MotoGP, Petrucci: "La chiave per il 2020? Non avere aspettative"

"Sono arrivato ad agosto stanco e sotto pressione, da lì sono iniziati i problemi e le gare negative. Valencia non è una pista favorevole, ma posso migliorare"

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L’ultimo ballo della stagione è iniziato, e Danilo Petrucci pare ancora in balia del trend negativo che lo accompagna ormai da diverse gare. La 12° piazza nella classifica combinata infatti non può far sorridere più di tanto il ternano, che riconosce la negatività della giornata ma giustamente non sia abbatte.

Non sono particolarmente felice della giornata, non siamo molto lontani dai migliori ma dobbiamo risolvere alcune cose: ho avuto qualche problema sul finale durante l’attacco al tempo con gomma nuova, ma fino a quel momento ero la migliore delle Ducati. In primis ci manca qualcosa nel far girare la moto”.

La missione per domani è ovviamente quella di entrare direttamente in Q2, ed il 9 pare avere ancora qualche carta da giocare.

“Forse abbiamo capito quale sia la strada da percorrere per migliorare, cosa che dobbiamo assolutamente fare, anche se questa non è chiaramente una pista molto adatta a noi. Il margine per crescere ad ogni modo c’è e devo sfruttarlo, anche se al momento Yamaha e Honda sono leggermente più a posto di noi. Il meteo pare sarà buono per fortuna, il freddo noi aiuta le gomme a lavorare e questo non mi aiuta”.

Ad ogni modo siamo all’ultimo appuntamento, che come spesso accade è il momento dei bilanci. Danilo traccia il suo, riconoscendo la grande differenza tra la sua prima metà di stagione e la seconda.

“Certamente ho fatica con la moto nella seconda parte di stagione, non ho trovato la confidenza che avevo in precedenza. Ho iniziato l’anno con grande voglia spendendo energie preziose, sono arrivato ad agosto un po’ stanco e sotto pressione, dato che ero terzo, ed ho iniziato a commettere piccoli errori”.

Dai piccoli errori sono scaturite gare incolore, che non hanno ovviamente aiutato Petrucci a risalire.

“I risultati di conseguenza non sono arrivati e questo ha portato altra pressione: nessuno mi ha chiesto di vincere il titolo ad inizio stagione, non sono contento della seconda metà di stagione ma mi sto giocando la top five in campionato con una vittoria all’attivo, cosa che probabilmente in pochi si sarebbero aspettati. Ho imparato dagli errori di quest’anno e sto pensando al 2020, per fare meglio”.

Ecco quindi urgere una soluzione per il 2020, quando Danilo sarà chiamato nuovamente a dimostrare il suo valore, per mantenere di sua proprietà una sella nel team ufficiale.

“Ho iniziato dall’anno scorso a lavorare fisicamente e mentalmente per questa stagione, e nella prima parte di campionato ha funzionato. Quando non avevo aspettative le cose hanno funzionato, mentre quando queste sono arrivate sono arrivati anche i problemi, credo che sia questa la chiave per essere più consistente il prossimo anno”.

Audio raccolto da Matteo Aglio 

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