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MotoGP, Zarco: "La Honda ufficiale sarebbe un sogno"

"So che Crutchlow la meriterebbe più di me, ma darei il massimo per avvicinarmi al livello di Marquez. Martedì spero di essere in pista per i test"

MotoGP: Zarco: "La Honda ufficiale sarebbe un sogno"

Johann Zarco non è un’ipocrita e non nega che l’annuncio del ritiro di Lorenzo apra per lui una porta preziosa, e forse anche insperata. Ora Honda ha bisogno di un pilota per il 2020 e il francese è in pole position. Se vestirà i colori del team ufficiale o quelli di LCR non è ancora chiaro, ma è praticamente sicuro che una RC213V sia per lui.

Zarco, saggiamente, non vuole però sbilanciarsi prima che tutto sia messo nero su bianco.

Per quanto riguarda il mio futuro, non ho ancora nulla da dire - spiega - Dal mio punto di vista, la cosa positiva è che c’è un posto libero per il prossimo anno. Avrò la possibilità di correre e questo mi ha dato il sorriso, perché è dal mese di agosto che non so cosa avrei fatto nel 2020. Non lo so nemmeno ora, ma sulla carta c’è una possibilità”.

Bisogna capire in quale squadra..

“La MotoGP è la mia priorità. Ho scoperto con Lucio Cecchinello un super team con una buona moto, sicuramente la squadra ufficiale Honda sarebbe un sogno che si avvera in una stagione così complicata. Comunque, per il momento non so neanche dove correrò, ma entrambe le opzioni sarebbero ottime”.

Se potessi scegliere, quale preferiresti?

La squadra ufficiale è logicamente il posto dei sogni. Però Cal è da più tempo in Honda e merita più di me quella moto. Io ho preso molti rischi in questa stagione e mi batterò con forza se riuscissi a realizzare il mio sogno. Avrò tante cose da imparare, non potrò essere immediatamente al livello di Marquez ma credo di potere avvicinarmi a lui se ne avrò la possibilità”.

Hai già iniziato a parlare con i vertici di Honda?

Ho delle persone che mi stanno aiutando e sono arrivate al momento giusto, perché non immaginavo questo annuncio. Io spero di potere fare i test martedì e mercoledì, lo avevo già chiesto a Lucio prima della decisione di Lorenzo, perché Nakagami è assente. Voglio guidare, ma non ho ancora una risposta”.

Hai un nuovo manager?

Non ho un manager, sono io a decidere ma chiedo consigli a delle persone intorno a me”.

Come ti senti in questo momento?

Vivo giorno per giorno. Sono contento, perché in Malesia ho riprovato delle buone sensazioni in sella e questo non ha prezzo per me perché mi sono tolto molti dubbi su me stessio. La cosa importante ora è fare un buon lavoro in questo fine settimana e poi sperare di potere fare i test qui e a Valencia. Poi vedremo con quali colori (ride)”.

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