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Moto3, Dalla Porta: non mi monto la testa ma sogno la MotoGP

"Il team Leopard ha portato fortuna a Mir e Quartararo, spero lo faccia anche con me! La Moto2? L'ho provata solo sul bagnato ed è fantastica"

Moto3: Dalla Porta: non mi monto la testa ma sogno la MotoGP

Per Lorenzo Dalla Porta è il tempo delle celebrazioni. Domani a Roma riceverà il Collare d’Oro, la massima onorificenza data dal Coni, ieri sera in Lusssemburgo è stato il protagonista di una festa organizzata dalla sua squadra, il team Leopard di Flavio Becca. Lorenzo si è goduto gli applausi, quanto mai meritati dopo una stagione in cui è riuscito a portare per la prima volta in Italia il titolo mondiale in Moto3.

Lorenzo, ora che è passato un po’ di tempo, cosa si prova a essere campione del mondo?

È bellissimo, ma sono rimasto il solito ragazzo di prima. L’unica differenza è che mi scappa qualche lacrimuccia quando vedo i video delle gare (ride)”.

La tua vita è cambiata in qualche modo?

Io non sono cambiato ma il modo che ha la gente di vedermi sì, e molto. Ora mi riconoscono in tanti, mi chiedono le foto, hanno un approccio diverso nei miei confronti”.

"Ogni volta che cerchi di fare un gradino rischi di inciampare: non mi monto la testa"

In passato hai fatto tanta gavetta, cosa vedi guardandoti indietro?

Sicuramente è stata dura e non dovrò mai dimenticarmi quello che ho fatto, non bisogna mai montarsi la testa. Ogni volta che fai un gradino verso l’alto c’è sempre il rischio di inciampare e farne due indietro, si deve stare attenti e mai prendere le cose troppo alla leggera. Ho fatto un percorso duro ed è un valore aggiunto all’avere vinto un Mondiale”.

Spesso chi è passato dal team Leopard ha fatto una bella carriera, come Mir e Quartararo. Questa squadra porta bene?

Speriamo che lo faccia anche con me! (ride) Sicuramente questa squadra mi ha fatto crescere molto, abbiamo passato due anni bellissimi insieme e ormai eravamo diventati una famiglia. Da una parte mi dispiace anche lasciarli, ma spero mi portino fortuna.

Che stagione è stata quella appena finita?

Particolare, perché all’inizio sembrava che non ci fosse un dominatore chiaro. Io e Canet eravamo quelli con più punti, ma non si sapeva chi avrebbe potuto vincere. Prima di partire per la Thailandia, molti pensavano che il campionato si decidesse a Valencia, invece si è deciso in Australia ed è stata un’emozione incredibile”.

"Dopo la scomparsa di mia nonna ho trovato la forza per primeggiare"

In quel momento della stagione, mentre i tuoi rivali sbagliavano, tu hai cambiato passo. Hai fatto il classico ‘click’?

Non ho pensato a racimolare punti, ma non credo di avere fatto un vero ‘click’. Il cambiamento è stato, purtroppo, la scomparsa di mia nonna. Mi ha fatto riflettere, ho visto le cose in modo diverso e sono riuscito a trovare la forza per primeggiare”.

Parli spesso di nonna Nicoletta, è come se aveste vinto in due questo Mondiale.

Di lei ho un ricordo bellissimo. L’ho detto tante volte, era l’unica persona che anche quando sbagliavo trovava il modo di giustificarmi. Avevo un rapporto speciale, quindi quando l’ho persa è stato ancora più doloroso”.

Il 48, il tuo numero di gara, era un omaggio al suo anno di nascita, il prossimo anno userai il 19-

Il 48 in Moto2 non si può usare quindi sono stato costretto a cambiarlo. Il 19 è l’anno della scomparsa di mia nonna e il 48 lo terrò comunque in qualche modo. Alla fine, l’importante non è il numero in sé ma il valore che gli dai”.

"La Moto2 mi piace già sul bagnato, sull'asciutto sarà esagerata"

Qualche settimana fa hai provato per la prima volta la Moto2, quale sono state le prime impressioni?

La moto più grande che avevo guidato era stato il supermotard 450, ma non c’entra nulla con la Moto2 (ride). È stato tutto nuovo per me e ho dovuto anche provare sul bagnato perché a Jerez è piovuto per tre giorni. Avendo i test limitati, abbiamo deciso di usare solo una giornata in modo da capire almeno che moto avrei guidato”.

Sei riuscito farti un’idea?

È stato bello perché la moto va forte ed è veramente divertente da guidare. Mi è rimasto l’amaro in bocca per non averla potuta guidare sull’asciutto. Se mi è piaciuta sul bagnato, sull’asciutto dovrebbe essere esagerata!.

Nel box ritroverai Bastianini come compagno di squadra.

Nel 2018 avevamo passato un bell’anno insieme, in Leopard, anche se avevamo avuto un po’ di sfortuna. Sto bene con Enea, sono sicuro che potremmo aiutarci l’uno con l’altro”.

"Sei hai un'occasione per andare in MotoGP devi sfruttarla"

La Moto2 sembra una classe che tutti vogliono lasciare il prima possibile, Mir e Vinales ci sono stati un anno solo.

Una volta che arrivi in Moto2, appena hai una possibilità di andare in MotoGP cerchi di sfruttarla. Non è una cosa da tutti riuscirci, ci sono pochi posti e devi approfittarne quando hai un’opportunità.

Quindi stai già pensando al salto in MotoGP?

Dire che non mi piacerebbe sarebbe una bugia. È il sogno di ogni pilota, da piccolo vedi prima la MotoGP, poi vengono le altre classi. Spero di riuscire ad andarci il prima possibile, il quando si vedrà”.

Da campione in carica, qual è il tuo pronostico per la prossima stagione della Moto3?

“Sarà una lotta dura, sicuramente ci sono tanti italiani che vanno forte. Io farò il tifo per i piloti di Leopard. Secondo me sarà un anno simile a quello appena passato, con tanti vincitori diversi.

Ti sei meritato un po’ di ferie?

Mi sto allenando al massimo, lo farò fino a Natale poi mi prenderò una decina di giorni di vacanza”.

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