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MotoGP, Lorenzo: "Ho chiesto di tornare alla Honda 2018, non è stato possibile"

"Provare la moto dell'anno scorso è stata una possibilità, spero che la nuova sia più adatta a me. Essere al centro dell'attenzione ora perché vado piano non mi disturba, ma non mi interessa"

MotoGP: Lorenzo: "Ho chiesto di tornare alla Honda 2018, non è stato possibile"

Il trittico più difficile della carriera di Jorge Lorenzo è arrivato all’ultimo appuntamento, quello di Sepang, e gli interrogativi rimangono quelli che hanno accompagnato lo spagnolo per tutta la stagione. Le difficoltà infatti permangono, e l’ultima gara in Australia è stata per Jorge davvero una pillola amara da digerire, con un distacco abissale incassato dal compagno di team.

“In Australia ho sentito davvero poca confidenza con l’anteriore - apre - ed ho incassato grandi distacchi per un circuito così corto. Non è stata la prima volta che sono finito dietro nella mia carriera, ma con il ritiro di Rabat ho chiuso ultimo per la prima volta, può succedere. Sepang è un circuito molto largo, dove spero che le cose possano migliorare: domani non penso sarà la mia miglior giornata, ma spero sia meglio di quanto fatto a Phillip Island”.

Tutto si può dire tranne che Lorenzo non stia cercando il modo di riemergere, e tra le tante idee passate per la testa del maiorchino c’è stata anche quella di tornare alla moto 2018.

“In alcuni momenti del campionato l’ho considerata una possibilità, alcuni mesi fa. Ho due anni di contratto e la mia intenzione è quella di rimanere qui per risolvere i miei problemi e fare il meglio possibile: con Honda certamente ho faticato tranne che in alcune situazioni. Dal canto mio sto cercando anche di modificare il mio stile di guida, cercando di andare incontro alla moto".

Ora l’attesa è per la nuova moto, che Jorge potrà saggiare nei test di Valencia. “Certamente sono curioso di provare la moto nuova, come normale che sia. Le impressioni di chi l’ha in parte provata sono buone, speriamo che questo serva ad Honda per realizzare una moto di grande valore”.

Quel che è certo è che vedere Lorenzo così in difficoltà abbia sin dal primo giorno attirato l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori, tanto che al momento la sua situazione pare più da prima pagine rispetto alle vittorie del compagno Marquez.

“Essere al centro dell’attenzione per i miei problemi non mi interessa, mi interesserebbe se lo fossi per la lotta al titolo. C'è da considerare che ogni volta che ho provato a spingere con questa moto sono incappato in brutte cadute. Una, quella di Barcellona, durante i test, è stata brutta, ma è ad Assen che mi sono fatto proprio male. Purtroppo il recupero non è stato veloce quanto speravo e il problema alle vertebre, il dolore, ha influito non solo sulla mia possibilità di allenarmi, ma anche sulla guida. perché quando non sei sciolto, e senti dolore, non sei nelle migliori condizioni per guidare. Professionalmente non sono felice attualmente, dato che questi risultati sono forse i peggiori della mia carriera ma la verità è che con la moto 2019 non ho mai avuto le giuste sensazioni, né prima né dopo gli infortuni. Non ho mai avuto la giusta confidenza sull’anteriore con questa moto, anche se Marc con lei ha vinto tanto”.

Audio raccolto da Paolo Scalera

 

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