MotoGP, Yamaha a due facce a Valencia: 1° Quartararo, ancora a terra Rossi

Valentino rimedia la seconda scivolata del venerdì e finisce fuori dalla top ten, 2° Vinales seguito da Marquez e Miller, 9° Dovizioso, 10° Zarco

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Una Yamaha in perfetta versione Dottor Jekyll e Mr. Hyde quella vista nelle libere di Valencia al venerdì. Già, perché se da una parte abbiamo un super Fabio Quartararo, che dopo aver siglato il riferimento al mattino ha pensato bene di ripetersi pure al pomeriggio, dall’altra c’è un Valentino Rossi chiamato a rincorrere.

La FP2 lascia nuovamente un retrogusto amaro al 46, costretto a fare i conti con la seconda caduta di giornata, questa volta alla curva 10. Il fuoriprogramma è costato caro al nove volte iridato, che nella combinata del venerdì finisce fuori dalla top ten, a tal punto da doversi accontentare del 14° tempo a un secondo dal rookie della classe regina.

Come ben sappiamo tra Valencia e Rossi non c’è mai stata una grande confidenza, le difficoltà incontrate nei due turni di libere sono l’ennesima conferma degli ostacoli con cui si sta confrontando il pilota di Tavullia. Per fortuna che Fabio Quartararo sta mostrando tutto un altro passo, tanto da bloccare il crono sull’1’30”735, che gli consente di guardare tutti dall’altro della classe. Il potenziale della M1 è confermato dalla prestazione di Maverick Vinales, autore del secondo tempo a soli 140 millesimi dalla vetta.

Nei piani alti non poteva poi mancare Marc Marquez, affamato di rivincita dopo il secondo posto di due settimane fa in Malesia. L’otto volte campione del mondo riesce ad avere la meglio nella bagarre per il terzo posto su Jack Miller, ovvero la più veloce delle Ducati al Ricardo Tormo, incalzato a sua volta dalla Yamaha di Franco Morbidelli.

Rimanendo in casa Ducati, giornata in chiaroscuro per gli ufficiali, con Dovizioso che ha agguantato la top ten solo nel finale, dopo aver lasciato del liquido in pista fuoriuscito dalla sua GP19. È andata peggio a Danilo Petrucci, soltanto 12° a  oltre sette decimi dal riferimento di Quartararo.

Nella top ten c’è quindi spazio per la Suzuki di Mir, così come la Honda di Johann Zarco, che per 64 millesimi lascia fuori dai primi dieci il compagno di squadra, ovvero Cal Crutchlow. Tredicesimo tempo per Michele Pirro, 16° Jorge Lorenzo, che ha portato il proprio distacco dalla vetta a poco più di un secondo. Il maiorchino è preceduto dalla Ducati di Bagnaia. In casa Aprilia 8° A. Espargarò, 21° Iannone.   

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