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MotoGP, Lorenzo: "faccio brutti risultati, ma la Honda ha capito e mi sostiene"

Il presidente dell'HRC, Nomura, si è rammaricato che l'HRC non abbia migliorato la moto per lui. "Se vado male non è per colpa del poco impegno, sono anche caduto. Se si migliora meglio anche per Marquez"

MotoGP: Lorenzo: "faccio brutti risultati, ma la Honda ha capito e mi sostiene"

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Il mondiale della MotoGP lo ha vinto Marquez, ma nel paddock si parla solo di Jorge Lorenzo. Il resto, le tre gare di Zarco con la Honda del team Cecchinello, la collisione fra Petrucci e Quartararo dopo poche curve del Gran Premio, persino il podio di Jack 'Jackass' Miller sulla pista di casa, sono notizie di contorno.

Tutti vogliono sapere cosa farà il maiorchino, e se c'è, chi come Lucio Cecchinello pensa che lo sapremo dopo i test di Valencia, una gran parte degli addetti ai lavori è convinta del prossimo ritiro del cinque volte iridato.

In realtà però Jorge non ha mai lasciato filtrare notizie riguardanti un possibile getto della spugna, se non qualche parola con gli amici più stretti dopo il botto di Assen in prova nel quale si procurò la frattura della sesta vertebra dorsale. Un incidente potenzialmente pericolosissimo e per il quale è stato costretto a saltare tre Gran Premi.

Lorenzo, infatti, contrattualizzato con un biennale da HRC, ha sempre detto di voler portare al termine il suo accordo, ed ha continuato a chiedere alla Honda modifiche per rendere la RC213-V più adatta al suo stile di guida.

Questo anche se, dall'altra parte del box, l'otto volte iridato Marc gli ha sempre risposto di rimando che preferisce una moto difficile ma vincente e che le Honda sono così: veloci ma cattive.

Proprio quando sembrava che Jorge Lorenzo fosse in un angolo, però, il presidente di HRC, Yoshishige Nomura, gli ha fatto arrivare dalle colonne di Marca un messaggio distensivo nel quale addirittura si rammarica che il colosso nipponico non sia stato in grado di fornire ad un campione del mondo una moto adatta alle sue esigenze.

Ciò non vuol dire, come è stato erroneamente riportato, che la RC213-V 2019 abbia avuto dei problemi tecnici. Più semplicemente che la casa dell'ala dorata non è riuscita ad adattarla al campione.

"Le parole di Nomura mi hanno fatto molto piacere, perché ovviamente come pilota ufficiale Honda i miei risultati sono veramente cattivi. Però non sono stati determinati da poco impegno, come dimostrano le mie cadute. Se, in seguito, non sono riuscito a fare meglio è stato solo perché non sono al cento per cento fisicamente".

Come è noto Giorgio, come ama chiamarlo Gigi Dall'Igna, numero uno di Ducati corse, è una testa dura. Ed il suo ragionamento non fa una grinza.

"Non posso sapere se la Honda sarà in grado di fare due moto completamente diverse, una adatta allo stile di Marc ed una al mio, ma è certo che anche gli altri piloti Honda dicono che la RC 2019 ha qualche problema in ingresso di curva. Per questo sono sicuro che se si migliora questo aspetto sarà una moto ancora migliore per Marc, ma nel contempo anche più facile per gli altri piloti che potranno anch'essi lottare per la vittoria, come hanno fatto anche Ducati e Yamaha".

Ma è stato sincero il pensiero di Nomura? Lorenzo non ha dubbi.

"So che è un momento difficile, delicato e per chi dirige questo progetto è difficile essere pazienti e comprensivi, però lo stanno facendo e non mi può che far piacere questa considerazione, che è stata pubblica, ma anche privata".

 

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