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Un giorno di pioggia a New York, la magia di Woody Allen

Il regista statunitense tra i più prolifici di HollyWood ritorna nelle sale cinematografiche con "Un giorno di pioggia a New York",  raffinata commedia romantica con protagonisti i giovanissimi Timothee Chalamet, Elle Fanning e Selena Gomez.

Trailer Un giorno di pioggia a New York
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La Trama

Gatsby (Timothee Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning) sono una giovane coppia di universitari innamorati. Lei spigliata figlia di un noto banchiere dell'Arizona, lui  introverso figlio di una facoltosa famiglia alto-borghese di New York, si amano e si completano a vicenda.
Con l'occasione fortuita per Ashleigh, appassionata di cinema e di giornalismo, di intervistare l'eclettico regista Roland Pollard (Liev Shrieber), i due decideranno quindi di passare una giornata a New York.
La piovosa e piena di fascino New York però, coi suoi incontri fortuiti e le sue personalità dirompenti, sconvolgerà i piani e le vite dei due ragazzi. Da un lato la giovane Ashleigh, irretita e trascinata dal fascino carismatico del regista Pollard e dal furore latino del seducente Francisco Vega (Diego Luna). Dall'altro l' introverso Gatsby il quale per un gioco del destino (o un Deus Ex Machina del regista) incontretrà Shannon (Selena Gomez) una sua vecchia conoscenza che ne sconvolgerà pensieri e sentimenti.

Si torna a New York

Woody Allen dopo aver per anni viaggiato e raccontato coi suoi film la bellezza di città come Barcellona, Roma e Parigi, torna nella sua amatissima New York ancora una volta per raccontare con la sua iconica raffinatezza una commedia romantica dai tratti quasi adoloscenziali.
Lo fa però senza privare lo spettatore dei tratti distintivi cui ormai il regista ha abituato i suoi estimatori: l'anticonformismo, la critica tinta di sarcasmo ai salotti borghesi, le riflessioni esistenziali ed uno stile ricercato così nelle inquadrature (con dei bellissimi giochi di luce) come nella colonna sonora, dominata dall'immancabile Jazz tanto caro al regista considerato "il più europeo" tra i cineasti d'oltreoceano.

Ecco quindi le note di Chet Baker o George Gershwin scandire con eleganza il susseguirsi di situazioni ed imprevisti cui la cinematografia di Allen ci ha ormai abituato, il tutto coperto da un velo infinito e onnipresente di pioggia, che dona al film a tratti una elegante veste, a tratti una vena nostalgica.

 

Una pioggia delicata e nostalgica

Nostalgica sì, perchè in questo film il regista racconta la sua storia attraverso lo sguardo di attori giovani e di talento, che incarnano la freschezza dei sentimenti più puri e della giovinezza, accompagnati però
da attori di grosso calibro come Jude Law e Liev Shrieber. E' una pioggia dal retrogusto nostalgico quella che accompagna il giovane Gatsby nelle sue riflessioni sull'età che avanza, sul non volere invecchiare, ed è impossibile qui non accorgersi del trucco del regista, che pur non essendo fisicamente presente nel film, parla allo spettatore attraverso un bravissimo Timothee Chalamet che per il ruolo fa sua l'anima tipica del Woody Allen dei tempi d'oro: spalle ricurve, capo chino e un'incontenibile flusso di pensieri.

Un giorno di pioggia a New York è un film dalla nascita travagliata (la produzione era già stata completata nel 2017 ma la sua distribuzione aveva subito un drastico arresto fino allo sblocco pochi mesi fa) ma è a tutti gli effetti un'opera ibrida. Ibrida perchè se da un lato il regista ripropone tematiche già sondate (ma sempre gradevoli) proponendo la freschezza e forse anche un tocco di ingenuità data da un cast di giovani talenti,da un altro è impossibile non percepire la presenza forte onnipresente e forse malinconica del regista. E' una presenza delicata ma incessante, come la pioggia che bagna i giovani ragazzi, e che li spinge esattamente in quella macchina già ben oliata e provata quale è la classica regia di Woody Allen.

E' quindi un film classico, elegante e leggero come solo il regista New Yorkese sa fare, ben lontano dai toni più cupi e maturi di quel capolavoro che fu Match Point, e tuttavia gradevole proprio in virtù della sua ricercatezza ormai sempre più difficile da reperire nella cinematografia moderna, e che saprà quindi soddisfare appieno gli spettatori in cerca del Woody Allen più classico.

 

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