Zannoni: "Il CIV 2020 sarà l'ultima chance per il mondiale Moto3"

Il campione italiano 2018: "Quest'anno le cose non sono andate come speravo. Ho pensato alla 600, ma resterò in Moto3 con una struttura di alto livello"

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Se nel Motorsport attuale contasse solo il polso destro, Kevin Zannoni sarebbe già probabilmente sbarcato nel mondiale quest’anno, forte del titolo italiano Moto3 conquistato nel 2018, ma così non è stato. Il classe 2000 romagnolo si è dovuto “Accontentare” nel 2019 di difendere la sua corona nel CIV Moto3 e di correre nel CEV Moto3, raccogliendo solo a tratti dei risultati davvero soddisfacenti in relazione alla sua velocità.

Kevin partiamo dal CIV, cosa ti ha impedito di difendere il titolo di campione?

“E’ stata una stagione un po’ strana, sono partito bene ed in linea con l’anno precedente, ma poi sono successe alcune cose che non mi hanno permesso di dare il mio meglio. Nel complesso quindi non è andata nel migliore dei modi, ma servono anche queste stagioni per migliorare e crescere”.

Per quanto riguarda il CEV invece?

“Nel CEV le cose sono andate meglio. In sette gare disputate sono andato a punti cinque volte, ed una volta sono caduto quando ero nelle prime posizioni. Poi purtroppo il rapporto con TM si è interrotto e non ho potuto proseguire, ma i risultati sono stati incoraggianti. Forse le aspirazioni di inizio anno erano leggermente più alte, ma il livello è molto alto e non è quindi semplice stare davanti”

Una delle esperienze più importanti del tuo 2019 è stata l’apparizione in Thailandia con il team SIC58. Cosa ti è rimasto di quel weekend?

“Sicuramente è stato un weekend bello quanto inaspettato, dato che mi stavo preparando per la tappa del CIV di Vallelunga. Ho imparato tanto grazie al team SIC58, nonostante abbia avuto solo un weekend a disposizione: lavorando con un team del mondiale ho capito tante cose sotto il profilo tecnico, inoltre devi essere rapido ad imparare perché tutti gli altri piloti sono veloci sin dai primi giri del turno. Ho dovuto mutare anche stile di guida salendo su un’altra moto, ma ho raccolto tanti consigli che potranno essere utili nei prossimi anni”.

Ora passiamo alle noti (forse) dolenti. Quali sono i piani per il prossimo anno?

“Mi sarebbe piaciuto passare nel mondiale ma purtroppo non c’era l’occasione. Rifarò quindi il CIV Moto3 con una struttura di alto livello, che nelle prime settimane di gennaio potrò svelare. Il CEV? Non so se lo farò, certamente mi piacerebbe fare almeno qualche gara, ma dobbiamo ancora ufficializzare i programmi”.

Hai mai pensato di lasciare la moto3 per un’altra cilindrata?

“Ho pensato alla 600 vista la mia età ed il mio fisico, ma ho preferito puntare per un ultimo anno sulla Moto3, per cercare un’ultima volta di compiere il salto nel mondiale”.

Potresti avere un futuro anche come coach con la tua scuola di guida, la “Zanna Racing School”.

“Mi diverto molto a farlo, non vado negli autodromi perché per ora mi concentro su pit bike, MiniGP e Ohvale. Ho a che fare con tanti ragazzini e mi rivedo un po’ in loro in alcuni momenti. È una bella esperienza che spero di portare avanti il più possibile”.

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