MotoGP, Michelin: "Sepang è una pista che richiede rispetto"

Piero Taramasso: "le gomme devono affrontare un asfalto abrasivo e condizioni meteo molto diverse tra loro, siamo sicuri di avere quelle giuste"

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Il trittico volge al termine e si avvicina il momento di tornare in Europa per l’ultimo appuntamento della stagione a Valencia. Prima, però, bisogna affrontare Sepang: una pista tecnica, veloce e in cui non si sa mai quali saranno le condizioni meteo. Pioggia e caldo sono i due nemici per gomme e Michelin sa come affrontarli.

Con temperature sull’asfalto spesso superiore ai 50°, il circuito malese mette a dura prova piloti e moto, ma anche gli pneumatici. I tecnici francesi hanno scelto con cura quali coperture portare (nelle tre classiche mescole morbida, dura e media) con l’obiettivo di garantire durata anche su un’asfalto molto abrasivo senza però compromettere le prestazioni. Le slick anteriori avranno una costruzione simmetrica, mentre le posteriori asimmetrica  (con il lato destro più duro).

In caso di pioggia, le gomme da bagnato saranno disponibile in mescola morbida e media (con le posteriori asimmetriche).


Questo lungo ed estenuante tour fra Asia e Oceania sta volgendo al termine, ma questo non significa che siamo pronti a rilassarci, perché il GP della Malesia è una gara molto importante e che richiede il massimo rispetto - avverte Piero Taramasso, il responsabile di Michelin sui campi di gara - Nelle ultime tre gare abbiamo affrontato grandissimi cambiamenti meteo, dalle piogge torrenziali alle alte temperature e ora ci aspettiamo di averle tutto insieme in un unico fine settimana qui in Malesia, ma senza il freddo che abbiamo dell'Australia”.

Abbiamo probabilmente più dati su Sepang che su qualsiasi altro circuito, ma è comunque una pista che richiede il massimo rispetto, è molto tecnica, ha un asfalto abrasivo e solitamente può essere molto caldo - continua Taramasso - Questo è uno dei luoghi dove le gomme possono affrontare le condizioni più diverse tra loro, non solo nel fine settimana, ma ogni ora, perché ci può essere una pioggia torrenziale e poi la pista si asciuga velocemente. La gomma giusta deve funzionare in tutte le situazioni, basandoci sui nostri test e sulla nostra conoscenza del circuito sappiamo di averla”.

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