MotoGP, Morbidelli: "A Sepang voglio il podio, non importa quale gradino"

"A Quartararo non interessa quello che fa Marquez, si sente forte. Ci ho messo un po' a fare passi in avanti, ma l'importante è esserci riuscito"

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Non è facile non sfigurare quando il tuo compagno di squadra è Fabio Quartararo e il suo hobby preferito è distruggere i record dei circuiti, ma Franco Morbidelli a Sepang ci è riuscito. Essere a poco più di un decimo dal francese e partire dalla prima fila insieme a lui e a Vinales è la dimostrazione che il duro lavoro paga. Ora però Frankye deve fare quell’ultimo passo che non gli è riuscito negli ultimi fine settimana: concretizzare in gara.

“Qui l’obiettivo è salire sul podio, non è importante su quale gradino” afferma Morbidelli.

Quartararo e Vinales sono di un altro pianeta?

Non so, loro con la gomma media al posteriore sono riusciti a piazzare facilmente degli 1’59” e a me non è capitato. Non saprei dire ora quale passo potrò tenere domani, sicuramente con la morbida soffro più di Maverick e Fabio sulla distanza, loro riescono a essere più gentili con le gomme.

Attaccarti a loro potrebbe essere un bel vantaggio.

Non sarei così sicuro che sarà possibile andare in fuga. Miller parte subito dietro di lui e vorrà giocare tutte le sue carte, sono curioso di vedere cosa farà. Di solito il gioco è questo: le Yamaha cercano di mettersi davanti e per sfruttare le proprie linee e gli altri cercano di fermarci. Jack ha una Ducati: bisognerà stare attenti sia in partenza sia nei rettilinei”.

Oltre a quelli citati, chi potranno essere gli altri avversari?

Sicuramente Marquez e Dovizioso, ma non escludo Valentino, ha un buon passo”.

Hai citato Marquez, cosa pensi della sua strategia di marcare Quartararo in qualifica?

“Il rischio quando si rallenta così tanto sono le gomme, se si raffredda poi capita di cadere violentemente e senza un apparente motivo, come è successo a Marc. Comunque a Fabio interessa ben poco di cosa fa Marquez, lui è velocissimo e si sente forte”.

Anche tu hai avuto qualche problema in qualifica?

“Purtroppo nel giro buono ho trovato un po’ di traffico e non sono riuscito a dare il massimo”.

Nonostante questo, pensi che domani sarà la giornata giusta per te?

Lo spero, perché ho lavorato sodo in questi giorni e anche nei GP precedenti. A Phillip Island non era andato troppo bene, ma qui sono ai livelli del Giappone, anche meglio. Mi sono concentrato molto nel girare con gomme usate. Sono uno che vuole fare un passo dopo l’altro, consolidando ogni progresso e cercando di migliorarmi a ogni uscita. Forse non sono stato troppo veloce a fare questi passi, ma la cosa più importante è esserci riuscito”.

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