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Cosa accadde dopo Shining? Dr. Sleep: Flanagan sulle orme di Kubrick

Il regista Mike Flanagan dirige  Ewan McGregor, Rebecca Ferguson e la giovanissima Kyliegh Curran nell'adattamento dell'omonimo romanzo di Stephen King, sequel diretto del noto capolavoro dell'horror Shining.

Trailer Dr.Sleep
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Il film prende il via laddove i terribili eventi dell'Overlook Hotel ci avevano lasciati.

Il figlio di Jack

 Il piccolo Danny Torrance (Ewan McGregor), sfuggito alla morte insieme alla madre, è ormai adulto, ed anche a seguito della perdita della madre, vive di espedienti e annebbia la sua mente nell'alcol per annegare gli incubi del suo passato. Ancora inseguito, letteralmente, dagli spiriti dell'hotel, riesce a liberarsene con un espediente e decide così di cambiare vita e dare un taglio netto col passato.

Dan, come si fa chiamare dai suoi nuovi amici, trova così un nuovo equilibrio dando pace a degli anziani nei loro ultimi momenti di vita, sfruttando le proprie capacità mentali che lui stesso definisce "luccicanza".

Il ritorno all'Overlook Hotel

Questo idillio però avrà vita breve, quando una giovane ragazzina di nome Abra (Kyliegh Curran) dai grandi poteri psichici chiederà il suo aiuto dopo aver assistito ad un efferato delitto. Un gruppo di persone che si cibano della luccicanza per prolungare la propria vita hanno messo gli occhi sulla ragazzina, e il nostro protagonista non potrà far altro che intervenire e dover così riaffrontare i fantasmi del suo passato.

Il confronto con Kubrick

Flanagan, che già si era cimentato in passato con il genio di Stephen King (Il gioco di Gerald) e le tematiche horror in generale (Ouija), compie qui un lavoro appassionato, adattando in modo sostanzialmente diretto la fonte letteraria. Il regista si confronta col dovuto garbo, a tratti reverenziale, con l'opera di quel cineasta assoluto che fu Stanley Kubrick, che nel lontano 1980 uscì nelle sale con uno dei film più iconici della cinematografia: Shining.

Se da un lato però la foga citazionista, da cui traspare una evidente passione (o uno scaltro marketing?) potranno far sorridere i nostalgici del classico film interpretato da Jack Nicholson e Shelley Duvall o quantomeno soddisfare l'occhio del cinefilo più appassionato, dall'altro il regista riesce meno a rievocare la tensione narrativa dell'originale, che rischia così di apparire sbiadita, nonostante alcune scene davvero d'impatto.

Personaggi poco delineati

Insomma, nel seguire le orme del grande Kubrick, il confronto con l'originale è ovviamente impari. Tuttavia non bisogna però negare l'ottima capacità attoriale di McGregor, a dispetto della scrittura piuttosto lineare del suo personaggio, e sopratutto il fascino che esuda l'antagonista femminile principale, quella Rose "Cilindro" interpretata da Rebecca Ferguson, vero e proprio fulcro del film.

Il personaggio di Rose, seducente e intrigante quanto letale, è forse l'aspetto che più di tutti nel film dimostra un potenziale forse non pienamente sfruttato, con una caratterizzazione che avrebbe gradito forse una disamina più accurata da parte del regista in un film in cui la tematica dello scontro tra bene e male è così centrale.

Dr.Sleep è comunque in definitiva un buon film, che non raggiunge però le grandi aspettative che ci si crea quando ci si confronta con un grande classico ed un grande regista del passato, e la durata piuttosto lunga (2 ore e mezza) pone quindi il quesito se si sarebbe potuto o meno fare di meglio. e che solo in alcuni segmenti si riavvicina ai grandi livelli di tensione e di horror dell'originale di Kubrick.

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