Cevolini: "Sogno una sfida in accelerazione tra MotoE e MotoGP"

VIDEO INTESVISTA - L'ad di Energica: "Sarebbe bello se Marquez e Rossi provassero la nostra moto. Campionati nazionali? Ci stiamo pensando"

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Diciamo la verità, il campionato MotoE non sarebbe potuto iniziare peggio. L’incendio nei test di Jerez di marzo non solo aveva distrutto tutte le moto e il materiale e costretto a rivedere il calendario. Nonostante tutto, Energica è riuscita a ricostruire tutto a tempo di record e la stagione si è conclusa poche settimane a Valencia con Matteo Ferrari come campione e Livia Cevolini, amministratore delegato dell’azienda italiana che fornisce le moto per il campionato, può mettere un segno ‘più’ sul bilancio sportivo 2019.

L’abbiamo incontrata nell’E-paddock di Valencia, sopra potete guardare il video dell’intervista, sotto leggerne un riassunto.

Livia, qual è il bilancio di questa prima stagione di MotoE?

È andata bene nonostante le difficoltà. I piloti e il pubblico si sono divertiti, abbiamo avuto belle gare anche se con pochi giri. Naturalmente c’è sempre margine di miglioramento”.

Come hanno reagito i piloti a questo nuovo concetto di moto da corsa?

La prima volta che siamo scesi in pista a novembre eravamo molto preoccupati, era la prima volta che così tanti piloti professionisti provavano la nostra moto. Invece, alla fine del primo giorno, ci hanno fatto un grande applauso. Da buoni italiani non siamo mai contenti e soddisfatti, a volte siamo troppo umili ma abbiamo lavorato bene”.

Quali sono i miglioramenti per il 2020, una maggiore autonomia delle batterie?

“Potremmo fare già ora qualche giro in più in gara, ma non ci sarebbe tempo nella programmazione del fine settimana. Al momento, questo è il migliore compromesso, la tecnologia sta progredendo ma nessuno ha la bacchetta magica, serve sempre tempo per svilupparla. Per esempio, abbiamo batterie molto più avanzate di quelle usate nel mondo auto”.

In molti erano preoccupati per la sicurezza delle moto.

Il litio potrebbe incendiarsi in caso di incidente grave ma è più lento della benzina. È un pericolo diverso e va saputo gestire, come nei motori endotermici”.

C’è stato un trasferimento di tecnologia dalle corse ai modelli stradali?

La nuova batteria è derivata dalla MotoE, i programmi era vederla sui modelli stradali nel 2021 ma siamo riusciti ad anticipare la sua introduzione già nel 2020”.

Avete pensato a dei campionati nazionali MotoE?

Siamo stati contattati da varie Federazioni nazionali e ci stiamo guardando intorno. Logicamente il tema dei costi nei campionati locali è molto importante perché i budget sono ridotti e dobbiamo capire se il progetto è sostenibile. Vorremo organizzare anche delle giornate in pista, l’anno scorso abbiamo inaugurato un’Academy per guida su strada. L’importante è non sottovalutare queste moto e la loro potenza”.

Cosa penseresti di una gara in MotoE con tutti i big della MotoGP, da Rossi a Marquez?

Sarebbe un sogno, sicuramente ci farebbe molto piacere. Mi piacerebbe fare anche una comparazione con una MotoGP nei primi metri di accelerazione. La nostra moto è limitata in velocità massima, però una sfida sarebbe curiosa. Alla fine la MotoE ha meno di due anni, la MotoGP un po’ di più: abbiamo tempo per migliorare, ma sarebbe bello vedere come siamo messi adesso.

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