MotoGP, Iannone: "Oggi avrei potuto portare l'Aprilia sul podio"

"Purtroppo abbiamo accusato troppo in termini di velocità in rettilineo", A. Espargarò: "sapevo che Andrea sarebbe stato forte in Australia"

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Alzi la mano chi avrebbe mai pensato di vedere un’Aprilia così competitiva a Phillip Island? Probabilmente nessuno! Giù il cappello di fronte alla super prestazione di Andrea Iannone, che ha lottato con i denti per mantenersi nei piani alti della classe, riuscendo addirittura a precedere due ossi duri come Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, tanto da portare a casa il sesto posto.

Dal suo volto trapela quindi grande soddisfazione

“È stata senza dubbio una gara positiva per noi - ha esordito - fin dal primo turno di prove avevo delle belle sensazioni. Ovviamente ci sono diversi aspetti che su questa pista giocano a nostra favore, tipo l’assenza di ripartenze, frenate e accelerazioni brusche. Qua a Phillip Island ci sono infatti delle curve molto veloci con tanta percorrenza . I ragazzi a casa e quelli nei box hanno svolto un ottimo lavoro. È stato un weekend normale e sono felice della crescita”.

La prestazione è di quelle che regala fiducia, anche se The Maniac vuole tenere i piedi ben ancorati a terra.

“Mi sono divertito molto, la RS-GP non era mai stata una volta davanti a tutti in gara. Sono addirittura riuscito a passare per primo sul traguardo (sorride) nelle prime battute della corsa. Rivedere l’Aprilia davanti deve dare motivazione e speranza, dobbiamo quindi essere carichi. Voglio ringraziare i ragazzi di Noale, so che stanno lavorando duramente per la nuova moto, a cui aggiungo ovviamente il nostro Presidente, Colaninno, a cui voglio regalare delle soddisfazioni”.

E pensare che il podio è sfumato per una manciata di decimi.

“Peccato perdere così tanto in rettilineo, perché secondo me potevamo portare a casa il podio, era alla nostra portata. Purtroppo all’ultimo giro Rins mi ha toccato e rotto l’ala, ho disputato quindi il finale di gara con la moto sbilanciata. Dispiace, perché se fossimo arrivati sul podio sarebbe stata una grandissima soddisfazione, ma non molliamo”.

Adesso il prossimo appuntamento è a Sepang.

“È senza dubbio una pista complicata sulla carta, dato che ci sono frenate e accelerazioni da fermo, così come tanti rettilinei. Già qui abbiamo visto che perdiamo molto e questo sarà un aspetto da considerare in Malesia”.

A chiudere la top ten è il suo compagno di squadra, Aleix Espargarò, che ha preceduto Franco Morbidelli.

“Peccato perché nei primi giri di gara non avevo trazione e di conseguenza non potevo attaccare come volevo. A parte ciò sono contento, perché  siamo stati nel gruppo che lottava per il podio per tutta la gara. Sembrava una corsa della Moto3, ma questo è tipico di Phillip Island. Alla fine questa pista è così, anche se c’è da dire che Marc e Maverick hanno fatto una corsa a parte”.

Non manca poi una battuta sulla prestazione del proprio compagno.

“Sarebbe bello che tutti i weekend fossero come questo, ovvero con l’Aprilia davanti a lottare con i più veloci. Ero consapevole che questa sarebbe stata la pista favorita di Andrea, dato che in passato era arrivato sul podio con Ducati e Suzuki”.

Audio raccolto da Paolo Scalera      

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