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Moto3, Dalla Porta: "La vittoria è per Munandar, ho corso per lui e per nonna"

"Oggi volevo solo divertirmi. Non avevo niente da perdere ma ad inizio gara ero molto in difficoltà con la gomma posteriore. Ora si ritorna a casa a festeggiare il mondiale"

Moto3: Dalla Porta: "La vittoria è per Munandar, ho corso per lui e per nonna"

Un’altra vittoria, la terza consecutiva, la quarta in stagione e dopo la vittoria del mondiale, per Lorenzo Dalla Porta, nulla potrebbe andare meglio. Il neo campione del mondo sta continuando a dominare e il successo di oggi, di forza e dopo un inizio di gara in difficoltà ne è la controprova definitiva. Il mondiale è finito, Lorenzo ha già vinto il mondiale ma la voglia di continuare a lottare su ogni curva è forse la vera forza dei campioni come lui. 

“Oggi mi dovevo solo divertire ma l’obiettivo era il successo - ha detto Dalla Porta - Una vittoria è sempre una vittoria, oggi sono partito con la tranquillità giusta e mi sono detto di fare il massimo. Devo ringraziare molto il mio team e la mia famiglia per queste tre vittorie consecutive e quest’ultima la voglio dedicare a Munandar, oggi ho corso per lui e per mia nonna”. 

La dedica, giusta, al pilota scomparso ieri durante Gara 1 dell’Asia Talent Cup sul circuito di Sepang. 

“Ogni volta che succede una cosa del genere è sempre una grande perdita per il mondo del motorsport, dedico la vittoria a lui e alla sua famiglia, spero abbiano la forza di andare avanti”. 

Tornando alla corsa, all’inizio eri in difficoltà, com’è andata?

"La mia moto oggi è andata davvero bene anche se ho sofferto un po’ all’inizio con la gomma dura al posteriore. Volevo partire con la morbida perchè era la gomma che avevo provato di più nel weekend ma il pilota migliore del Warm Up era con la dura e allora l’ho scelta anche io. All’inizio della gara non riuscivo a staccare forte ma quando la gomma si è usurata è andata meglio o magari sono io che mi sono adattato. Comunque con questo caldo si scivolava molto e ho avuto le solite vibrazioni, comunque è andata bene”.  

Punto cruciale della corsa la caduta di Rodrigo e Suzuki, che ha scombinato le carte in tavola.

“Si, la loro caduta mi ha aiutato perchè ha fatto perdere tempo ad un po’ di piloti e mi sono ritrovato da decimo a terzo. Poi ho iniziato a fare il mio ritmo”. 

Bella la lotta con Vietti nella seconda parte di gara. Aveva qualcosa in più di te ad un certo punto?

“Si, aveva molta più percorrenza di me ma io ho sempre cercato di passarlo subito - ha detto il campione del mondo - alla fine non ho niente da perdere”.

Dopo il trittico si ritorna a casa, dove ci sarà da festeggiare il mondiale. Hai organizzato qualcosa di particolare?

“Il comune di Montemuro ha organizzato qualcosa per domani, speriamo ci sia tanta gente”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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