MotoGP, Rossi: "David Munoz mi dà nuovi stimoli"

Valentino promuove il nuovo capotecnico e la Yamaha: "ora c'è meno confusione e i miglioramenti sono evidenti". Vinales: "un test fantastico"

Share


Nell’attesa di parlare con i giornalisti a Valencia, Rossi viene a sapere del rinnovo di Bonucci con la Juventus fino al 2024. “I tifosi saranno contenti, ma non aspettate che faccia lo stesso. Il 2024 è un po’ troppo” scherza il Peter Pan della MotoGP. Vedere Valentino di buon umore dopo un test è già una buona notizia e quello di oggi era particolarmente importante perché c’era da provare la M1 in versione 2020, con nuovi motore ed elettronica.

Mi sono subito trovato bene, infatti l’ho usata per il 90% della giornata - dice il Dottore - È stato un test positivo, mi sono trovato molto bene sulla moto e nell’ultima ora sono riuscito a tenere un buon passo con gomme usate. È importante”.

Nel box del Dottore le novità non sono state solo tecniche, questa è stata anche la prima giornata di lavoro con Davide Munoz, che ha preso il posto di Silvano Galbusera alla guida della squadra.

Mi sono subito trovato bene con lui - afferma Valentino - Logicamente ci serve tempo, ma il primo approccio è stato positivo e non ne sono stupito, perché lo conoscevo già. David si è trovato bene anche con gli altri membri della squadra ma questi test sono molto importanti per lui, perché deve conoscere meglio la MotoGP. Non penso sarà un problema, il capotecnico non è solo come in passato, ma circondato da molti tecnici che possono aiutarlo, l’inverno sarà sufficiente per lui. Averlo nel box è uno stimolo in più e ci saranno nuovi automatismi da imparare.

E bisognerà conoscere anche la M1 in versione 2020. I punti deboli della precedente versione erano la velocità massima e il consumo della gomma posteriore.

Valencia non è la pista più adatta per certe valutazioni, perché il rettilineo è corto - sottolinea - ma lo trovo già migliore. Non solo per la potenza ma anche per l’erogazione. Questo comunque non sarà il propulsore definitivo, a Sepang ci sarà un ulteriore evoluzione, ma era importante provarlo qui e a Jerez. Il divario in velocità massima dagli avversari rimane grande ma è già leggermente diminuito”.

Anche il telaio incontra i gusti di Rossi.

La ciclistica non è la nostra priorità, ma Yamaha ha lavorato anche su questo punto - continua - Hanno cercato di migliorare l’agilità e la precisione in ingresso di curva, non ci sono  grosse differenze. Le sensazioni guidando sono molto simili a quelle quando si usa il telaio attuale”.

La cosa più importante è che Yamaha sembra stia esaudendo le richieste di Valentino.

Innanzitutto Yamaha sta lavorando e questo è già positivo - scherza - ma soprattutto lo sta facendo bene. C’è meno confusione rispetto al passato, ora i programmi e la strada da seguire sono più chiari. Per esempio, l’anno scorso c’erano 2 o 3 motori tra cui scegliere, mentre ora ce n’è uno che viene costantemente evoluto. Come ho detto, la prima impressione è buona, ma bisogna continuare a lavorare”.

Maverick Vinales: "Subito veloce con la M1 2020, ma il forcellone in carbonio non mi piace"

La soddisfazione di Valentino è condivisa anche da Vinales, autore del 2° tempo di giornata. Lo spagnolo entra meno nel dettaglio rispetto al Dottore, ma il suo sorriso parla per lui.

“Abbiamo lavorato molto e mi sono sentito bene in sella dal primo giro, è stata una giornata fantastica - conferma - Abbiamo lavorato per diminuire il consumo della gomma posteriore e ci siamo riusciti, infatti sono stato molto costante nei miei tempi, anche paragonando quelli fatti con gomme nuove e con quelle usate”.

Logicamente ci si aspettava molto dalla nuova evoluzione del 4 cilindri in linea.

Io posso dire che mi è piaciuto, tutta la moto funziona bene - la sua risposta - Anche con il nuovo telaio c’è margine di miglioramento, perché dobbiamo ancora il migliore setup. Ora bisogna continuare a lavorare e capire meglio tutte le novità, ma l’importante è essere stato veloce”.

Da Vinales arriva però una bocciatura, su un componente che non è una novità assoluta: il forcellone in carbonio.

Non mi piace, l’ho capito la prima volta che l’ho provato a Misano - ammette - Semplicemente non riesco a spingere quando lo uso, quindi non penso lo proverò di nuovo”.

Share

Articoli che potrebbero interessarti