MotoGP, Zarco: "L'accesso alla Q2? La moto c'è, io non ancora"

"Non servono modifiche, devo solo avere più confidenza per spingere e sento che sta arrivando giro dopo giro. Peccato per la caduta, potevo fare il 59'"

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Johann Zarco è arrivato a Sepang con tantissima voglia di mettere in pratica sulla Honda del Team LCR quanto appreso a Phillip Island. Ha chiuso le prime due sessioni di libere con un 14° riferimento cronometrico che non fa certo gridare al miracolo, ma ci sono tantissime considerazioni da fare riguardo questo risultato e tutto sommato la prima giornata del fine settimana del GP della Malesia può essere considerato positivo per il francese.

Dopo aver limato di oltre un secondo il tempo stabilito nel mattino, Zarco stava infatti spingendo con la gomma morbida per il classico time attack di fine sessione ma è incappato in una scivolata alla prima curva che gli ha impedito di abbattere il muro dei 2'00 e di centrare magari l'accesso diretto alla Q2, un bersaglio mancato per circa 5 decimi, ovvero la distanza che lo separa da Cal Crutchlow, ultimo pilota ad essersi guadagnato l'accesso diretto, almeno momentaneo, alla fase finale delle qualifiche. 

Volevi la top ten e la Q2 già oggi, cosa è mancato? Forse devi lavorare ancora sulla moto?

"No la moto non è il problema, ho solo bisogno di essere più veloce io! E’ una questione legata alla mia capacità di controllo della moto, ho ancora bisogno di recuperare un po’ di confidenza in sella, ma sento che sta arrivando. E’ stato un vero peccato per la caduta di oggi pomeriggio nel mio ultimo giro. Potevo già fare il 1’59, era possibile. Ci riproverò domani".

Ma stai iniziando a lavorare sull'assetto della tua moto?

"Si, adesso stiamo facendo un buon lavoro sulla moto. In Australia avevo deciso di non toccare niente sulla moto per concentrarmi sulla guida, mentre qui abbiamo iniziato a sistemare alcune cose ed ho trovato una confidenza sempre maggiore, mi sento meglio sulla moto"

La confidenza di cui. hai bisogno sta arrivando?

"Le sensazioni stanno migliorando sulla moto. Secondo me mi sono sentito molto meglio in questo venerdì in Malesia rispetto a come mi sono sentito al termine del venerdì a Phillip Island. Non si è ancora visto tutto il potenziale velocistico perché stamattina non ho messo la gomma per tentare l’attacco al tempo, mentre nel pomeriggio ho perso la mia occasione cadendo mentre stavo spingendo". 

Il bilancio del venerdì è positivo?

"E’ stata una buona prima giornata. Volevo iniziare il fine settimana in modo migliore rispetto all’Australia. Ero certo di poterlo fare. Nel mattino ho cercato di lavorare sul mio stile per questa moto ed ero certo di aver capito qualcosa che mi avrebbe dato la possibilità di essere più veloce nel pomeriggio. Ho avuto immediatamente questa conferma appena sono salito sulla moto nella seconda sessione, sono riuscito ad avvicinarmi ai piloti più veloci". 

La caduta ha un po' rovinato i piani.

"Alla fine quando ho messo la gomma morbida per tentare il time attack mi sembrava che tutto andasse per il meglio, mi sentivo molto bene sulla moto e mi aspettavo di poter girare molto forte, ma sono incappato in una piccola scivolata nella curva 1. Sono entrato un po’ largo e per fortuna è stata solo una caduta innocua, non ci sono state conseguenze e non ho dolore da nessuna parte. Sono ottimista in vista di domani, so di poter girare in 1’59 e penso di poter riuscire ad entrare in Q2 domani, voglio riuscirci. So che dovrò andare veramente forte, qui vanno tutti molto forte". 

Che gara ti immagini, pensi di poter lottare per posizioni importanti?

"La gara dipenderà molto da come andranno le qualifiche. Stare nei primi dieci in qualifica sarà veramente importante per tentare di fare una buona gara domenica, molto dipenderà da questo". 

Audio raccolto da Matteo Aglio

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