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Triumph Bobber TFC: l'inglese si fa pregiata

Soli 750 esemplari numerati per la custom dallo stile classico dotata di particolari... da pista!

EICMA: Triumph Bobber TFC: l'inglese si fa pregiata

Le cose bisogna dirle. 2017: Triumph presenta la Bobber, una custom con richiami alle linee più classiche. Già questa, lasciava a bocca aperta... Dunque perché non esagerare e ad una moto già unica e autentica aggiungere una componentistica... da bava? Detto fatto, la Triumph Bobber TFC, è il terzo modello ad entrare nella famiglia TFC, acronimo di Triumph Factory Custom, ovvero cura maniacale di qualsiasi cosa, tecnologia e parti speciali a non finire. Chi l'avrà in garage, sarà uno dei fortunati 750 possessori per una moto numerata ed unica grazie a targhetta esclusiva.

Edizione Limitata, ancora più blasonata

Esclusiva, questo per dirla con una aggettivo. Ogni esemplare vanta una targhetta numerata sulla piastra di sterzo ed è impreziosito da loghi TFC e da dettagli strumentazione color oro. A questo e alle varie modifiche che ora vedremo, si aggiunge una lettera personalizzata firmata dal CEO di Triumph Nick Bloor, un libro con le diverse fasi di produzione della moto, un telo coprimoto, un porta documenti e uno zaino in pelle premium, tutti rigorosamente distinti dal logo TFC.

10 CV in più e scarico su misura by Arrow

Rispetto alla standard, su questa Bobber TFC abbiamo ben 10 CV (il 13%) in più. Questo anche grazie ad un albero motore a inerzia ridotta, una frizione più leggera, e peso inferiore per contralberi di bilanciamento e alternatore in terre rare. Il coperchio della distribuzione è in magnesio, i carter motore sono più sottili e così come i collettori di scarico. La coppia massima è di 110 Nm, 4 Nm in più di Bobber e Bobber Black. Il motore vanta un regime superiore di 500 giri/min, con un limitatore a 7.500 giri/min. Completano il quadro uno scarico su misura Arrow con silenziatori in titanio e fondello in fibra di carbonio.

5 Kg in meno, ciclistica raffinata

La Triumph Bobber TFC è poi più leggera di 5 Kg, grazie a quando sopra scritto, all’uso della fibra di carbonio ed alla rimozione del faro posteriore. A questo, aggiungiamo le sospensioni Öhlins regolabili e all'anteriore le pinze radiali M50 monoblocco a 4 pistoncini che "mordono" un doppio disco flottante. Tutto questo è azionato da una pompa radiale e leva del freno regolabile MCS.

Il pieno di tecnologia

Su questa versione, abbiamo anche la modalità di guida Sport, che si aggiunge alle già presenti Rain e Road. Ogni modalità va a regolare le impostazioni dell'acceleratore, dell'ABS e del controllo di trazione. La Bobber TFC è poi dotata di illuminazione a LED, con il faro anteriore a tecnologia DRL. Gli indicatori posteriori sono multifunzione ed integrano stop e luce di posizione, particolare già visto su una Casa americana. Nuova la strumentazione, composta da un quadrante con logo TFC. Di serie anche l’immobiliser, con il trasponder integrato nella nuova chiave impreziosita dal logo triangolare oro.

Dettagli a non finire

Sono poi i dettagli sparsi per la moto a renderla ancora più unica. Semimanubrio clip-on, fibra di carbonio per i fianchetti laterali con badge elettroformato e per parafango anteriore e molto altro ancora. Le manopole del manubrio sono zigrinate, la piastra di sterzo è poi ricavata dal pieno con logo TFC. La sella è in vera pelle ed il tappo dell'olio è in alluminio lavorato a macchina. A questo vanno aggiunti i vari particolari neri, che chiaramente si notano meno. Cerchi a raggi, molla del monoammortizzatore, forcella, carter motore, telaio, forcellone, tutto nero. Per finire, sul serbatoio non manca una bandiera Union Jack Silver. Va detto, più la si guarda, più si notano particolari... e più si notano particolari, più ce se ne innamora.

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