Caro Babbo Natale, vorrei tanto che rimettessero in produzione...

I desideri nascosti delle moto che vorremmo rivedere in strada. Due minuti per tornare giovani

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Carissimi lettori di GPOne.com , è nostro desiderio augurarvi una giornata ricca di carboidrati, grassi, proteine e chi più ne ha più ne metta! Tra pochi minuti scatterà l'ora “X”, vi metterete seduti e passerete le prossime tre ore (se tutto va bene) a buttar giù quello che mangiate in una settimana. Passerete poi alla “fase 2”, il divano, rigorosamente seduti per evitare rigurgiti da neonato e reflussi da drago.

Come affrontare il "resto del tempo che vi rimane"? Intanto, con due minuti di lettura, per poi “girare” la domanda ai lì presenti parenti ed amici che come voi hanno collassato su divani e poltrone. In redazione ho voluto chiedere ai colleghi di sognare e tornare giovani. Se doveste scrivere una lettera, che inizia così, “Caro Babbo Natale, vorrei tanto che rimettessero in produzione...”, come rispondereste? Non ce ne vogliano i giovanissimi lettori, ma noi siamo dei 40enni nostalgici, ed essendo Natale, non possiamo ricordare solo Edwige Fenech, Gloria Guida, Nadia Cassini... Dobbiamo ricordare le moto che ci hanno emozionato. Dobbiamo esprimere un desiderio e chiedere a Babbo Natale cosa vorremmo rivedere in strada. Ecco il desiderio di ognuno di noi!

Paolo Scalera: “Andava come una pallottola”

Direttore e Fondatore di GPOne, un motociclista “degli anni '70”, chiede a Babbo Natale di trovare in concessionaria una moto italiana che lo farebbe tornare giovane. “La Ducati 350 Desmo del 1971! Costava 560.000 lire (per i giovani, circa 289 euro), con due Dunlop a pera, un ammortizzatore di sterzo ed un carburatore Dell'Orto PHB da 34 ed un trombone libero su strada se la batteva con le Honda CB 750. La chiamavano 'Pallottola d'Argento' e andava veramente come una pallottola. Si guidava da dio e frenava... il giusto. Indimenticabile”.

Matteo Aglio: “Prometteva libertà”

Responsabile dello Sport di GPOne, desidera una moto amata da moltissimi, nonché scelta da un certo Silvester Stallone per il film Rambo. L'avrete capito, “La mitica Yamaha XT 500 del 1981, costava circa 5,3 milioni di lire (2,750 euro). Era bellissima, con quel suo serbatoio in alluminio lucidato, leggera, ed era anche una moto intelligente. Prometteva libertà, ci si poteva impolverare sullo sterrato, ci si perdeva tra le curve in montagna ed allo stesso tempo, permetteva anche solo di farsi guardare all'ora dell'aperitivo”.

Marco Fossa: “Il sogno dei 14enni e non solo”

Amante delle supersportive, ha “pizzicato” una delle moto stradali che hanno fatto la storia: “L'Honda NSR 125, perché all'epoca chi aveva 20 anni, sognava quella moto! Era la fine degli anni '80 e le allora 1.000 erano troppo potenti. Con una 125 un ragazzo si sentiva già realizzato, al di sopra di chi aveva la Vespa, i vari Piaggio Sì, Ciao, Boxer, che invece erano alla portata di molti. Eri il Top, il massimo del massimo. Avevo circa 14 anni, e quando passava la riconoscevo da lontano”.

Marco Caregnato: “La moto, prima di diventare uno smanettone”

Adora tutte le moto, soprattutto italiane, ed infatti, ha chiesto a Babbo Natale una moto italiana: “L'Aprilia RS 250, costava poco più di 7.000 euro. Era la moto di passaggio perfetta, prima di diventare uno smanettone duro e puro. La linea, il motore esplosivo e proprio quest'ultimo aveva un sibilio tipico del due tempi che ancora oggi, non ha eguali”.

Fabio Caliendo: “Era ed è ancora oggi la vera Dual Sport”

Le due ruote mi piacciono tutte, ma il manubrio largo mi da gusto. “Da bambino i grandi avevano la moto che si avviava, come dicevo all'epoca, 'con il calcio'. La pedivella le 'dava vita'. Bianca e rossa, quando passava, l'Honda XR600R la sentivi da isolati. Tassellata, andavi su strada (anche in monoruota per diverse centinaia di metri...) come in mulattiera. Erano la fine degli anni '80, costava circa 8,5 milioni di lire (4.300 euro di oggi). Grattava l'asfalto! Poi arrivò la XR650R, quella a liquido, che bomba, con l'omologazione doppia. In inverno giravi nei boschi, ed in estate la trasformavi motard e andavi a derapare uguale”.

BUON NATALE DA PARTE DI TUTTA LA REDAZIONE!!!

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