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MotoGP, Marquez gioca con gli avversari e trionfa a Valencia, 8° Rossi

Lo spagnolo precede la Yamaha di Quartararo e la Ducati di Miller, 4° Dovizioso seguito da Rins e Vinales, 13° Lorenzo, a terra Petrucci e Zarco

MotoGP: Marquez gioca con gli avversari e trionfa a Valencia, 8° Rossi

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La si potrebbe quasi definire una passerella quella di Valencia con Marc Marquez pronto a indossare lo smoking per partecipare al gran galà di questa sera. Prima di recarsi alla cerimonia c’è stata un’ultima formalità da espletare per il 93, il quale ha voluto chiudere in bellezza la stagione che ha regalato alla Honda la tripla corona.

Cosa chiedere di più allo spagnolo, assoluto protagonista al Ricardo Tormo, in una giornata dove i Campioni del Mondo delle altre categorie (Dalla Porta e A. Marquez) sono finiti a terra? Magic Marc ha sfidato la sorte è ne è uscito vincitore. C’è davvero ben poco da fare di fronte al Fenomeno di Cervera, che nei primi giri ha giocato con gli avversari, dovendo recuperare dalla sesta posizione, per poi lasciarli sul posto e correre incontrastato verso la vittoria. Il successo del 93 fa trampolino di lancio verso un 2020 dove il copione rischia di essere già segnato ancora prima che si accendano i riflettori.

Di sicuro Fabio Quartararo vorrà rincorrere quel successo più volte accarezzato da rookie nella classe regina, ma mai centrato. Anche a Valencia i sogni del francese sono svaniti dopo cinque giri nel momento in cui la Honda del 93 l’ha infilato per poi lasciarlo sul posto. E che dire poi della Ducati, a cui non resta che mandare giù l’ennesimo boccone amaro di un 2019 dove le ambizioni erano ben altre. Al Ricardo Tormo c’era un ultimo obiettivo per la Casa di Borgo Panigale, rappresentato dal titolo riservato ai team, ma anche in questo caso non c’è stato nulla da fare di fronte alla supremazia di Magic Marc. Dovizioso non ha saputo andare oltre la quarta posizione, battuto dalla Ducati Pramac di Jack Miller. È andata addirittura peggio a Danilo Petrucci, finito a terra nella seconda metà di gara. Di sicuro Danilo non si immaginava una seconda parte di stagione così in ombra dopo quell'acuto di giugno al Mugello.

Un discorso che per certi versi accomuna anche Valentino Rossi e la sua Yamaha, nonostante la vittoria manchi da oltre due anni. Di sicuro Valencia non è una delle piste favorite per il Dottore e anche in questa domenica ne abbiamo la conferma. Un GP tutto alla rincorsa per il 46, costretto ad accusare ben 20 secondi dalla vetta. In casa Yamaha non resta quindi che consolarsi con El Diablo Quartararo, dal momento Vinales è stato autore di una giornata opaca che lo ha visto soltanto sesto alle spalle della Suzuki di Rins.

Ci aspettiamo qualcosa di più in ottica 2020, così come dalle Aprilia di Aleix Espargarò e Andrea Iannone, le quali rientrano nella categoria delle grandi deluse. Ci dispiace invece non ritrovare più al via della classe regina nella prossima stagione Jorge Lorenzo, che nella sua ultima gara in MotoGP ha archiviato l’avventura con la Honda con il 13° posto. Se per lo spagnolo il futuro è scritto ci sarà poi da capire quello che accadrà a Johann Zarco. Di sicuro Valencia è un fine settimana da dimenticare a tutti gli effetti per il francese. Già, perché se da una parte è sempre più concreta l’ipotesi di vedere A. Marquez in sella alla Honda ufficiale, dall’altra la gara del numero 5 è finita prima del tempo a causa di una caduta. Come se non bastasse, l’alfiere LCR è stato addirittura falciato dalla KTM di Lecuona quasi come se piovesse sul bagnato. Tra coloro che sono finiti a terra anche Iannone  e Morbidelli. Il 2019 è ormai alle spalle, non resta quindi che rimboccarsi le maniche e ripartire. Da martedì siamo già nel nuovo anno.

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