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TECNICA - Il sistema SIRS della Suzuki V-Strom 1050XT

Scopriamo insieme come è fatto e cosa comprende il Suzuki Intelligent Ride System

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Ad EICMA 2019 Suzuki ha presentato la nuova V-Strom 1050XT, moto che ha ripreso le linee della storica enduro DR-Big, con quel tipico frontale a becco, e sopra questo, un faro rettangolare full LED. Di serie, oltre ad un telaio in alluminio a doppia trave, ed al propulsore bicilindrico a V da 107,4 CV, c'è dell'altro: il Suzuki Intelligent Ride System. Il suo acronimo è SIRS, ed è un pacchetto di sistemi elettronici di assistenza alla guida di ultima generazione. Questi ADAS, servono ad incrementare la sicurezza di guida, oltre a garantire una sicurezza psicologica quando si guida, poiché si è consapevoli di avere sempre un "aiuto". Il SIRS ingloba: Ride by wire, Cruise Control, Traction Control, il Suzuki Drive Mode Selector, , il Motion Track Brake System, lo Slope Dependent Control System e Load Dependent Control System e l'Hill Hold Control System. Scopriamoli insieme.

La tecnologia, si rende utile

I sistemi ADAS servono ad aiutare concretamente il pilota, e questa è una delle filosofie della Casa di Hamamatsu. Una moto come la V-Strom 1050XT, nasce per fare tanta strada, ed è dunque importante che questa sia il più possibile sicura. Da qui, nasce il Suzuki Intelligent Ride System, un sistema di controllo elettronico intelligente e automatico in grado di integra più dispositivi contemporaneamente. Abbiamo già detto cosa comprende il SIRS, ora, andiamo nello specifico.

Il Ride by Wire

Ormai quasi tutti i propulsori di ultima generazione ne sono dotati. Parliamo ovviamente del sistema Ride by Wire, tecnologia in grado di garantire un controllo preciso dell’acceleratore. Ruotando la manopola del gas dunque, il sistema è in grado di aprire e calibrare alla perfezione l'apertura dei copri farfallati, azionati singolarmente con un sincronismo perfetto. Per dovere di cronaca, vi diciamo che i corpi farfallati passano da 45 mm a 49 mm. Aggiungiamo infine, che anche le due candele di accensione (una per cilindro N.d.R.) sono controllate in modo indipendente.

Il Cruise Control

Per le quattro ruote è ormai praticamente un must, mentre per le moto, è da poco che si sta iniziando ad averlo di serie. Parliamo del cruise control, un sistema che consente di impostare e mantenere una velocità impostata senza dover "toccare" l'acceleratore. Questo permette di ridurre l’affaticamento del pilota nei lunghi trasferimenti, come autostrade e superstrade. Nello specifico, Suzuki ha deciso di poterlo attivare ad andature comprese tra i 50 e i 160 km/h (solo dalla quarta marcia in poi). Si potrà poi variare la velocità tramite lo switch di sinistra (o il comando dell’acceleratore). Per disattivarlo, basterà toccare una delle due leve dei freni, o la leva della frizione.

Il Traction Control

Fortunatamente, quasi tutte le moto iniziano ad averlo. Parliamo del Traction Control, ovvero il controllo di trazione. Un sistema che, per la V-Strom 1050XT è regolabile su tre livelli di intervento. Il TC, che è anche totalmente disinseribile, è sempre collegato con diversi sensori, ovvero: sensori di velocità sulle ruote, sensore di posizione dell’acceleratore, sensore della marcia inserita e sensore dei giri motore. Quanto la centralina elettronica ECM rileva uno slittamento della ruota posteriore, riduce la potenza erogata, adeguando i tempi d’iniezione fino a 200 volte al secondo, così da "recuperare" l'aderenza. 

Analizziamo ora le modalità. La 1 è sviluppata per la guida sportiva, con un intervento limitato del controllo di trazione. La modalità 2 rappresenta la giusta via di mezzo, poiché offre un controllo bilanciato ed è l’ideale per muoversi in città o sui fondi regolari. Infine, abbiamo la modalità 3, studiata per i climi freddi od i fondi a bassa aderenza. In questo caso l’intervento è massimo, così da assicurare il 100% dell'aderenza.

Suzuki Drive Mode Selector (SDMS)

"Avere il gas in mano". Quante volte abbiamo sentito questo termine. Il Suzuki Drive Mode Selector può aiutavi in questo, poiché permette al pilota di selezionare tre diverse modalità di erogazione. Il picco di potenza massima rimane confermato, ma in modalità A garantisce risposte rapide e brillanti ai movimenti dell’acceleratore, in modalità B offre reazioni più graduali, mentre in modalità C addolcisce ancora di più la progressione. Una regolazione utile, quest'ultima, in caso di guida cittadina o con scarsa aderenza.

#FrenaInPIega - Motion Track Brake System

Suzuki Italia ha deciso di chiamarlo #FrenaInPIega, ma il suo nome è Motion Track Brake System, che permette di frenare in modo efficace nelle più diverse situazioni di guida. Sfrutta la nuova piattaforma inerziale IMU Bosch, in grado di rilevare istante dopo istante i movimenti della moto in sei direzioni lungo tre assi, monitorando costantemente il suo posizionamento. Grazie all'analisi di questi dati, il sistema ABS controlla la pressione dell’impianto frenante, tenendo ovviamente conto anche della velocità delle due ruote. Inoltre il sistema di frenata combinata ottimizza la pressione esercitata sul freno posteriore per ottenere la massima stabilità durante le decelerazioni. L’ABS è poi regolabile su due livelli, il primo con intervento minimo per la guida in fuoristrada, il secondo per la guida su asfalto.

#FrenaSicuro (Slope Dependent Control System e Load Dependent Control System)

C'è poi il sistema #FrenaSicuro, in grado di controllare la posizione della moto durante i rallentamenti attraverso il sistema ABS che regola la pressione esercitata sui freni. La funzione è quella di scongiurare il sollevamento della ruota posteriore, così da mantenere l'aderenza della ruota posteriore e frenare in spazi più contenuti. L’elettronica assicura inoltre una frenata ottimale anche nel caso in cui si trasporti il passeggero o si viaggi con bagagli appresso. Il sistema ABS apprende in tempo reale come vari in questi casi la frenata attraverso l’analisi della pressione idraulica all’interno dell’impianto. In presenza di un passeggero o un carico il sistema di frenata combinata modifica il suo comportamento e modula la pressione applicata sul freno posteriore per favorire una frenata ottimale.

#PartiFacile (Hill Hold Control System)

Infine, abbiamo il sistema #PartiFacile, ovvero l'Hill Hold Control System, tecnologia che consente di affrontare con maggior disinvoltura le partenze in salita. A moto ferma in salita, con la leva del freno azionata, la ruota posteriore viene bloccata automaticamente per 30 secondi. A questo punto, bisognerà solo concentrarsi su acceleratore e frizione. Il sistema è poi in grado di riconoscere l’intenzione di partire e va gradualmente a rilasciare il freno.

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