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MotoGP, Marquez e Rossi, due generazioni a confronto pronte per la sfida 2020

I due campionissimi sono ormai ad un passo dalle ferie invernali ma già pronti a sfidarsi nuovamente nel 2020 a ruoli invertiti: campione e outsider

MotoGP: Marquez e Rossi, due generazioni a confronto pronte per la sfida 2020

Anche quest'anno la MotoGP ha garantito le solite emozioni. La vittoria del campionato da parte di Marc Marquez, l'ottava di sempre per il fuoriclasse catalano se consideriamo tutte le categorie, ha certificato il suo dominio assoluto.

Il ventiseienne di Cervera è sempre più padrone della sua Honda RC213-V che gli ha permesso di stravincere anche contro il suo idolo giovanile, quel Valentino Rossi capace di ispirare un'intera generazione di motociclisti e ancora oggi in grado di competere ai massimi livelli. Il Dottore, come è ben conosciuto nell'ambiente, si è dimostrato contento dei suoi due podi in Argentina ed America e della sua prestazione in Thailandia, e nonostante abbia già compiuto i 40 anni d'età sarà pronto per un'altra stagione in MotoGP. Un'occasione per provare a lasciare da vincente. Perché, del resto, se è arrivato fin qui ed anche oggi è in pista nei test di Jerez un motivo ci sarà.

Rossi, il campione che ha rivoluzionato il motociclismo

Se parliamo di Valentino Rossi, parliamo di moto, di emozioni forti, di un coinvolgimento totale degli sportivi italiani, e di quel "Vale c'è" che è stato un po' il tormentone di Guido Meda su Sky. Parliamo dunque di una leggenda vivente capace di cambiare la maniera di guidare e abilissima nello sviluppo della moto stessa. Il suo passaggio dalla Honda alla Yamaha alla fine del 2002 fu senza dubbio uno dei più grandi rischi della sua carriera, ma al contempo fu un passo impressionante per un campione che cercava una nuova sfida.

Passare dalla moto capace di dominare in lungo e in largo la classifica durante gli ultimi anni a un team ancora in fase di sviluppo fu un azzardo non da poco, eppure le abilità di Rossi di collaborare con la squadra per sviluppare sia il motore sia la ciclistica della sua nuova moto furono decisive in questa rivoluzione.

Dopo aver trionfato con la Honda nella classe 500 nel 2001 ed essersi ripetuto nella categoria MotoGP nei due anni consecutivi, Rossi decise di cimentarsi in qualcosa di nuovo e sperimentale portando in trionfo proprio la Yamaha già dalla prima stagione. In pochi avrebbero puntato su questo cavallo, ma Valentino era nato non solo per correre ma anche per stupire e scrivere la storia del motociclismo con i suoi ben nove mondiali vinti in quattro categorie diverse. Dopo aver compiuto quarant'anni nel febbraio scorso, il pesarese continua ad avere fame di vittorie: nonostante non vinca un mondiale dal 2009, alcuni lo danno ancora come uno dei candidati alla vittoria del prossimo mondiale, come ben mostrato dalle scommesse sportive di Betway che lo hanno quotato a 10 all'11 novembre. Tuttavia, anche stavolta, il veterano italiano dovrà guardarsi le spalle dal dominatore del momento.

Marquez, il predestinato, è stato capace di battere quello che da piccolo era il suo eroe

Stiamo parlando, ovviamente, di Marc Marquez, che anche quest'anno ha dominato durante tutta la stagione la MotoGP. A soli 26 anni lo spagnolo è già stato capace di vincere in otto stagioni tra le varie categorie, sei delle quali nella classe principale. Il suo trionfo nella stagione 2019 ha certificato il suo momento di massima forma . Da sempre uno dei piloti con più talent, dimostrato fin dai suoi primi anni su una moto, Marquez è stato capace non solo di battere quello che da piccolo era il suo eroe, ossia Valentino Rossi, ma sarà colui che con ogni probabilità batterà record su record in quanto a vittorie di campionati e gare, come ha già fatto quest'anno in relazione ai punti ottenuti.

Sorprendente nella guida funambolica, nonostante non disponga della comunicativa innata di Rossi, il catalano ha già preso la rincorsa per dominare anche i prossimi dieci anni della MotoGP. La sua Honda accompagnata dal colosso dei combustibili Repsol è ormai un simbolo vincente, una di quelle immagini impossibili da scalfire nella memoria degli appassionati delle moto e delle corse. Proveniente dalla talentuosa scuola spagnola di piloti formatisi all'inizio degli anni 2000, Marquez, insieme al fratello Alex e ad Alex Rins, forma il presente e il futuro di questo sport.

Diversi ma vincenti, rivali e protagonisti di grandi duelli, Rossi e Marquez hanno fatto la storia delle moto più veloci del mondo, e tutto lascia presagire che anche l'anno prossimo potranno tornare a scrivere pagine di questo sport.

 

 

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