MotoGP, Marquez: "Con qualche rischio, si potevano disputare le qualifiche"

"Le condizioni non erano diverse dalle FP3. A me va bene posticiparle, non avevo alcun interesse a farle oggi. Zarco? Bisogna aspettare la Malesia per giudicarlo"

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Forse Marc Marquez si è sentito chiamato in causa quando Dovizioso si è scagliato contro quei piloti che avrebbero voluto disputare le qualifiche. Effettivamente il campione della Honda era a favore nel continuare con il regolare programma di giornata e ha espresso il suo voto in Safety Commission.

Non dico che la riunione sia stata poco professionale, ma un po’ confusionaria perché qualche pilota ha iniziato a bisticciare l’uno con l’altro. Così Loris e Carmelo (Capirossi ed Ezpeleta ndr) ci hanno chiesto di votare per chiarire la situazione. Io e altri 4 o 5 piloti abbiamo detto che si sarebbe potuto continuare ha spiegato la sua posizione lo spagnolo.

Ma con una precisazione.

Non ci hanno chiesto se volevamo correre, ma se si sarebbe potuto” ha spiegato.

Quindi Marc non si sente direttamente tirato in causa da Dovi.

Quale sarebbe stato il mio interesse? - la domanda retorica - A me interessava veramente poco, con il tempo delle prove libere, anche se avesser cancellato le qualifiche,  sarei partito comunque 6°. Sono i piloti indietro in classifica a dovere recuperare. Per me non ci sarebbe stato nessun problema”.

Fatta questa precisazione, Marquez ha comunque sostenuto che sarebbe stato possibile disputare le qualifiche.

“Qui entrano in gioco due temi: il primo è se fosse possibile guidare in quelle condizioni, il secondo quanti rischi avremmo preso - ha continuato - Si poteva certamente guidare, perché stavamo girando a un secondo dai migliori tempi del fine settimana, ma è anche vero che i rischi sarebbero stati molto elevato. Quindi, quando mi hanno chiesto cosa pensassi ho risposto che si poteva, perché le condizioni non erano troppo diverse da quelle delle FP3”.

Marc in questo senso è stato chiaro.

A me va benissimo fare le qualifiche domani, è una buona opzione - ha continuato - Ma se ci sarà comunque vento, cosa cambierà? Non dico che non fosse pericoloso, ma si era comunque nei limiti. Quando giri da solo senti molto meno il vento, il problema è quando vieni superato. Per esempio, nel rettilineo principale il vento spinge soprattutto quando finiscono le tribune, infatti in quel punto sto sempre un po’ a destra per evitare problemi”.

Prima di congedarsi, lo spagnolo ha commentato il debutto di Zarco sulla Honda,

Non è andato male - ha detto - però bisogna tenere presente che abbiamo girato in condizioni particolari su una pista speciale. Non si può dare un giudizio ora, bisognerà aspettare almeno la gara in Malesia. Credo che per Johann questa sia un’opportunità importante perché può dimostrare di meritarsi una sella in MotoGP.

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