MotoGP, Bagnaia: “La Ducati GP20? Un mistero, ma la moto ufficiale mi aiuterà”

Parla Pecco dopo l'infortunio: “Aver saltato i test in Spagna ha pesato, ma non più di tanto. Rossi? Anch'io voglio provare una Formula 1!”

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Il suo 2019 è finito prima del tempo. Già, perché quella caduta rimediata nelle prove libere del GP di Valencia ha condizionato non poco il suo finale di stagione. Un grattacapo non da poco per Pecco Bagnaia, che si è ritrovato a saltare i test del Ricardo Tormo e quelli successivi a Jerez. A questo punto l’appuntamento è per il prossimo febbraio a Sepang, quando il pilota torinese avrà modo di provare la nuova GP20 e valutare il materiale sviluppato nelle uscite spagnole da Dovizioso, Petrucci e Miller.

Prima però ci saranno le tradizionali vacanze invernali. In attesa di godersi un po' di relax, il portacolori Pramac è stato tra i protagonisti dell’evento organizzato giovedì sera da Alpinestars presso il Deus di Milano.

“Finalmente posso dire di stare bene – ha esordito il piemontese – da tre giorni ho tolto il tutore al braccio e ho iniziato la preparazione. Diciamo quindi che potrei ricominciare ad andare in moto e che il peggio è ormai alle spalle”.

Quell’infortunio è accaduto in un momento fondamentale della stagione.

“Purtroppo non poter andare in moto è stato un problema non da poco, in particolare per i test di Jerez. Parlando coi dottori abbiamo deciso di saltare la seconda uscita, dato che sarebbe stato troppo rischioso. Personalmente mi dispiace, ma non potevamo fare diversamente”.

Quanto ha pesato saltare Valencia e Jerez?

Ha pesato ma non così tanto, dato che con la mente siamo proiettati al 2020. In pista c’erano comunque Dovi e tutti gli altri piloti che hanno avuto modo di provare le novità portate da Ducati”.

In Malesia, a febbraio, ti vedremo con la nuova moto.

“Vero! A Sepang avrò la Ducati GP20 e questo sarà un passo tecnico avanti, che andrà sicuramente a mio vantaggio. L’importante è saperla sfruttare nel modo giusto per essere veloci”.

Dovizioso ha promosso il telaio, ma si aspettava qualcosa di più. Vi siete parlati?

“Ho avuto modo di parlare con Guidotti (il team manager di Pramac ndr), così come con altri membri del team, e posso dire che il telaio è piaciuto, anche se si può sempre fare meglio. Di sicuro il passo avanti c’è stato e ad Andrea è piaciuto”.

Cosa ti aspetti da questa GP20?

Non ho ancora avuto modo di vederla, in Malesia capiremo quanto sarà cambiata”.

Lo scorso anno hai sorpreso tutti con quel super tempo a Sepang.

“Quel test mi ha dato troppa confidenza, poi sono iniziati un po’ troppi problemi e tante cadute. Se non ci fossero stati tutti quegli errori sarebbe stato meglio, ma ormai appartengono al passato e bisogna guardare avanti”.

Quale peso avrà Bagnaia nell’indirizzare il lavoro di sviluppo in Ducati?

“In Ducati ascoltano la voce di tutti, dal primo all’ultimo. Il parere di ognuno di noi è sempre importante e magari verrò ascoltato anch’io”.

Più volte Dovi e Pirro hanno sottolineato il sottosterzo quale punto focale su cui lavorare. Vale anche per te la stessa cosa?

“Per come guido io ci sono tanti aspetti su cui lavorare, che vanno messi a posto. Il fatto è che quest’anno abbiamo visto una Honda davvero competitiva e di conseguenza dobbiamo compiere un passo avanti per avvicinarci a loro”.

Oltre alla Ducati, ci sarà Quartararo a volere mettere in difficoltà Marquez.

“Fabio è stato bravo, ha saputo inquadrare bene la situazione, rivelandosi competitivo. Vedremo se il prossimo anno farà meglio. Nei test le Yamaha sono state velocissime, però molti valori non emergono”.

Ultima battuta. Valentino dove lo vedremo?

“Lui c’è sempre, e sono convinto sia ancora in grado di dare tanto a questo sport”.

A cosa avresti rinunciato per essere a Valencia lunedì con Hamilton?

Volevo provare anch’io la Formula 1 (sorride). Sarebbe un sogno”.     

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