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Honda CBR 1000 RR-R: anche Marquez l'ha portata al limite

VIDEO - Marc Marquez ha già spremuto la nuova ammiraglia sportiva Honda. Abbiamo anche ascoltato le opinioni di Mike Di Meglio, che la porterà in gara a Suzuka

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Estrema, affilata, senza compromessi. Questi sono solo alcuni degli aggettivi ampiamente utilizzati durante la presentazione della nuova Honda CBR 1000 RR-R, una moto che ha il compito di riportare lo scettro della SBK a Tokyo, ma non solo questo. Tutti guardano a questa moto pensando solo al grande obiettivo rappresentato dalla voglia di tornare alla vittoria tra le derivate, ma in realtà la nuova sportiva secondo Honda ha un compito molto più arduo.

Non si tratta infatti di trionfare in pista, ma anche e soprattutto di fare in modo che Honda torni nel posto dove merita di stare tra gli appassionati, quello riservato alle moto che sanno emozionare, che vanno forte. Una missione davvero complessa, che a Tokyo hanno deciso di affrontare con un approccio completamente differente rispetto al passato. Questa nuova CBR 1000 RR-R non è stata pensata per essere 'facile' come sono sempre state tutte le Fireblade che si sono susseguite, non vuole essere alla portata di tutti. 

Il DNA che Honda ha impresso in questa nuova incarnazione della Fireblade è molto più simile a quello che da sempre anima le moto sportive europee, moto nate per la pista e per niente inclini al compromesso. Una scelta davvero radicale, che va in una direzione completamente opposta rispetto al passato e che manifesta quanto sia stato aggressivo il modo in cui Honda si è approcciata alla progettazione di questa CBR. 

Non a caso nel video che la mostra per la prima volta al pubblico, si scorge perfettamente Marc Marquez in sella, dedito a portare al limite una moto che non sarà prestante come la sua RCV da gara, ma ha di certo la capacità di girare su un tracciato come quello di Barcellona su riferimenti non troppo distanti rispetto a quelli della sorella da MotoGP.

Dobbiamo poi sottolineare che oltre alla volontà di vincere in SBK, Honda con questa moto vuole assolutamente ritornare alla vittoria in quella che probabilmente è la singola gara a cui tiene di più, ovvero la 8 Ore di Suzuka. Vincere nella classica endurance giapponese è una questione di onore ed essere stata battuta per cinque anni consecutivi da Yamaha e poi da Kawasaki. Ne abbiamo parlato con Mike Di Meglio, pilota del Team FCC che porta in gara le Honda CBR nel mondiale Endurance e che avrà a disposizione questa moto con l'inizio del 2020, in tempo per svilupparla e tentare l'assalto alla 8 Ore di Suzuka. 

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