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SBK, Savadori: “Per essere forte con la Kawasaki devo imparare da Rea”

“La moto ha potenziale, ma io devo cambiare il mio stile di guida, cercando di essere aggressivo e non dolce come con l’Aprilia”

SBK: Savadori: “Per essere forte con la Kawasaki devo imparare da Rea”

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A volte ritornano verrebbe da dire. Dopo un anno di assenza, Lorenzo Savadori ritrova la Superbike. La sua avventura è iniziata oggi a Jerez con la Kawasaki del team Pedercini. Un progetto ambizioso quello della squadra di Lucio, che quest’anno potrà addirittura fare affidamento su un nuovo sponsor.

A tal proposito il patron della squadra ha deciso di puntare sul cesenate ex Aprilia, che nell’ultima stagione ha partecipato al CIV e alla MotoE. Per Savadori l’asticella si alza e di conseguenza la posta in palio è alta. Sul tracciato di Jerez, in questa prima uscita, la sua ZX-10RR spicca in quindicesima posizione con oltre due secondi di ritardo.

“Questa per me era la prima volta e di conseguenza sono entusiasta per come ho iniziato questa avventura con la Kawasaki. Per certi versi è stato come ripartire da zero, dal momento che la moto è nuova, così come tutto il mio gruppo di lavoro. Oggi ho girato con la ZX-10RR utilizzata da Torres nell’ultima stagione e di conseguenza sto iniziando a prenderla in mano giro dopo giro”.

Lorenzo, domanda secca: cosa significano questi due secondi incassati da Rea?

“Oggi non ho guardato il cronometro, tra l’altro non ho nemmeno utilizzato la gomma da tempo, anche perché sarebbe stato inutile. Questa era la mia prima giornata con la Kawasaki e la priorità era prendere confidenza con la moto, anche perché tutto il materiale nuovo arriverà a gennaio e di conseguenza solo in quel momento capiremo quello che sarà il nostro livello. Al momento posso dire che la moto mi ha colpito, in particolare per quella che è la sua natura, ovvero l’aggressività, un aspetto che a me piace. Se l’Aprilia prediligeva una certa dolcezza nella guida, la Kawasaki richiede invece maggiore aggressività, in particolare in staccata”.

C’è poi il discorso riguardante le sospensioni.

“Esatto. Prima utilizzavo le Ohlins, ora le Showa. Devo quindi resettare un po’ resettare il mio stile, dato che questa è una novità non da poco per me. Per quanto visto oggi sono però fiducioso, dal momento che con la squadra c’è un bel affiatamento e siamo consapevoli che abbiamo davanti a noi un ampio margine di miglioramento, dato che a gennaio avremo tutti gli aggiornamenti richiesti e lì capiremo il nostro livello”.

Hai avuto modo di cogliere qualche spunto da Rea?

“Di sicuro Johnny è il riferimento a tutti gli effetti, dato che con la Kawasaki ha vinto ben cinque Mondiali. Se voglio essere competitivo con la ZX-10RR dovrò quindi cercare di imparare in fretta da lui e mettere di conseguenza in pratica quanto appreso”.

C’è già stata l’occasione per un confronto con lui?

“Non ancora, ma conto di farlo. Prima però devo concentrarmi su me stesso, cercando di cucirmi bene la moto su misura. Nel momento in cui avrò la situazione sotto controllo poi mi concentrerò sullo studiare da vicino Johnny per essere competitivo”.

  

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