MotoGP, Quartararo: "Yamaha non mi ascolterà per la moto del 2020"

"Ho fatto una stagione perfetta, tutti dicevano che non mi meritavo la MotoGP. Per stare con Marquez dovrò lavorare ancora"

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Si è appena chiusa la prima stagione di Fabio Quartararo in MotoGP. Il francese è stato la vera rivelazione di questo 2019 e, a parte qualche caso isolato -Dovizioso, Rins e Vinales - è stato l’unica vera spina nel fianco per Marc Marquez, sopratutto in qualifica. Con la seconda posizione di oggi Quartararo ha conquistato il settimo podio della stagione a cui vanno aggiunte sei pole position. Numeri da veterano, non da debuttante.

“E’ stato un anno perfetto - conferma Fabio -  ad inizio stagione scorso tutti dicevano che non mi meritavo questo posto, ho lavorato per prendere questa opportunità unica al meglio e per stare sempre davanti”. 

Sembri essere più a tuo agio sulla MotoGP che sulla Moto2, perchè?

“Si, forse. Da quando ho ottenuto questa opportunità in Yamaha il mio cervello è totalmente cambiato e si è focalizzato solo sulla MotoGP. Anche quando sono a casa penso alla MotoGP, guardo le gare, sono concentrato al massimo”. 

Dopo sette podi, però, manca ancora la vittoria. Si può arrivare al livello di Marquez?

“Devo migliorare per continuare a lottare con Marquez. Lui ha qualcosa in più di me, è al suo meglio e ha una moto adatta a lui. Io sono al mio primo anno e ho lavorato tanto, in qualifica sono forte ma in gara mi manca ancora qualcosa”. 

Da martedì inizierà la nuova stagione con una Yamaha che sta lentamente recuperando il distacco da Honda e Ducati. Hai già dato delle indicazioni per lo sviluppo della moto agli ingegneri di Iwata?

Yamaha non seguirà le mie indicazioni nei test, non so se è un errore o meno. Il motore deve migliorare perchè perdiamo molto da Marquez nel dritto”.

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