MotoGP, Pernat: “Lorenzo?I suoi mali iniziati quando Ducati lo ha fatto fuori”

“Se fosse rimasto in Ducati non saremmo qua a parlare del suo ritiro, invece le cadute con la Honda l’hanno demoralizzato”

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La notizia del ritiro di Jorge Lorenzo ha scosso il paddock della MotoGP a Valencia, pronto ad ospitare l’ultimo appuntamento stagionale. Per comunicare il proprio addio il 99 ha pensato bene di organizzare una conferenza stampa, a cui erano presenti i piloti e tutti gli addetti ai lavori.

Tra questi non poteva certo mancare Carlo Pernat, il quale ha parlato della decisione di Lorenzo nel lasciare le corse.  

“Quando smette un Campione siamo tutti tristi, tra l’altro come Lorenzo non ce ne sono tanti, di conseguenza tanto rispetto per lui. La scelta del ritiro è figlia della caduta che lo ha portato a una situazione molto pericolosa per la sua vertebra. L’errore è stato quando il suo fisioterapista gli ha detto che rischiava la paralisi e questa cosa rimane impressa nella testa di un pilota. Quando corri con la paura, come accaduto a lui, non puoi fare altro che smettere. È stato molto bravo. Personalmente pensavo che Jorge si prendesse un anno sabbatico, invece è stato chiaro, professionale e sintetico. Ha fatto bene. Voglio spezzare una lancia a suo favore, dicendo che tutto ciò è figlio dello scorso anno, quando fu fatto fuori dalla Ducati dopo aver vinto al Mugello. Tutti i mali cominciano da lì. Se lui fosse stato confermato avrebbe ottenuto risultati importanti assieme a Dovizioso, dato si sarebbero stimolati a vicenda. Forse Marc avrebbe comunque vinto il Mondiale, ma la Ducati portava a casa qualche podio in più. Jorge ha quindi deciso di offrirsi alla Honda, vista l’amicizia che lo legava Puig. Purtroppo ha avuto la sfortuna di rompersi lo scafoide in allenamento, senza poter disputare tutti i test invernali. In quel momento Marquez si è cucito la moto addosso, tanto da essere l’unico in grado di guidarla. Lorenzo ci ha provato, ma le due cadute lo hanno ucciso. A questo punto mi chiedo: “come sarebbe cambiata la storia se la Ducati non l’avesse mandato via? Probabilmente non saremmo qua a parlare del suo ritiro. Dispiace, ha dato tanto, anche se solo con una moto, dal momento che il Mondiale l’ha vinto solo con Yamaha. Jorge è uno di quei piloti come Rossi ad aver cambiato tre moto, a differenza di Marquez, che rinnoverà con la Honda per altri due anni. Magari pure lui cambierà moto dopo aver vinto il decimo titolo e chissà mai che la sua scelta non possa essere la Ducati”.

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