MotoGP, Alex Marquez: “La mia caduta è stato un errore da debuttante"

“Non ho ancora avuto modo di parlare con Marc, ma sarò con lui nel box a Jerez. Quando lo vedrò gli chiederò come mi ha visto sulla Honda”

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Gran parte dei riflettori di questa prima giornata di test a Valencia erano puntati su Alex Marquez. Al Ricardo Tormo il fratello minore di Marc ha avuto modo di fare il proprio esordio in MotoGP, prendendo confidenza con la Honda 2019, seguito del team di Lucio Cecchinello. Soltanto a Jerez raggiungerà il box HRC, dove troverà il proprio fratello ed il team condotto da Ramon Aurin che fino a domenica scorsa ha seguito Jorge Lorenzo.  

Un avvio non certo semplice quello di Alex a Cheste, a tal punto da essere protagonista di una caduta dopo pochi minuti dall’inizio del turno.  Il fuoriprogramma ha costretto Marquez jr a rimanere per lungo tempo fermo al box. Solo nel pomeriggio è tornato in pista.

“Credo sia stata una giornata positiva per me – ha esordito Alex – peccato per quella caduta, è stato un errore da debuttante. Ho cercato comunque di migliorare giro dopo giro e rimango positivo per questo martedì. La caduta ha cambiato il programma della giornata, ma come detto la mia giornata si è rivelata comunque positiva. Ovviamente ho ancora molto da imparare, in particolare per quanto riguarda le gomme, anche se sul ritmo sono abbastanza soddisfatto, tanto da riuscire a migliorare la competitività in diverse curve”.

La mente di Alex è però rivolta a mercoledì.

“Domani cercherò di fare più giri, provando a essere più veloce. Rispetto alla Moto2 la MotoGP è più potente e c'è la grande differenza dei freni in carbonio. Questo secondo aspetto è senza dubbio quello che più mi ha impressionato. Ovviamente devo continuare a lavorare, cercando di essere attento e allo stesso tempo focalizzato sulla nuova moto”.

C’è poi un altro aspetto che lo spagnolo non tende a tralasciare.

“Di sicuro l’elettronica utilizzata nella Moto2 è stata un aiuto importante per arrivare più pronto in questa categoria. Affrontare la MotoGP dopo l’ultimo anno mi ha reso più preparato”.

In pista i fratelli Marquez hanno avuto modo di incontrarsi soltanto in rare occasioni.  

“Fuori dalla pista non ho ancora avuto modo di incontrare Marc, ma di sicuro avremo modo di parlare – ha commentato - lui è un professionista e di conseguenza è concentrato sul suo lavoro. Se dovessi chiedergli una cosa, gli domanderei come mi ha visto sulla moto (sorride). A parte ciò mi sono trovato bene  sulla Honda e questa è la cosa più importante di tutti”.

Ovviamente non è mancato il dispiacere per la scivolata rimediata in mattinata.

“Puig mi ha detto di non preoccuparmi, anche se dispiace aver perso così tanto tempo. La cosa più importante è crescere come pilota e conoscere il limite della moto. Spero quindi di capire tutto per il Qatar e arrivare pronto al test di Jerez, dove forse sarò già nel box con mio fratello. Questa è stata la prima giornata in MotoGP e ho percorso pochi giri, di conseguenza sembra tutto bello”.

Eppure già due anni fa Alex ebbe modo di provare la Honda sostituendo Luthi in un test a Jerez.

“È vero, ma la moto è molto diversa ed è difficile fare un confronto”

Lo spagnolo è consapevole di ciò che lo attende.

“Questa è una grande occasione per imparare e crescere, tra l’altro sono in un grande team come la Honda, dove l’obiettivo è quello di migliorarmi come pilota. Cercherò di fare il massimo, assieme alla mia squadra, che sarà la stessa di Lorenzo”.  

  Audio raccolto da Paolo Scalera

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