SBK, Haslam: "Ho scelto la Honda per dimostrare che non sono vecchio"

"Questa è la mia grande occasione per puntare al Mondiale. Il progetto è nuovo, ma sono convinto che a Phillip Island potremo già dire la nostra"

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Honda ha scelto EICMA per presentare le proprie attività in pista in ottica 2020. C’era infatti la squadra MotoGP, con Marquez e Lorenzo, così come quella che prenderà parte alla Dakar, in programma a gennaio in Arabia Saudita. All’appello non poteva poi mancare il team Superbike, che nel 2020 vedrà la presenza in pianta stabile di HRC.

Il progetto legato alle derivate è senza dubbio quello che ha riscosso maggiori attese durante la giornata, dal momento che la Casa giapponese ha deciso di affrontare la prossima stagione con la nuova CBR e una coppia inedita, ovvero Alvaro Bautista e Leon Haslam.

Lo spagnolo, a causa dei vincoli contrattuali, non ha potuto partecipare all’evento. C’era invece il pilota britannico, prelevato dalla Kawasaki.

“Che dire, sono davvero emozionato per questa nuova avventura – ha esordito Leon – essere in Honda è un sogno che si realizza per me. Sappiamo bene quale sia il prestigio di questa casa, così come il contributo del proprio reparto corse. Questa squadra ha grandi ambizioni per il 2020 e vuole dimostrare di essere competitiva in Superbike”.

Come mai non sei rimasto in Kawasaki. Loro ti avevano garantito la permanenza per il 2020.

“Vero. Potevo rimanere in Kawasaki, ma come avete visto ci sono state novità di mercato nel 2019. Toprak con Yamaha, Bautista in Honda. Sono quindi nate tante situazioni che mi hanno fatto riflettere e in seguito decidere di dire sì a Honda. Alla fine il progetto legato alla HRC rappresentava la mia priorità”.

Quando c’è stato il primo contatto?

“Dopo la 8 Ore di Suzuka. Abbiamo avuto modo di confrontarci e in seguito ho detto sì senza nemmeno pensarci e fare troppe domande. Ho subito firmato e sono davvero e emozionato per questo progetto. Come ben sapete c’è grande attesa da parte di tutti, dato che si tratta di un progetto particolarmente ambizioso e allo stesso tempo tenuto un gran segreto”.

Tra dieci giorni ci saranno i primi test, ma voi non sarete ad Aragon. Quando cavalcherai la nuova CBR?

“Ancora non lo so, sto aspettando le indicazioni da parte della squadra. Di sicuro prima scenderemo in pista meglio è. Come ho detto, non vedo l’ora di iniziare questa avventura”.

Leon, quella con Alvaro è una coppia abbastanza strana. Non pensi?

“Ho avuto modo di parlare con lui ed entrambi siamo molto carichi per questa esperienza. Penso che questa sia la migliore occasione per puntare a diventare campione del mondo e dimostrare allo stesso tempo di non essere vecchio. È vero che ho 37 anni, ma dentro di me so che posso ancora puntare a qualcosa di grande come il Mondiale, dato che alle mie spalle ho una Casa importante e un team che sarà sicuramente all’altezza della situazione”.

L’obiettivo è quindi il Mondiale, giusto?

“Direi che non siamo certo qua per puntare al secondo posto. È vero che il progetto è nuovo, ma dentro di me ho la certezza che con la squadra faremo un grande lavoro in vista dell’inizio della stagione. Phillip Island sarà la prima gara della stagione, è una pista che adoro, e sono convinto potremo dire la nostra”.

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