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MotoGP, Miller: "Non so dove volesse andare Rins, forse è colpa della Suzuki"

"Ho preso una grande botta al braccio e alla spalla. Peccato perchè oggi potevo ambire al secondo podio consecutivo"

MotoGP: Miller: "Non so dove volesse andare Rins, forse è colpa della Suzuki"

Dopo il podio e la grande festa in casa a Phillip Island, Jack Miller si è accontentato di un ottavo posto oggi in gara a Sepang. Le premesse, però, erano migliori visto il quarto tempo conquistato nelle qualifiche di ieri e che era valso al pilota australiano la seconda fila con al suo fianco Crutchlow e Rossi. La gara però non è andata per il verso giusto e, dopo una buona partenza, Jack ha iniziato una parabola discendente fino, appunto, all’ottavo posto finale. 

“Sono andato davanti all’inizio ma non ho voluto spingere da subito - ha detto Miller - ho tentato di controllare il passo per costruire una buona gara e non usurare troppo le gomme. Ma dal quarto giro in poi ho iniziato ad avere problemi con l’anteriore, sopratutto dalla parte destra e giro dopo giro è andata sempre peggio. In curva 3, per esempio, negli ultimi giri non potevo dare angolo alla piega e quella non è una variante complicata per l’anteriore. Non avevo aderenza e continuavo a perdere il davanti. Per questo motivo in molti mi hanno sorpassato e ho perso molte posizioni”. 

Senza questi problemi quale sarebbe stato l’obiettivo di oggi?

“Il mio passo sarebbe potuto essere da podio oggi, ed è un vero peccato aver buttato via questa occasione. Ho subito qualche ingresso strano che mi ha fatto perdere molto tempo". 

Parli del contatto con Rins? 

“Si, mi sono anche fatto male, ho una gran botta al braccio e alla spalla. Fortunatamente la moto non ha avuto grossi danni in gara e ho potuto continuare” (ha perso uno degli 'scudi' sul cerchio posteriore N.d.R.). 

Hai avuto modo di parlare con Alex?

“No, non ancora. Ma non c’è molto da dire. Queste sono le corse, ci siamo toccati e basta. Non so dove volesse andare, forse è stata la sua moto a fargli fare un movimento del genere, ma la mia non lo fa. E’ stata una fortuna non essere caduto, io ho solo fatto la curva 14 secondo la linea ideale, poi ho perso un po’ l’anteriore in ingresso alla 15 ma ero riuscito a rimanere in traiettoria e ho sentito qualcuno che mi veniva addosso”. 

Comunque ieri la qualifica è stata significativa e ha confermato il tuo potenziale sulla Ducati e il podio australiano.

“La qualifica mi ha aiutato molto oggi - ha detto Miller - la quarta posizione di ieri mi ha permesso di salvare un po’ la gara”. 

Audio raccolto da Matteo Aglio

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