MotoGP, Fabio Quartararo: la Yamaha pagherà 5.000.000 di Euro per averlo

MERCATO - La casa di Iwata oggi gli ha confermato la M1 ufficiale nel 2020, ma Fabio ha rifiutato di firmare già il biennale 2021-22. E il suo manager, Eric Mahe, si frega le mani

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E' vero, è brutto, proprio brutto parlare di mercato piloti 2021 a fine 2019, ma quest'anno va così e non ci possiamo fare niente. Del resto lo schieramento di partenza della MotoGP per il prossimo anno è congelato dai contratti in essere. Una situazione che ha spinto la maggior parte delle Case a giocare in anticipo.

Ne abbiamo avuto, semmai ce ne fosse stato bisogno, la conferma oggi a Sepang con l'ufficializzazione da parte della Yamaha della seconda moto ufficiale per Fabio Quartararo per il 2020. Una 'promozione' che non era prevista dal contratto iniziale fra Yamaha e Petronas, ma si è resa necessaria per le prestazioni del 'Diablo' che si è fatto valere a suon di risultati.

Ed è stato bravo il suo manager, Eric Mahe, già al fianco di Randy De Puniet e Loris Baz a dire 'no' ad una offerta della casa di Iwata già per il biennio 2021-22. Una mossa coraggiosa? Niente affatto: una mossa intelligente perché a Fabio basterà far bene nelle due gare finali della stagioni per firmare il primo contratto a sei zeri della carriera.

Valore stimato? 5 milioni di Euro. Possibile compratore: sempre la Yamaha che si dovrà rassegnare a pagarlo più di quanto ha dato a Vinales quest'anno. Un Vinales, peraltro, che è già in trattativa aperta con la Ducati, come abbiamo già scritto.

Già perché, anche se sembra impossibile, la coppia incredibile che la casa dei tre diapason potrebbe formare nel 2021 è proprio quella fra il vecchio ed il bambino: Quartararo e Rossi. Del resto solo Valentino è padrone del suo destino e se dovesse ritrovare un po' di competitività la prossima stagione firmerà per un rinnovo, magari per un 1+1, che lo vedrebbe lanciare Fabio, ormai maturo, come vero rivale del suo 'nemico' Marc Marquez.

Fantamercato? Mica tanto. Ci sono già dei movimenti in atto che fatto pensare che qualche pezzo sulla scacchiera sia stato mosso. La partita è già iniziata.

Chi vorrà Marquez nel biennio 2021-2022 dovrà mettere sul piatto 20.000.000 di Euro

"E' inutile anche pensare di fare una offerta a Marquez, tanto sarà lui a decidere dove andare. E comunque nel biennio 2021-2022 rimarrà in Honda".

"Gli si potrebbe fare una offerta-monstre, chessò, 20 milioni di Euro, ma non si muoverà per denaro. Avrebbe l'unico effetto di far lievitare il suo ingaggio con la Honda".

Discorso questo, assolutamente condivisibile, orecchiato nel box, fra manager, e non troppo distante dalla realtà, con un unico particolare in più: sembra che sia proprio questa la cifra richiesta da Magic Marc alla Honda. Attenzione: non stiamo parlando di una trattativa. Il pilota chiede gentilmente, l'HRC non batte ciglio e accetta.

Piuttosto c'è da chiedersi chi la Honda deciderà di affiancargli, perché l'offerta di talenti in questo momento non è meravigliosa. E l'ipotesi di una coppia Marquez-Marquez, Marc e il fratello Alex, pare sia stata scartata dalla famiglia proprio perché sarebbe troppo rischiosa per il minore dei due che potrebbe rischiare di fare la fine di Jorge Lorenzo.

Per Marquez Junior sul piatto una offerta da Ducati Pramac per il 2021-2022

Per Marquez junior, invece, c'è una offerta di Ducati Pramac che è già piuttosto avanzata. Ormai il team di Paolo Campinoti, infatti, è decisamente una incubatrice per la prima squadra. E poiché i contratti sono firmati dalla Ducati non è detto che chi oggi è in Pramac non possa finire il prossimo anno in Rosso (ex) Marlboro.

Nel 2020 più di un pilota correrà con in tasca un contratto per cambiare moto e squadra

Il riferimento, ovviamente, è Jack Miller, le cui prestazioni, ed il passaporto, continuano ad alimentare le voci di uno scambio alla pari Jackass-Petrux, anche se i diretti interessati negano. Ma ne hanno parlato. Impossibile? Mai dire mai. E poi cosa c'è di più esagerato di un mercato piloti in anticipo di due anni? Però fidatevi, dove c'è fumo c'è fuoco e siamo pronti a giurare che la prossima stagione qualcuno fra i top rider correrà con già in tasca un contratto per cambiare moto nella stagione successiva. E' inevitabile.

Queste, comunque, sono solo le mosse ovvie, la punta dell'iceberg i cui sette ottavi sono nascosti sotto la superficie. Per completare il mosaico, infatti, bisognerà attendere i risultati del campionato Moto2 2020 dal quale potrebbe uscire qualche nome interessante. E' ormai chiaro, infatti, che le Case debbano puntare, anche rischiando, sui giovani. Chi avrebbe infatti scommesso su Fabio Quartararo a parte Luca Boscoscuro alla cui SpeedUp si deve la sua rinascita?

Preso letteralmente con due lire oggi il ragazzo vale una fortuna e Eric Mahe, che lo sa, si frega le mani: ha la Yamaha ai suoi piedi.

E mentre tutto ciò accade due pezzi da 90, beh, uno da 90 e l'altro almeno da 70 non hanno certezza del proprio futuro immediato. Di chi parliamo? Ovviamente di Jorge Lorenzo e Johann Zarco, ma di loro si è discusso a lungo e non se ne avranno se li tratteremo ancora in un prossimo articolo che non sarebbe esaustivo se non comprendesse altri due grossi calibri come Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow.

Il forlivese prossimo ad esaurire la sua avventura in rosso, il britannico addirittura vicino al ritiro. Due posti che in MotoGP valgono oro e che saranno occupati da giovani. Il vento del futuro soffia impetuoso.

 

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