MotoGP, Rossi: "Dite che Marquez rompe le balle? Non aggiungo altro"

"Non ho ancora visto le immagini, mi hanno detto come è andata. Mi sento forte, questa è un'occasione da sfruttare ma scappare come nel 2018 sarà difficile"

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Valentino Rossi ha strappato a Sepang una seconda fila che se da un lato può essere considerato un risultato soddisfacente, dall'altro lo porta automaticamente ad essere l'unico pilota Yamaha non presente in prima fila. Sono stati infatti Quartararo, Vinales e Morbidelli a monopolizzare le prime tre caselle dello schieramento, ma una sesta posizione in griglia per un racer come Rossi non è un risultato da buttare, soprattutto per le condizioni in cui è maturata.

Valentino ha infatti probabilmente perso la migliore chance di sfidare il cronometro a causa di un po' di traffico in pista proprio nel momento in cui si stava lanciando. Nella moderna MotoGP durante le qualifiche sembra sempre di assistere ad un'autentica partita a scacchi tra i piloti, intenti a seguire ogni mossa dell'avversario tentando di trovare la scia migliore a cui attaccarsi.

Una strategia che oggi aveva messo in pratica lo stesso Marquez, il recordman di pole position. Solo che questa volta a Marc non è andata bene (guarda QUI le immagini della caduta) e domani lo spagnolo si troverà a scattare 11°. Quando a Valentino è stata fatta notare questa tendenza di Marquez di tentare di infastidire il pilota più pericoloso in pista per la caccia alla pole, questa è stata la sua risposta.

Marc rompe sempre le balle al più veloce, oggi Fabio pur essendo il più giovane è sembrato abbastanza impermeabile a questa strategia. Tu cosa ne pensi?

"Marc rompe le balle? Non ho niente da aggiungere. Mi hanno un po’ raccontato la cosa, ma non ho ancora visto di persona le immagini. Naturalmente per lui sarà più difficile scattare 11°domani, soprattutto perché chi ha lo stesso passo velocissimo in questo momento sono Vinales e Quartararo, che partono primo e secondo. Però Marc assolutamente non avrà problemi a risalire domani all’inizio, quindi potrebbe anche farcela a lottare per la vittoria". 

Pensando a te invece, pensi che una gara come quella del 2018 sia fattibile?

"Qui la domenica le condizioni sono sempre un po’ diverse, quindi bisogna vedere. L’anno scorso partivo secondo, poi sono riuscito ad andare in testa e fare un buon passo subito. Adesso dalla seconda fila è un po’ più difficile pensare di fare quel tipo di gara".

Però avete fatto dei bei passi in avanti sulla partenza, si è visto anche in Australia.

"Si, abbiamo lavorato molto sulla partenza, una cosa che stanno facendo un po’ tutti con vari sistemi. Adesso è diventato fondamentale. In Australia sono partito forte, quindi siamo messi bene. Al momento mi sembra che Quartararo e Maverick abbiano il migliore passo, ma alla fine noi di Yamaha siamo tutti lì". 

Pensi che possa essere una gara tutta tra le Yamaha domani?

"Tutte le Yamaha sono molto veloci e anche io avrei potuto fare un pochino meglio ma almeno partirò dalla seconda fila. Penso però per al massimo avrei potuto fare il quinto tempo, quindi cambia poco. Secondo me sul passo gara Vinales, Quartararo e Marquez sono quelli più veloci. Poi credo che ci saremo anche io e Franco. Sarà molto importante partire bene e cercare di restare attaccato a quelli davanti. Anche Dovizioso secondo me come passo non è messo male, ma scatterà decimo".

Sarà la migliore occasione di quest'anno per te domani?

"Per quello che mi riguarda, si è un’occasione da sfruttare soprattutto perché vado bene. Ho un buon passo, guido bene e sono sempre piuttosto veloce. Parto in seconda fila, quindi non sono neanche lontano. Bisognerà cercare di fare il massimo, vediamo domani mattina nel warmup di fare qualcosa. Poi la scelta gomme sarà fondamentale".

Non avete ancora una decisione definitiva?

"Abbiamo lavorato molto bene secondo me sulla definizione della gomma da utilizzare in gara, ma credo che la decisione definitiva la prenderemo nel warmup domani. Al momento sono in bilico la media e la morbida e penso che sia lo stesso per molti altri piloti perché davvero si potrebbero usare entrambe. Dipenderà tantissimo dalle condizioni che troveremo domani mattina". 

I passi in avanti della Yamaha sono ormai evidenti. Da Misano in avanti siete andati sempre forte, ma dove avete davvero fatto lo step fondamentale?

"Ci siamo concentrati molto sul tentare di migliorare l’uscita di curva della M1 e la moto adesso accelera meglio. Il più grande passo in avanti è stato fatto dal punto di vista elettronico, ma sinceramente non si tratta di niente di eclatante. E’ stato solo fatto un lavoro intelligente sull’accelerazione per cercare di avere una moto più dolce e più costante dal punto di vista della potenza. Da lì abbiamo fatto un bel passo in avanti".

Audio raccolto da Matteo Aglio

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