MotoGP, Dovizioso: "Per battere Marquez e Honda dobbiamo inventarci qualcosa"

"Dobbiamo continuare a lavorare e spingere al massimo sulle innovazioni. Il difficile sarà capire che direzione prendere. Ogni stagione è diversa e può succedere di tutto"

Share


E' finita con un anonimo quarto posto la stagione di Andrea Dovizioso. Il forlivese non ha incantato a Valencia, riuscendo comunque ad ottenere una buona posizione a fine gara. La stagione di Andrea è stata ottima a guardare i numeri visto che è la migliore per punteggio da quando corre in MotoGP, ma la terza volta da vice-campione del mondo dietro a Marc Marquez ha lasciato l'amaro in bocca. 

“Devo stare tranquillo - ha esordito Dovi - se riflesso sulla stagione in modo razionale capisco che Honda e Marquez hanno fatto la differenza su tutto e tanto e quindi pensare a come batterli è molto complicato per tutti. Secondo me, però, non va vista così. Ogni stagione di MotoGP è diversa e possono succedere tante cose su tanti aspetti diversi come sviluppo della moto, cadute ecc…”

Ma quale può essere la chiave per avvicinarsi?

“L’unica cosa che possiamo fare in Ducati è continuare a lavorare come abbiamo fatto in questi anni. Dobbiamo spingere al massimo sulle novità che avremmo a disposizione già da martedì e capire se può venire fuori qualcosa di interessante. Sarà complicato capire la direzione da prendere ma martedì avremmo più dati a disposizione”. 

Il distacco di quest’anno, però, non lascia molto spazio all’interpretazione. Serve una svolta. 

“Si, il gap è più alto rispetto allo scorso anno ma 59 punti di differenza con anche due zeri che ho ottenuto non per mia colpa non sono comunque male”. 

Cosa ti porti dietro da quest’annata?

“Ho imparato davvero molto e ho anche fatto il mio record di punti in MotoGP. Guardando Marc non posso essere soddisfatto ma sono secondo per il terzo anno consecutivo e di certo non è un caso”. 

Sulla gara di oggi, invece, che sensazioni hai?

“Mi è spiaciuto non essere salito sul podio ma mi sono dovuto adattare molto alle condizioni del tracciato. Comunque sono soddisfatto perchè sono stato veloce in gara. Mi sono sentito bene fisicamente e sono anche riuscito a spingere”. 

Il meteo ha disturbato molto?

“Non direi, le gomme hanno lavorato meglio e in generale le condizioni erano migliori di ieri. A metà gara è iniziato a soffiare il vento in modo non lineare e sarebbe stato facile incappare in un errore ma non ho avuto grossi problemi”. 

Nelle ultime gare ci sono state molte situazioni complicate dal punto di vista meteo ed è notizia di questi giorni che dal prossimo anno si potrà correre senza ali aerodinamiche a Phillip Island. Che ne pensi?

“Non ho capito chi e perchè ha detto che correre a Phillip Island senza alette sia meglio. La cosa non mi convince molto sinceramente, quando il vento soffia frontalmente non abbiamo problemi, mentre quando ci colpisce di lato la moto diventa più pesante ma non so se le alette cambiano qualcosa”. 

Oggi l’unica Ducati a podio è stata quella di Jack Miller che ha conquistato il suo quinto podio stagionale. Cosa pensi della sua stagione e della permanenza in Pramac?

“E’ sempre difficile giudicare Miller, lui è molto veloce su tutti i tracciati ma non è molto costante nei risultati. Ha fatto delle grandi gare quest’anno e il fatto che continui in Pramac è una buona cosa per lui per cercare di essere più costante”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

Share

Articoli che potrebbero interessarti