarà veterano ma che, comunque, quando ci si muove su quattro ruote la sua la può dire, sempre. "È stata una tappa interminabile – ha detto il due volte campione del mondo F1 al termine dello stage - A 150 chilometri dall'arrivo abbiamo forato le ultime ruote che avevamo, quindi abbiamo continuato lentamente per precauzione. Sapevo che arei perso un po’ di tempo oggi".

Alonso ha chiuso la giornata in 13° posizione a 26 minuti dal vincitore Stephen Peterhansel, la sua posizione in classifica non è invidiabile ma le prestazioni ci sono e dopo il problema patito nella seconda tappa essere ancora in corsa è quasi un miracolo per la coppia Alonso-Coma. “Sto vivendo tutto con intensità – ha continuato Nando - come debuttante ogni cosa per me è nuova. Quindi sto assorbendo tutto con entusiasmo. Ho avuto buoni e cattivi momenti, ho avuto forature e lavorato come meccanico, sono stati quattro giorni intensi direi”. 

Chi invece è abbastanza abituato a tutto questo è sicuramente Carlos Sainz, 58 anni ad aprile e veterano della Dakar, vinta 2 volte e con 33 vittorie, l’ultima ieri, di tappa. Oggi il pilota MINI ha faticato chiudendo i 676 km tra Neom e Al-Ula in 3° posizione ma riuscendo comunque a mantenere la testa della classifica generale con 3 minuti di vantaggio su Al Attiyah. "Gli ultimi 100 chilometri sono stati il settore più duro che abbia mai affrontato alla Dakar. È stato folle. C'erano rocce dappertutto, è stato diabolico. In questi casi arrivare alla fine senza guai particolari è come una vittoria”. 

Della stessa idea è l’inseguitore principe di Sainz, Al Attiyah. Secondo oggi e a soli 3 minuti dallo spagnolo. “Abbiamo fatto un ottimo lavoro, ma non è stato facile – ha detto il campione in carica della Dakar – quest’anno è molto dura, ho cambiato il mio stile di guida e in certi momenti ho guidato molto in sicurezza. Ho provato ad attaccare verso la fine, ma è stato difficile. Sono contento perché sembra che domani ci saranno dune. Oggi siamo stati cauti e sono contento di non aver subito forature. Il navigatore ha fatto un ottimo lavoro, abbiamo cercato di prenderci cura della nostra auto perché abbiamo ancora molto da fare ".

Mattatore di giornata, però, è stato Stephane Peterhansel che ha guidato il gruppo per buona parte della tappa dimostrando una grande costanza e una buona gestione degli imprevisti.

bello vincere dopo tutti i problemi nei primi giorni, anche se abbiamo avuto una gomma a terra e ci siamo persi una volta. Non è stata una tappa impeccabile, ma è bello vincere. Guidare il gruppo è stato difficile e ho visto che Sainz ha perso un po' di tempo, ma ha fatto un lavoro straordinario perché non gli ci è voluto molto per tornare in pista. Potrebbe essere lui il migliore di oggi. C'erano più pietre del previsto e gli ultimi 60 chilometri sono stati davvero difficili. Io e il mio co-pilota stiamo cominciando a comunicare in modo più sereno e preciso, sta migliorando. Questa nuova Dakar è geniale, ha tutti gli ingredienti: paesaggi stupendi e navigazione difficile. Finora gli organizzatori sono stati perfetti ".

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